mercoledì 26 maggio 2010

Atrox vs. Fuffi


Non c’è paragone rispetto ai tempi in cui si vedeva scorrere sangue e nell’aria c’era quel bel puzzo di carne bruciata: le contese di natura teologica ed ecclesiologica somigliano sempre più a squallide lotte clandestine di pitbull, quando va bene. Quando va male, oggi, tutto può ridursi solo a un Atrox vs. Fuffi: il dobermann ringhia, il barboncino guaisce e la questione è chiusa.
Posso capire chi preferisce il wrestling e si tiene alla larga dalle polemiche tra cattolico e cattolico: l’esito non è scontato e gli argomenti usati sul ring hanno un’intrinseca onestà intellettuale. Invece, tra cattolici tradizionalisti e cattolici progressisti – i tempi ci passano questo – ormai siamo al punto più basso della lunga storia di sgozzamenti tra cattolici, e nemmeno ci si sgozza più: si abbaia, si sbava, si mostrano i denti, e vince chi riesce a intimidire l’altro (*).
Ho detto “tra cattolici tradizionalisti e cattolici progressisti”, ma devo rettificare: per progressista può intendersi chiunque non sia abbastanza tradizionalista o mostri anche solo tolleranza verso i progressisti o addirittura non abbastanza intolleranza.

(*) Indispensabile la lettura dei commenti ai post linkati.


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