giovedì 14 maggio 2015

Croccantini

Il giovedì pomeriggio – non di regola come una volta, ma abbastanza spesso – mi capita di bighellonare per le librerie di PortAlba, che un tempo assai di più – oggi, ahimè, quasi per niente – erano pozzi senza fondo di volumi altrimenti introvabili, per giunta venduti a prezzi davvero irrisori, prime edizioni, annate di riviste ormai chiuse da decenni, intere librerie svendute in blocco da eredi allergici alla polvere. Insomma, non è più come una volta che con due soldi a casa ti portavi mezzo scaffale di delizie mai più ristampate, ma intanto labitudine mè restata, e oggi avrei in programma la solita capatina.
Fattè che oggi pomeriggio, a meno di cento metri in linea darea da PortAlba, in uno dei caffè letterari di Piazza Bellini, il mitico Pippo Civati presenta lultimo suo libro. La tentazione di allungarmi per andare a stringergli la mano cè, ma mi conosco, so che farei fatica a trattenermi, comincerei a dargli consigli non richiesti sul lessico e sul look, tra il serioso e la presa per culo, insomma, risulterei sgradevole, anche se a muovermi sarebbe solo – giuro – lenorme tenerezza che il Pippo mi scatena, la stessa tenerezza di quando su Youtube incappo in un video di gattini. E quindi eviterò di allungarmi, per evitare di allargarmi, ma poi, si sa, la tentazione è tentazione, anche perché mi prude una domanda: quando col tipaccio ci facevi le Leopolde, neanche il sospetto ti ha sfiorato di quanto fosse uomo di merda? E so che mi direbbe no, e allora sarà il caso, nel caso, che oggi nella borsa metta dei croccantini.

1 commento:

  1. Come un uomo pensa in cuor suo, cosí egli è

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