sabato 26 febbraio 2011

L’avrei strozzata


Si parlava di Libia, e invitare una delle 534 ragazze che l’anno scorso pigliarono 80 euro a testolina per ascoltare la lezione di Corano tenuta a Roma da Gheddafi, esporla a prova di quanto sia ottusa la neutralità morale dinanzi a un dittatore, sarà parso cacio sui maccheroni a Daria Bignardi (Le Invasioni Barbariche - La7, 25.2.2011). Ma la scelta degli ospiti sta nella libertà di chi conduce il talk show e dunque non intendo sollevare alcuna obiezione sul condimento. Peraltro m’è sembrato che alla ragazza non dispiacesse affatto interpretare la parte che le era stata affidata – le fa scatto in carriera – e ha retto bene. Direi di più: tra domanda e risposta c’è stato grande affiatamento, col voluto effetto didascalico.
Su una cosa, tuttavia, ho da ridire, anzi, protestare: quando la hostess ha detto di avere una sua fede, anche ben salda, e stava lì per dire cosa l’avesse mossa a curiosità nell’accettare di andare a lezione di Corano da Gheddafi – ecco, una cattolica così non si interrompe, ma la si fa parlare. E la Bignardi l’ha interrotta. L’avrei strozzata.
Però mi rendo conto che protesto a vanvera, perché la Endemol vuole dalla Bignardi ciò che la Bignardi vuole dalla signorina Miriam Ciaccia, ed è bene che ciascuno faccia la sua parte. Rimanere nel format, mai uscire fuori tema.


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