<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483</id><updated>2012-01-28T05:08:44.967+01:00</updated><title type='text'>Malvino</title><subtitle type='html'>Il blog di Luigi Castaldi</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>1548</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-1711283700300255590</id><published>2012-01-28T05:00:00.003+01:00</published><updated>2012-01-28T05:08:44.976+01:00</updated><title type='text'>Il Consiglio d’Europa, per Avvenire</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;È facile far confusione tra Consiglio Europeo, Consiglio dell’Unione Europea e Consiglio d’Europa, ma si tratta di tre cose assai diverse. In sostanza, il primo ha funzione di indirizzo circa le priorità politiche in ambito comunitario, il secondo detiene col Parlamento Europeo il potere legislativo e il terzo non conta un cazzo: col soffice eufemismo scelto dal giornale della Cei, una risoluzione approvata a maggioranza dal Consiglio d’Europa&lt;i&gt; “non è vincolante per gli Stati membri”&lt;/i&gt;. Non potrebbe essere altrimenti, d’altronde, perché del Consiglio d’Europa non fanno parte solo i membri delegati dai 27 paesi della Unione Europea, ma anche – tanto per dire – quelli di Russia, Ucraina, Armenia e Azerbaigian.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Una risoluzione del Consiglio d’Europa non è di per se stessa autorevole neppure sul piano morale, almeno secondo il giornale dei vescovi, sul quale, in occasione dell’approvazione di un documento che condannava l’omofobia, leggemmo: &lt;i&gt;“Il documento, in nome della lotta alla discriminazione contro l’orientamento sessuale e il cosiddetto gender, opera una forte azione di lobbying giuridica, politica e culturale per aprire la strada nel vecchio Continente al matrimonio gay e alla possibilità di adozione per le coppie omosessuali prefigurando anche una sorta di reato di opinione per chi osi esprimere valutazioni etiche o religiose in merito”&lt;/i&gt;. Oltre a non contare un cazzo, insomma, il Consiglio d’Europa dovrebbe essere pure un covo di tipacci.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;E tuttavia &lt;i&gt;Avvenire&lt;/i&gt; ora ne canta le lodi per una risoluzione votata a maggioranza, peraltro risicata, contro la scelta eutanasica. Ora il Consiglio d’Europa è il &lt;i&gt;“consesso che riunisce parlamentari di ben 47 Stati del Vecchio continente (venti in più della Ue)”&lt;/i&gt;, come se bastasse questo a renderlo perciò più autorevole. Seguono le euforiche dichiarazioni di Luca Volontè e Renato Farina, per i quali &lt;i&gt;“il documento può avere un grande valore sui pronunciamenti della Corte di Strasburgo e, di rimando, sulle leggi nazionali”&lt;/i&gt;. Quello contro l’omofobia non poteva e non doveva, quello contro l’eutanasia, via, perché no?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-1711283700300255590?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/1711283700300255590/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2012/01/il-consiglio-deuropa-per-avvenire.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/1711283700300255590'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/1711283700300255590'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2012/01/il-consiglio-deuropa-per-avvenire.html' title='Il Consiglio d’Europa, per Avvenire'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-329794317348369417</id><published>2012-01-27T06:30:00.000+01:00</published><updated>2012-01-27T06:30:19.882+01:00</updated><title type='text'>1555</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;In occasione della Giornata della Memoria, il ministro Lorenzo Ornaghi sottolinea il valore altamente didattico della rassegna allestita al Vittoriano sull’orrore dei ghetti. Come dargli torto? La mostruosità dei lager è tutta in nuce alla segregazione nei ghetti. Perciò avrebbe potuto aggiungere che l’istituzione del ghetto risale al 1555, grazie alla bolla &lt;em&gt;Cum nimis absurdum&lt;/em&gt; di papa Paolo IV, che l’antisemitismo razziale ha radici solidissime nell’antigiudaismo teologico, che l’odio contro l’ebreo arriva al &lt;em&gt;Mein Kampf &lt;/em&gt;partendo dalle &lt;em&gt;Omelie contro gli Ebrei&lt;/em&gt; di San Giovanni Crisostomo. Un uomo di cultura come il nostro ministro della cultura non dovrebbe ignorarlo e farebbe bene a non nasconderselo. Ma è quel che è, ed è dove è, per aver consumato la rotula baciando la mano a tanti cardinali: il poveretto non può, deve rimuoverlo, e il ghetto gli si materializza innanzi, dal nulla, nel 1939.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-329794317348369417?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/329794317348369417/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2012/01/1555.html#comment-form' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/329794317348369417'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/329794317348369417'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2012/01/1555.html' title='1555'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-493201753870627134</id><published>2012-01-25T22:43:00.000+01:00</published><updated>2012-01-25T22:43:07.928+01:00</updated><title type='text'>Il wagneriano che è in voi</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;I membri del Comitato nazionale eletti all’ultimo congresso di Radicali italiani (Chianciano Terme, 29 ottobre-1 novembre 2011) si sono riuniti per la prima volta, lo scorso week end, nella storica sede di Via di Torre Argentina. Non lo sapevate? È colpa del regime partitocratico che ve l’ha tenuto nascosto, sciocchini. Niente panico, da &lt;em&gt;radioradicale.it&lt;/em&gt; potete recuperare l’evento nella sua interezza, di durata solo di poco superiore (21h 14' 39") al ciclo wagneriano de &lt;em&gt;L’Anello del Nibelungo&lt;/em&gt;. Non vi piace Wagner? Tranquilli, basta un intervento a riassumerli tutti, e a buon diritto, perché si tratta del denso quarto d’ora di Angiolo Bandinelli, radicale – come si dice – “storico”, già allievo di Pantaleo Carabellese (se non lo conoscete, cazzi vostri), già segretario del Partito radicale (1969-1972), già deputato (1986-1987). Insomma, un monumento. Di quelli che sono cari ai piccioni. E tuttavia da questo Comitato era rimasto fuori, lui e il piedistallo: non eletto. Poi – com’è, come non è – ripescato.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;[Sbobinarlo è come descrivere a parole il sublimato di naftalina, praticamente impossibile: consiglio di sniffare alla &lt;a href="http://www.radioradicale.it/scheda/343935/comitato-nazionale-di-radicali-italiani-3-ed-ultima-giornata"&gt;fonte&lt;/a&gt;.]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;em&gt;«Sono qui per rispetto verso questa assemblea, della quale sono divenuto membro per un caso, non essendo stato eletto democraticamente tra i 60 che sono stati scelti in congresso. Devo dire che questa cosa non l’ho gradita, ma non voglio parlare del mio caso privato: il caso è politico. Subito dopo la non elezione, andando a cercare e finalmente trovando la lista degli eletti, quelli veri, e vedendo che non c’ero, mi sono dispiaciuto. E allora c’è stato uno scambio di opinioni sulla faccenda ed io ho dato una definizione della elezione del Comitato nazionale che ho definito “di stampo camorristico”. Da un autorevolissimo personaggio del partito mi è stato detto: “Ah, ma tu dici che qui siamo camorristi?”. No, ho detto che questo metodo è camorrista e qui voglio spiegare perché ritengo tecnicamente di aver ragione. E lo dico per mettere in guardia, perché questa situazione venga modificata radicalmente…»&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Basta una chiave accennata da un corno all’inizio dell’atto, e del Valhalla wagneriano si respira l’aria a pieni polmoni. Così è in questo dramma.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Il Comitato nazionale è l’unico organismo radicale eletto democraticamente, democraticamente il Bandinelli è escluso dal Comitato nazionale, ma non basta che venga pietosamente ripescato: urge modifica statutaria perché questo non accada più. C’è una falla nello Statuto, dunque? Può darsi, il fatto è, a redigerlo materialmente, indovinate chi fu. Bravi, non sarete wagneriani di testa, ma di stomaco andate forte: fu il Bandinelli istesso.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Dal Regolamento del Congresso di Radicali italiani, art. 9: &lt;em&gt;«Ciascun congressista iscritto può candidarsi a membro del Comitato nazionale su base individuale, comunicando la propria candidatura alla Segreteria di Presidenza entro il termine previsto dall’ordine dei lavori. La Segreteria di Presidenza, dopo aver validato le candidature, ne dà pubblicità»&lt;/em&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Qui, alla candidatura di Bandinelli, non sarebbe stata data la pubblicità dovuta: in questo riposerebbe il germe camorristico che ha generato la mostruosità che orripila il nostro. Tutta colpa della Segreteria di Presidenza, dunque, che risponde alla Presidenza. Ora provate a indovinare chi fosse membro, tra gli altri, della Presidenza del Congresso. Ecco, bravi, avete fatto centro: il Bandinelli istesso. &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Suppongo abbiate pensato che esagerassi dicendo che si potesse avere il polso della cosa pannelliana anche da un mezzo intervento di un solo membro, peraltro fortuito, del Comitato nazionale di Radicali italiani. È che ignoravate il wagneriano che è in voi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-493201753870627134?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/493201753870627134/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2012/01/il-wagneriano-che-e-in-voi.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/493201753870627134'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/493201753870627134'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2012/01/il-wagneriano-che-e-in-voi.html' title='Il wagneriano che è in voi'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-7656061170881293841</id><published>2012-01-25T04:54:00.000+01:00</published><updated>2012-01-25T04:54:47.157+01:00</updated><title type='text'>Insomma</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;L’apologo morale era cristallino e ricco di suggestioni allegoriche. Un apologo assai invitante, insomma. Tuttavia sono bastati pochi giorni per capire che i personaggi non erano all’altezza dell’antonomasia nella quale si è cercato di insaccarli: Schettino non era Capitan Codardia, De Falco non era quintessenza del Senso del Dovere. La pratica dell’“inchino”, che all’Isola del Giglio ha trovato l’infortunio che prima o poi doveva trovare, era incoraggiata dall’armatore e tollerata dalle Capitanerie di Porto. Sul ritardo nella segnalazione del guaio, intanto, comincia a configurarsi l’utile della Compagnia: Schettino cercava di pararsi il culo, ma non era un culo tutto suo. È vero, non è rimasto sul Concordia fino all’evacuazione dell’ultimo naufrago, ma la tempistica si va chiarendo: è sceso dalla nave quando già oltre l’80% dei passeggeri erano in salvo e quando rimanere a bordo non avrebbe reso più agevole portare a termine l’operazione. Morire, certo, l’avrebbe reso un eroe, facendo passare in secondo piano la manovra errata. Senza dubbio ha le sue colpe, ma diventa sempre più difficile cimentarle con l’onore di un Capitan Coraggio che impartisce lezioni di etica marinara dalla poltrona del suo ufficio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Sugli esiti. Non più di due dozzine di vittime, nella peggiore delle ipotesi. Tenuto conto del fatto che i passeggeri del Concordia erano più di 4.200, siamo dinanzi ad un naufragio dagli esiti assai fortunati. Mai tanto chiasso per gli zatteroni di turisti per caso che vanno a fondo tra Tunisia e Lampedusa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-7656061170881293841?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/7656061170881293841/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2012/01/insomma.html#comment-form' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/7656061170881293841'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/7656061170881293841'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2012/01/insomma.html' title='Insomma'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-6441213097769259251</id><published>2012-01-20T06:35:00.000+01:00</published><updated>2012-01-20T06:35:16.169+01:00</updated><title type='text'>In generale, io detesto le categorie</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;em&gt;Gentile&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;em&gt; dottor Castaldi,&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;em&gt;mi chiamo Chiara Bruni e sono una farmacista titolare di parafarmacia. Sono membro dell’associazione Essere Farmacisti che tutela appunto la nostra categoria e, in questo caso, ne sono il portavoce. Il presidente, dott. Alessandro Mazzacca, mi chiede di contattarLa per esprimerLe un sincero ringraziamento per il post del 30 dicembre intitolato “Le facciamo chiudere in tre mesi”, dove, con chiarezza, riporta la discussione ascoltata in una farmacia tra il titolare e i suoi amici. Ovviamente tale discussione ci indigna, non solo per i toni e i modi con cui veniamo apostrofati, ma anche e soprattutto perché siamo purtroppo coscienti del fatto che tali manifestazioni di spavalderia sono assai frequenti da parte dei farmacisti titolari nei riguardi di colleghi che hanno investito i loro soldi, e fatto dei sacrifici per guadagnarsi un piccolo posto nel mondo, senza ereditare, né chiedere niente a nessuno. Putroppo c’è da dire anche che il farmacista, pur nella sua cafoneria, ha una parte di ragione nel dire che le aziende farmaceutiche sono in accorto con le farmacie per praticarci prezzi più alti e  che le farmacie stesse hanno accordi con i medici di base nell’“anticipare” i farmaci salvavita, pur di tenersi il cliente. Pertanto sono oggi a chiederLe due cose: la prima, di continuare ad occuparsi di questo argomento, come solo un blog sa fare, denunciando l’atteggiamento di onnipotenza delle farmacie, forti della loro continua impunità, e di clientelismo delle case farmaceutiche, magari (e se la cosa La interessa, in questo La potremmo aiutare) toccando anche altri aspetti di questa situazione spesso nebulosa per il cittadino; la seconda, di fornirci il nome del farmacista del Vomero, per inoltrare una denuncia per diffamazione, perché... poveri sì, ma fessi non tanto, mi consenta questa battuta.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;em&gt;Noi, da parte nostra, stiamo dando tanta rilevanza a questo suo articolo. Se fosse interessato alle nostre vicende, ieri alcuni nostri rappresentanti si sono incatenati davanti a Montecitorio e oggi saremo presenti in tanti a Roma, per una manifestazione a favore della liberalizzazione del farmaco. Se volesse contattarci, le lascio il mio recapito, non esiti a chiamarmi, per qualsiasi chiarimento. Ancora grazie.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Gentile dott.ssa Bruni, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;solo il solo testimone di quanto riportato in quel post ed è proprio per questo motivo che ho evitato di riportare il nome del farmacista. Lei pensa che sarebbe disposto a confermare ciò che ha detto? In ogni caso, dove sarebbe la diffamazione della quale vorreste incolparlo? No, mi creda, penso di non potervi essere utile nel modo che mi offre, peraltro il mio post non aveva alcuna intenzione di colpire una categoria per favorirne un’altra. In generale, io detesto le categorie: in un modo o in un altro, mirano a tutelare interessi particolari, ben al di là e ben al di sopra dell’interesse generale, che è l’interesse di tutti e di ciascuno. In tal senso, mi pare che anche la vostra non faccia eccezione e la sua lettera me ne dà conferma. Saluti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-6441213097769259251?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/6441213097769259251/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2012/01/in-generale-io-detesto-le-categorie.html#comment-form' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/6441213097769259251'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/6441213097769259251'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2012/01/in-generale-io-detesto-le-categorie.html' title='In generale, io detesto le categorie'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-4071855709690582185</id><published>2012-01-04T05:06:00.000+01:00</published><updated>2012-01-04T05:06:49.643+01:00</updated><title type='text'>Oratori nei centri commerciali</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;L’arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia, lancia l’&lt;a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2012/01/03/visualizza_new.html_20310049.html"&gt;idea&lt;/a&gt; di aprire oratori nei centri commerciali. Anche se si tratta di un caso isolato, siamo dinanzi a una decisa inversione di tendenza che, con l’albergo nel convento e la libreria in sagrestia, prima o poi avrebbe portato all’apertura di centri commerciali negli oratori, per non pagare l’Ici. Tuttavia rimangono seri interrogativi sulla proposta, primo fra tutti: la diocesi pagherebbe lo spazio da destinare ad oratorio? A prezzo di mercato o con qualche agevolazione?&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-4071855709690582185?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/4071855709690582185/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2012/01/oratori-nei-centri-commerciali.html#comment-form' title='19 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/4071855709690582185'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/4071855709690582185'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2012/01/oratori-nei-centri-commerciali.html' title='Oratori nei centri commerciali'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><thr:total>19</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-4319625140267140770</id><published>2011-12-31T10:21:00.000+01:00</published><updated>2011-12-31T10:21:21.460+01:00</updated><title type='text'>[...]</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/t1P3_jMc-6E?rel=0" width="420"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-4319625140267140770?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/4319625140267140770/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/12/blog-post_31.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/4319625140267140770'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/4319625140267140770'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/12/blog-post_31.html' title='[...]'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/t1P3_jMc-6E/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-4550929807623220454</id><published>2011-12-31T10:20:00.012+01:00</published><updated>2012-01-01T15:15:49.904+01:00</updated><title type='text'>Anno che va, anno che viene</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Anno che va, anno che viene, anche per chi ha un blog è tempo di bilanci e programmi. Stavolta provo anch’io e p&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;rendo spunto da &lt;a href="http://www.mantellini.it/?p=17103"&gt;Massimo Mantellini&lt;/a&gt;, che scrive: &lt;em&gt;«Tranne poche eccezioni quasi tutti bloggano meno. Il grosso della rarefazione ha avuto origine qualche anno fa con l’adozione diffusa dei social network. Le piccole cose delle nostre vite oggi finiscono altrove: in uno status update, in un tweet, dentro le cascate di tumblr»&lt;/em&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Bene, anch’io da qualche tempo bloggo assai meno, ma non ho un tumblr; ho un account su Twitter, ma non ho mai fatto neanche un tweet di prova; avevo una pagina su Facebook che ho aggiornato solo due o tre volte, e che ho chiuso mesi fa. Ciò nonostante bloggo meno, molto meno. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Anni fa sono arrivato anche a una dozzina di post al giorno, praticamente postavo tutto ciò che scrivevo, spesso senza neanche rileggere, e non di rado portavo in pagina anche cose scritte molti anni addietro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Scrivo meno, oggi? Al contrario, scrivo quanto prima. Forse appena un po’ meno di prima, perché da poco mi è nato un figlio e ho riscoperto il gusto di essere padre. Tutto sommato, però, resto il grafomane che sono sempre stato. È che al momento di postare mi faccio vincere da scrupoli che prima non avevo. Rileggo, correggo, mi accorgo che non si tratta della forma, rinuncio.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Il punto di rottura è stato nel marzo del 2010, col cambio della piattaforma. Se oggi rileggo le paginate che postavo sul Cannocchiale, mi rendo conto che qui, su Blogspot, la mia scrittura pubblica ha in gran parte smesso d’essere un diario. Ero più spudorato, adesso l’intimo resta quasi tutto sul cartaceo. Ho ripreso a riempire quadernetti, come ho sempre fatto, fin da ragazzino.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Così è anche per la produzione – diciamo – letteraria: racconti e poesie, che prima postavo senza alcuna riserva, adesso rimangono gelosamente custoditi in faldoni. Intendiamoci, penso che narrare e comporre versi sia lecito a chiunque. Io lo faccio da sempre e penso che non smetterò mai. Penso anche che a chiunque sia lecito rendere pubblico questo genere di produzione, ma, almeno per quanto mi riguarda, ho visto che oltre l’episodica sortita &lt;em&gt;“per vedere l’effetto che fa”&lt;/em&gt; cado in imbarazzo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Quando ancora Internet non esisteva, non mi sono mai azzardato neppure a immaginare la pubblicazione delle mie poesie o dei miei racconti, men che meno di quei lunghi paginoni in forma di saggi brevi, in gran parte incompleti, che mi sono sempre serviti per mettere ordine alle mie letture, e che una volta rendevo pubblici senza farmi alcuno scrupolo di annoiare il lettore. Nel momento in cui ho vinto la mia lunga e fiera resistenza all’acquisto di un pc e all’accesso al web – era l’inizio del 2001 – avevo al mio attivo solo la pubblicazione di lavori scientifici, tutto il resto era chiuso in un migliaio di quadernetti. Ho subito ceduto alla tentazione di pescare qua e là, l’occasione è stato un thread che Piero Welby aveva aperto sul forum di &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;em&gt;radicali.it&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;, e per un poco ho continuato anche su &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;em&gt;malvino.ilcannocchiale.it&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;, ma dopo la morte di Piero ho smesso. Può darsi che &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;mi interessasse essere letto solo da lui.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Non so darmi spiegazione, invece, del perché d’un tratto io abbia rinunciato a pubblicare tutto ciò che avesse attinenza alla mia vita privata. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Solitamente accade che questo ritrarsi sia dovuto a qualche esperienza traumatica, ma non è il mio caso. Non mi sono mai sentito davvero ferito a morte dalle critiche che ho ricevuto in questi otto anni che &lt;em&gt;Malvino&lt;/em&gt; compirà a marzo, anzi, devo dire che il giudizio più benevolo è stato proprio su quanto più mi aveva dato imbarazzo a rendere pubblico.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Posso solo provare a fare una ipotesi, ma seguendo una traccia che mi pare attendibile: pur essendo un medico, non ho quasi mai parlato del mio lavoro, e, pur vivendo a Napoli, ho raramente parlato di questa città. Sarebbero stati due filoni inesauribili, ma da sempre mi è sembrato che dessero spazio solo a una scrittura furba, un po’ ruffiana, fatta per intrattenere. È che odio l’anedottica e l’apologo morale, e a scrivere della mia città o del mio lavoro ci sarei inevitabilmente finito dentro. Non sono poeta, non sono scrittore, non sono saggista, non sono giornalista, non ho mai aspirato ad esserlo. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Non ho mai ritenuto che esistesse uno spazio pubblico per la mia scrittura che non fosse quello della polemica. Mi piace giocare a scacchi e fare a botte, diciamo. Diciamo che ultimamente non trovo occasioni stimolanti e quelle vecchie mi sono venute a noia. Così preferisco riempire pagine per me stesso: una &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;em&gt;Introduzione alla teologia cattolica &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;alla quale pensavo già da anni, il libretto di un’opera buffa in attesa di trovare un musicista che sappia parodiare bene Rossini...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;a href="http://leonardo.blogspot.com/2011/12/consuntivo-2011.html"&gt;Leonardo Tondelli&lt;/a&gt; scrive: &lt;em&gt;«Non mi interessa scrivere per me stesso […] A me interessa produrre cose che gli altri trovino interessanti e leggibili: e più sono gli altri meglio è»&lt;/em&gt;. A me, invece, interessa moltissimo scrivere per me stesso: ho scritto pagine che non renderei mai pubbliche e che a rileggere mi danno grande soddisfazione, per non parlare della soddisfazione che trovo nello scrivere pagine che già so che non pubblicherò mai. Tuttavia sarebbe disonesto negare il piacere di constatare, quando accade, che quanto rendo pubblico sia trovato interessante e leggibile. È che non tengo molto al numero, peraltro so di non avere una scrittura semplice, né facile, per non parlare dei temi che maggiormente mi interessano, ostici al grande pubblico del web.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;a href="http://www.alterlucas.com/2011/12/prova-dartista.html"&gt;Luca Massaro&lt;/a&gt; afferma che &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;em&gt;«il blog, come forma espressiva, si sta avvicinando sempre più a una specie di “prova d’artista”, ovvero a un esercizio di arte estemporanea del pensiero»&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;. Ecco, sì, può darsi, basta non contarci troppo. &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-4550929807623220454?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/4550929807623220454/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/12/anno-che-va-anno-che-viene.html#comment-form' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/4550929807623220454'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/4550929807623220454'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/12/anno-che-va-anno-che-viene.html' title='Anno che va, anno che viene'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-2267851164101738450</id><published>2011-12-30T05:51:00.000+01:00</published><updated>2011-12-30T05:51:01.164+01:00</updated><title type='text'>“Le facciamo chiudere in tre mesi”</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;em&gt;“Le facciamo chiudere in tre mesi. Col giro di affari che abbiamo, possiamo chiedere alle case farmaceutiche di darci per tre o quattro mesi forniture in esclusiva o a prezzo agevolato, non possono negarcelo, e poi in fondo conviene pure a loro: le parafarmacie non reggerebbero alla concorrenza, si troverebbero con gli scaffali vuoti o sarebbero costrette a vendere a prezzo pieno dei prodotti che noi potremmo scontare anche del 20%. Nel sacchetto mettiamo pure le pasticche Valda in omaggio per le nonnine e le Zigulì per i bambini... Voglio vedere se poi la gente entrerà più in una parafarmacia... &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;em&gt;Senza tener conto del fatto che le città sono già sature di farmacie e i parafarmacisti dovrebbero aprire i loro negozietti in periferia: basta mettersi d’accordo coi medici di base che servono quelle aree, dar loro gratuitamente i farmaci salvavita di maggior consumo, trattenendo le fustelle: li distribuirebbero gratuitamente ai pazienti postdatando di qualche mese le prescrizioni, tanto per loro fa poca differenza sugli accrediti... &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;em&gt;No, li facciamo chiudere in un niente, questi pezzenti...”&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Così, più o meno, ieri sera, in una farmacia del Vomero, sarei tentato di dire quale. &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Senza dubbio figlio di farmacista, re della bottega lasciatagli da papà, p&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;iù o meno sulla quarantina, abbronzato da troppe lampade o appena rientrato da Cortina. Urlava quasi, nebulizzando qualche schizzetto di saliva per un leggero difetto di pronuncia sulle labiali, rivolto a due avventori che dovevano essere conoscenti o amici e che ascoltavano sorridenti e compiaciuti. Un notaio e un tassista?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Ero entrato a comprare un ciucciotto per mio figlio, avevo l’auto in seconda fila, non potevo intrattenermi.&lt;/span&gt;   &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-2267851164101738450?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/2267851164101738450/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/12/le-facciamo-chiudere-in-tre-mesi.html#comment-form' title='23 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/2267851164101738450'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/2267851164101738450'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/12/le-facciamo-chiudere-in-tre-mesi.html' title='“Le facciamo chiudere in tre mesi”'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><thr:total>23</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-7469696255053660809</id><published>2011-12-28T05:39:00.000+01:00</published><updated>2011-12-28T05:39:40.690+01:00</updated><title type='text'>A singulti</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Certi meccanismi sono venuti a perdere l’efficacia di un tempo, ma continuano ad avere un gran peso nella programmazione delle coscienze, fin dalla prima infanzia, sicché dobbiamo rassegnarci a non pretendere troppo: di fronte alla paura, vedremo ancora per secoli la superstizione prevalere sulla ragione, e l’istinto gregario sulla cooperazione; ancora per secoli, di fronte al pericolo, l’impulso più comune sarà quello di rinunciare alla libertà in cambio della sicurezza, disponendosi all’obbedienza pur di fuggire la responsabilità; ancora per secoli, come fin qui è stato, buona parte della programmazione consisterà nel fare accettare il programma come “naturale”. Non è affatto strano, dunque, che proprio adesso la democrazia sia oggetto di tante critiche; comprensibile che si parli del suo fallimento, e di quello del liberalismo; “naturale” che la tentazione più forte sia quella dello Stato organico. Durerà per qualche tempo, e non sarà stata l’ultima volta, perché l’umanità procede a singulti. Perché la prossima sia meno dura occorre non disperare, ma nemmeno lasciar tutto alla speranza: anche se guardata con sospetto o, peggio, derisa, la ragione che si oppone alla “natura” va coltivata ancora. Con più impegno, se possibile.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-7469696255053660809?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/7469696255053660809/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/12/singulti.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/7469696255053660809'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/7469696255053660809'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/12/singulti.html' title='A singulti'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-7450238604397447219</id><published>2011-12-27T15:35:00.000+01:00</published><updated>2011-12-27T15:35:30.569+01:00</updated><title type='text'>L’idea malsana</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;em&gt;The Wall Street &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;em&gt;Journal&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt; pubblica un inedito di Christopher Hitchens (&lt;em&gt;&lt;a href="http://online.wsj.com/article/SB10001424052970204791104577110880355067656.html?mod=WSJ_hp_us_mostpop_read"&gt;The True Spirit of Christmas&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;), dal quale cavo questa perla: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;em&gt;«One of my many reasons for not being a Christian is my objection to compulsory love. How much less appealing is the notion of obligatory generosity»&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;. Il segno del suo genio era in questa straordinaria capacità di andare al cuore dei problemi in modo semplice e diretto, servendosi di strumenti retorici ineccepibili sul piano logico: qui, esemplarmente, bastano &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;em&gt;«compulsory love»&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt; e &lt;em&gt;«obligatory generosity»&lt;/em&gt; per cogliere, con una autofagia, il nucleo psicopatologico del cristianesimo e così rigettarne il messaggio. Non c’è alcun bisogno di argomenti filosofici o teologici: si rigetta l’idea malsana che l’amore possa essere oggetto di comandamento. Meglio dell’opera omnia di Friedrich Nietzsche, e in meno di due righe.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-7450238604397447219?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/7450238604397447219/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/12/lidea-malsana.html#comment-form' title='26 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/7450238604397447219'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/7450238604397447219'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/12/lidea-malsana.html' title='L’idea malsana'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><thr:total>26</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-8004047758624295377</id><published>2011-12-25T15:23:00.001+01:00</published><updated>2011-12-26T20:43:54.578+01:00</updated><title type='text'>Un cane morto</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Sul numero di &lt;i&gt;la Lettura&lt;/i&gt; che ieri era in allegato al &lt;i&gt;Corriere della Sera&lt;/i&gt;, in un piccolo box a pag.4, Corrado Ocone polemizza con Gilberto Corbellini, che &lt;i&gt;“qualche settimana fa, su Il Sole-24 Ore attribuiva a Benedetto Croce una mentalità antiscientifica che a suo dire sarebbe all’origine di tanti nostri ritardi non solo culturali”&lt;/i&gt;. Ocone afferma che &lt;i&gt;“Croce non era contro la scienza”&lt;/i&gt;, ma contro il positivismo, &lt;i&gt;“cioè la pretesa di assolutizzare il metodo naturalistico”&lt;/i&gt;. Bene, bisogna cominciare col dire che a muovere l’accusa a Croce era Armando Massarenti, il cui articolo era in pagina accanto a quello di Corbellini, che neppure citava il filosofo neoidealista. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;i&gt;“Il 6 aprile 1911 &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;– scriveva Massarenti –&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;i&gt; si tenne il congresso della Società filosofica italiana, fondata e presieduta dal grande matematico Federigo Enriques, un formidabile organizzatore culturale, autore di libri di storia della scienza, cofondatore della casa editrice Zanichelli (con cui pubblicò buona parte delle sue opere) e di riviste filosofiche e scientifiche. Enriques riteneva che una filosofia degna di una società moderna non potesse che essere pensata in stretta connessione con l’avanzare delle scienze. Sapeva di porsi così in aperto contrasto con l’emergente idealismo di Benedetto Croce e Giovanni Gentile, con i quali cercò di ingaggiare un confronto civile, ma rimase sconcertato dalla violenza con cui questi condussero la disputa. Enriques aveva denunciato il loro atteggiamento nei confronti dei saperi scientifici proprio in quanto genericamente liquidatorio e, in definitiva, antifilosofico. […] Gli fu dato platealmente dell’incompetente. E non solo in campo filosofico. Fu invitato, in maniera insultante, a parlare solo della sua materia, cioè di matematica, un sapere non per veri filosofi ma per quegli «ingegni minuti» che sarebbero appunto gli scienziati”&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;. Fu così che diventammo &lt;i&gt;“un paese in cui l’egemonia è dettata da una filosofia che considera la scienza, e persino la matematica, come una sorta di menomazione dell’intelletto, frutto di menti settoriali e limitate, soprattutto se confrontata con le vette altissime di un sapere le cui leggi universali sono attingibili a livello metafisico da poche menti elette, le sole capaci di nutrirsi di arte, filosofia e letteratura, cioè degli ingredienti dell’unica cultura davvero degna di questo nome”&lt;/i&gt;. Io ritengo che questa lettura sia corretta e che basti aver letto Croce per averne conferma.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Per Croce, nella più stretta aderenza al principio idealista, per il quale ciò che è reale è già tutto a priori nella nostra mente, la conoscenza si esaurisce in intuizione e concetto. La scienza? Una pratica creativa, artistica, poetica: &lt;i&gt;“Cosa c’è di strano nell’affermare che la scienza si fonda sopra elementi artistici, quando questi elementi sono stati identificati con le rappresentazioni del reale o del possibile? Non sono l’individuale reale, e quello immaginato o possibile, la materia dalla quale la scienza induce leggi e concetti?” &lt;/i&gt;(&lt;i&gt;La storia considerata come scienza&lt;/i&gt;). Voilà, la scienza è degradata a trasfigurazione del reale, la cui conoscenza può essere affidata solo alla perfezione dello Spirito: gli strumenti coi quali la scienza affronta il reale non possono essere che &lt;i&gt;“pseudo-concetti”&lt;/i&gt;, buoni tutt’al più per &lt;i&gt;“chiamare a raccolta moltitudini di rappresentazioni o almeno di indicare con sufficiente esattezza a quale forma di operazione convenga ricorrere per mettersi in grado di ritrovarle e di richiamarle” &lt;/i&gt;(&lt;i&gt;Logica come scienza del concetto puro&lt;/i&gt;).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Non è un caso che di Croce non vengano più ristampate le opere filosofiche: a rileggerle si sente puzza di cane morto. Fosse per quelle, Croce sarebbe stato già dimenticato da tempo: lo ritroveremmo solo in due righe, su qualche dizionario, come un neo-hegeliano della scuola di Bertrando Spaventa. A salvarlo dall’oblio è stato solo il suo tiepido antifascismo, qualche discorso in Parlamento, qualche pagina ben scritta sul Seicento, il catalogo degli aneddoti smerciato dalle figlie, le citazioni ormai stucchevoli che certi tromboni sfiatati si passano da ormai tre generazioni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;L’ho già scritto tre settimane fa: Benedetto Croce puzza. Quando ci libereremo dei suoi devoti, per fortuna tutti assai attempati e prossimi alla dipartita, potremo cominciare a dare una ripulitina a quel liberalismo, tutto&lt;i&gt; sui generis&lt;/i&gt;, al quale legò il suo nome. Fino ad allora saremo costretti a sopportare come liberali, perché crociane, le vacue e pompose fole degli avanzi del neoidealismo patrio.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-8004047758624295377?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/8004047758624295377/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/12/un-cane-morto.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/8004047758624295377'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/8004047758624295377'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/12/un-cane-morto.html' title='Un cane morto'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-924662565198319904</id><published>2011-12-25T03:31:00.002+01:00</published><updated>2011-12-25T03:36:41.648+01:00</updated><title type='text'>La mancia all’infermiera.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Nel quinto anniversario della morte di Piergiorgio Welby si è riparlato di testamento biologico. C’è chi ha ribadito che l’individuo ha il diritto di metter fine ai propri giorni quando la vita non gli sembri più degna di essere vissuta, di essere aiutato a farlo se non sia in grado di provvedere da solo, di poter disporre per tempo in tal senso; e c’è chi ha ribadito, al contrario, che la vita non appartiene a chi la vive e che dunque non se ne può disporre a proprio piacimento, men che meno chiedendo assistenza al suicidio, che è giusto rimanga reato, e grave. Posizioni diametralmente opposte che sembrerebbero non lasciar spazio ad altre, e dunque fatte apposta per spaccare in due il paese: da un lato, chi ritiene che ciascuno possa liberamente e responsabilmente decidere per sé in un modo, lasciando agli altri la possibilità di una diversa scelta, e, dall’altro, chi ritiene che davanti ad ogni scelta c’è sempre una sola decisione giusta e che quella deve essere imposta a tutti, ovviamente per il loro bene, che poi è sempre il bene comune. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;È evidente che dietro queste due posizioni ci siano due modi diversi di concepire l’uomo, anch’essi diametralmente opposti, irrimediabilmente destinati a confliggere, come infatti è accaduto sul caso Welby.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Conflitti del genere causano lacerazioni dolorose nel corpo di una società, ma pare siano inevitabili, anzi, pare che il progresso umano non possa farne a meno e che proprio nei suoi esiti trovi forza e vettore. A tentare di evitarli, d’altra parte, non si ottiene altro che dilazionarli, rendendone ancora più violento il corso, quando infine riaffiorano. Il divorzio ci offre un buon esempio, al riguardo. In Italia ci si arrivò con molto ritardo, nel tentativo di non spaccare in due il paese, eppure già da tempo si fronteggiavano due diversi modi di concepire la famiglia: da un lato, c’era chi riteneva che il bene comune riposasse sull’indissolubilità del matrimonio e, dall’altro, c’era chi aveva una diversa idea del bene comune, non incompatibile col bene di ciascuno. Chi era in favore del divorzio non voleva imporlo ad alcuno, chi era contrario voleva negarlo a tutti. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Posizioni diametralmente opposte, irrimediabilmente destinate a confliggere, e tuttavia ci fu chi tentò di evitare il conflitto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Intervistato da Oriana Fallaci nel 1974, Giorgio Amendola spiegò che il Pci avrebbe volentieri evitato quella &lt;i&gt;“guerra interna”&lt;/i&gt;. Così anche Massimo D’Alema sul testamento biologico. Nel 2009, in un dibattito pubblico a Marina di Camerota, diceva: &lt;i&gt;“Io credo che noi dobbiamo cercare di sfuggire alle guerre di religione. La mia personale posizione è che in materie come il testamento biologico è meglio non fare nessuna legge”&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Ora, per amor del vero, bisogna dire che questa &lt;i&gt;“terza posizione”&lt;/i&gt; ha una sua ragion d’essere. Puoi non amare più tua moglie, ma a che ti serve il divorzio? Puoi avere un’amante. Puoi anche avere dei figli da lei. Saranno &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;“illegittimi”&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; – o &lt;i&gt;“bastardi”&lt;/i&gt;, come si diceva prima dell’introduzione del divorzio nel nostro ordinamento e il conseguente adeguamento del diritto di famiglia – ma, via, la società resterà salda sul principio che il matrimonio è indissolubile. Idem col fine vita. Un cancro ti divora e la morfina ti fa l’effetto dell’acqua fresca? Un occhiolino al dottore compiacente, due soldi all’infermiera e il suicidio assistito è di fatto, ma sia saldo il principio che la vita è sacra e indisponibile. Il trionfo dell’ipocrisia, ma in nome di valori inestimabili. In più, ciascuno fa i cazzi propri e si evitano &lt;i&gt;“guerre interne”&lt;/i&gt;. Basta che l’adulterio sia gestito in modo discreto, basta che del suicidio assistito non si sappia: in fondo, i paladini dei valori inestimabili si accontentano di poco, basta non scandalizzarli troppo. Guai, però, a pretendere che una legge consenta a ciascuno di vivere e morire nel rispetto dei propri valori: questo è lo scandalo più grosso, non lo tollerano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;i&gt;“Io credo che noi dobbiamo cercare di sfuggire alle guerre di religione” &lt;/i&gt;è posizione deboluccia che ha bisogno di un argomento nobile per reggere. Così, come per il divorzio nel Pci ci fu chi disse che si trattava di un &lt;i&gt;“lusso borghese”&lt;/i&gt; e che la classe operaia non sapeva che farsene, nel quinto anniversario della morte di Piergiorgio Welby capita di leggere su &lt;i&gt;l’Unità&lt;/i&gt;: &lt;i&gt;“Dinanzi alla morte di una persona cara, nessuno è in grado di rimanere così impassibile da non chiedersi se sia giusto che debba morire”&lt;/i&gt;. Si potrebbe, chessò, far decidere alla persona cara e poi rispettare le sue decisioni, se davvero ci è cara. Troppo?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Non è questo, il problema: è che, &lt;i&gt;“anche quando ci rassegniamo, per esempio per l’età avanzata, non sentiamo meno il bisogno di elevare il processo naturale del morire nella sfera dello spirito, che è, in un senso minimale, ciò per cui nel morire ne va del senso del vivere e dell’aver vissuto”&lt;/i&gt;. Molto bello, ma si deve pur morire?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Macché. &lt;i&gt;“Non è giusto che moriamo: non lo è in assoluto, non già solo in rapporto a questa o a quella morte, poiché il mero morire naturale non ci appartiene in quanto uomini. E perciò è giusto che noi moriamo, quando è resa giustizia (onore, rispetto, sepoltura) a chi muore, e all’umanità che muore con lui”&lt;/i&gt;. E una legge sul testamento biologico non è rendere giustizia a chi vuol morire, e in modo degno? Forse, ma &lt;i&gt;“un tratto che caratterizza la «seconda modernità» che noi viviamo è l’ampliamento delle scelte a nostra disposizione: scelte trasferite dapprima dall’ambito naturale a quello istituzionale, poi da quello istituzionale a quello individuale. Un processo che sociologi e filosofi presentano spesso come una perdita di sostanzialità, perché pone su esili spalle, quelle del singolo individuo, decisioni che investono l’orizzonte più grande del vivere e del morire”&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Ma se quelle esili spalle decidono di prendere su se stesse la libera e responsabile decisione di morire, sociologi e filosofi hanno qualcosa da ridire? Sì, pare l’abbiano: &lt;i&gt;“Non si muore quasi più, ma ogni volta, in luogo del «si» muore, si compie così un «io muoio» o un «tu muori»”.&lt;/i&gt; Non è del tutto chiaro come questo debba convincerci che una legge sul testamento biologico sia inutile, ma la cosa non rimane senza sviluppo: &lt;i&gt;“I due casi&lt;/i&gt; [Welby e Englaro]&lt;i&gt; hanno scosso profondamente le coscienze, mostrando quale viluppo di azioni e di decisioni vi sia oggi dove prima c’era un semplice accadimento naturale. E hanno anche portato il Parlamento a legiferare, con un accanimento pari a quello terapeutico, sul cosiddetto testamento biologico. L’obiettivo: porre limiti stretti tanto alla libertà del malato quanto a quella del medico. In questo modo, però, soglie sottilissime, che devono ancora trovare una stabile configurazione di senso intorno a un letto d’ospedale o al capezzale di un malato, sono state disegnate d’autorità, fissate rigidamente in una disposizione di legge. Ma la soglia è, soprattutto, un’esperienza, come il primo bacio, come un esame di maturità o come il primo giorno di lavoro: chi vorrebbe mai disciplinare per legge i passi da compiere per affrontare l’ingresso nel mondo adulto, prepararsi alle peripezie dell’amore o agli affanni della vita professionale? Perché sottrarre al singolo uomo il più antico e più arduo compito, quello di cimentarsi con le prove dell’inizio e della fine? In uno Stato democratico, una legge si fa per proteggere i deboli dai forti, non già per assicurare ai forti un potere di controllo o di disciplinamento sui deboli. Ciò che valeva per gli antichi sovrani, detentori del potere di vita o di morte sui sudditi, non può valere per i cittadini…”&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Ok, c’è da mettere un puntello nobile alla soluzione ipocrita di D’Alema, ma qui si esagera. Parliamo del ddl Calabrò e, sì, nel caso diventasse legge, lo Stato sottrarrebbe al singolo uomo eccetera eccetera. Ma una legge che al singolo uomo concedesse il diritto di cimentarsi eccetera eccetera, in cosa sarebbe oppressiva? C’è una bella differenza, mi pare, tra una legge che sancisca l’indissolubilità del matrimonio ed una che consenta di scioglierlo: la prima è oppressiva, perché impedisce di divorziare a chi voglia, ma la seconda no, perché non costringe alcuno a divorziare, se non voglia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Differenza che pare faccia difficoltà ad esser colta: una legge sul testamento biologico – fatta la voluta confusione: qualsiasi legge sul testamento biologico – è inutile, perché &lt;i&gt;“l’umanità dell’uomo&lt;/i&gt; [è] &lt;i&gt;garanzia più solida di giustizia che non l’impero della legge”&lt;/i&gt;. Da non credere. Una eventuale norma che riconosca all’individuo il diritto di autodeterminazione è &lt;i&gt;“l’impero della legge”&lt;/i&gt;. &lt;i&gt;“L’umanità dell’uomo”&lt;/i&gt;, invece, sta nella mancia all’infermiera.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-924662565198319904?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/924662565198319904/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/12/la-mancia-allinfermiera.html#comment-form' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/924662565198319904'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/924662565198319904'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/12/la-mancia-allinfermiera.html' title='La mancia all’infermiera.'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-3654938353731750338</id><published>2011-12-24T01:08:00.000+01:00</published><updated>2011-12-24T01:08:00.576+01:00</updated><title type='text'>[...]</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Ho già &lt;a href="http://malvino.ilcannocchiale.it/post/2405984.html"&gt;detto&lt;/a&gt; dell’effetto deprimente che il Natale ha sul mio umore, qui aggiungerei soltanto che la mazzata definitiva me la dà ogni volta l’immancabile cuoricino zuccheroso che il 23 dicembre, canonico come uno zampirone a Ferragosto, rifrigge il solito «ci scommetto che nevica, tra due giorni è Natale, ci scommetto dal freddo che fa». Deve averci pensato almeno dal 21, deve aver smaniato tutto il 22, non vedeva l’ora che arrivasse il 23.&amp;nbsp;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-3654938353731750338?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/3654938353731750338/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/12/blog-post_24.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/3654938353731750338'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/3654938353731750338'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/12/blog-post_24.html' title='[...]'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-5312859382146024458</id><published>2011-12-23T19:44:00.001+01:00</published><updated>2011-12-23T23:24:03.453+01:00</updated><title type='text'>A che serve l’art. 18</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;L’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori tutela solo i dipendenti di aziende che abbiano &lt;i&gt;“più di quindici prestatori di lavoro”&lt;/i&gt;. In Italia sono meno del 20% del totale. Perché il restante 80% non meriti analoga tutela – sacra, a quanto si dice – bisognerebbe chiederlo a chi ha scritto quel testo, ma questo non ci è possibile: lo Statuto dei Lavoratori è vecchio più di quarant’anni e i suoi autori sono tutti passati a miglior vita. Possiamo solo fare delle ipotesi, che però parrebbero confortate da elementi di qualche peso (Gino Giugni, &lt;i&gt;Lo Statuto dei Lavoratori: commento alla legge 20 maggio 1970, n.300&lt;/i&gt;, Giuffrè 1971).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Parrebbe che si sia voluto avere un occhio di riguardo per le aziende di piccole dimensioni, perché queste avrebbero potuto subire un serio danno nel sobbarcarsi gli oneri che l’art. 18 impone alle aziende di grandi dimensioni, e la ricaduta sarebbe andata in ogni caso a carico dei dipendenti, con la perdita del loro posto di lavoro in caso di fallimento dell’impresa. Questo parrebbe il motivo per cui l’obbligo di ritirare &lt;i&gt;“il licenziamento intimato senza giusta causa o giustificato motivo”&lt;/i&gt; e di &lt;i&gt;“reintegrare il lavoratore nel posto di lavoro”&lt;/i&gt; tocca solo &lt;i&gt;“al datore di lavoro, imprenditore e non imprenditore, che in ciascuna sede, stabilimento, filiale, ufficio o reparto autonomo nel quale ha avuto luogo il licenziamento occupa alle sue dipendenze più di quindici prestatori di lavoro”&lt;/i&gt;. Se così è, la tutela garantita a certi lavoratori, e ad altri no, troverebbe un compenso indiretto in favore questi ultimi proprio nell’occhio di riguardo che lo Statuto dei Lavoratori ha nei confronti dei loro datori di lavoro. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;A quest’occhio di riguardo per le aziende di piccole dimensioni si preferì sacrificare la formale parità di diritti tra lavoratore e lavoratore, ma in cambio di una parità sostanziale, che aveva sempre come fine ultimo la difesa degli interessi del lavoratore, ma ponendola in stretta correlazione alla posizione dell’impresa sul mercato: il posto di lavoro era difeso comunque, ma indirettamente, risparmiando l’azienda di piccole dimensioni dall’oneroso obbligo che l’art. 18 imponeva all’impresa con più di quindici dipendenti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Un calcolo saggio, ma che in sé aveva desacralizzava il principio dell’inamovibilità del dipendente e così rendeva l’art. 18 attaccabile alla critica di chi oggi, e non da oggi, lo considera non adeguato a tempi in cui le grandi aziende corrono sul mercato gli stessi pericoli che una volta minacciavano solo le piccole aziende.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Delle due, una: o leviamo dall’art. 18 quella ingiusta discriminante tra imprese con più o meno di quindici dipendenti, che in ogni caso è da ritenersi inadeguata ai tempi, e proclamiamo sacra l’inamobilità del dipendente (toccherebbe ai sindacati, penso, raccogliere le firme per un referendum del genere, di segno esattamente opposto a quello che fu abortito nel 2003); oppure ci decidiamo una buona volta a prendere atto che l’art. 18 non serve a nulla.&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-5312859382146024458?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/5312859382146024458/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/12/che-serve-lart-18.html#comment-form' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/5312859382146024458'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/5312859382146024458'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/12/che-serve-lart-18.html' title='A che serve l’art. 18'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-3810593762945305091</id><published>2011-12-23T05:39:00.000+01:00</published><updated>2011-12-23T05:39:43.077+01:00</updated><title type='text'>“L’Europa si trova in una crisi economica e finanziaria che, in ultima analisi, si fonda sulla crisi etica che minaccia il Vecchio Continente” (Benedetto XVI, 22.12.2011)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Qualcuno, per piacere, ragguagli Zia Pina sulle condizioni in cui si trovava l’Europa quando il cristianesimo era al suo apice e le dica che inzuppare il suo biscotto nelle paure e nelle sofferenze dei poveri di spirito è da vera troia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-3810593762945305091?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/3810593762945305091/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/12/leuropa-si-trova-in-una-crisi-economica.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/3810593762945305091'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/3810593762945305091'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/12/leuropa-si-trova-in-una-crisi-economica.html' title='“L’Europa si trova in una crisi economica e finanziaria che, in ultima analisi, si fonda sulla crisi etica che minaccia il Vecchio Continente” (Benedetto XVI, 22.12.2011)'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-3349169649800371228</id><published>2011-12-23T03:54:00.000+01:00</published><updated>2011-12-23T03:54:22.353+01:00</updated><title type='text'>Le cose cominciano a non andar più così bene</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-dKKfJlWaEmU/TvPsVGEI6SI/AAAAAAAABVk/e7vYde7Si6o/s1600/barzini+jr.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/-dKKfJlWaEmU/TvPsVGEI6SI/AAAAAAAABVk/e7vYde7Si6o/s1600/barzini+jr.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Luigi Barzini jr.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;em&gt;L’Europa domani mattina&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Longanesi &amp;amp; C.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;1964&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-3349169649800371228?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/3349169649800371228/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/12/le-cose-cominciano-non-andar-piu-cosi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/3349169649800371228'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/3349169649800371228'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/12/le-cose-cominciano-non-andar-piu-cosi.html' title='Le cose cominciano a non andar più così bene'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-dKKfJlWaEmU/TvPsVGEI6SI/AAAAAAAABVk/e7vYde7Si6o/s72-c/barzini+jr.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-46327986839785935</id><published>2011-12-21T05:37:00.001+01:00</published><updated>2011-12-21T05:37:31.061+01:00</updated><title type='text'>Kim Jong</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;«Un» subentra a «Il», il declino mi pare evidente.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-46327986839785935?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/46327986839785935/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/12/kim-jong.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/46327986839785935'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/46327986839785935'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/12/kim-jong.html' title='Kim Jong'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-8592912466296044846</id><published>2011-12-21T03:54:00.004+01:00</published><updated>2011-12-22T07:25:32.073+01:00</updated><title type='text'>Le conseguenze dell’amore</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;“In quei momenti non hai molto tempo per riflettere,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;prendi una decisione in una frazione di secondo,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;e non stai a pensare che le conseguenze di quella scelta&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;te le porterai appresso tutta la vita. In casa scese il silenzio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Dal pronto soccorso fu trasferito, intubato, in rianimazione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Io andai in ospedale all’alba, non sapendo che cosa sperare.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Appena arrivata l’infermiera mi disse che Piero si era svegliato&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;e il mio primo pensiero fu: «Oddio, chissà adesso che cosa mi dirà.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Non ho rispettato il nostro patto, sarà arrabbiato»”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Mina Welby, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;MicroMega&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; (II/2009)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;“Per quello che riguarda il funerale religioso, Piero mi ha detto:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;«Dopo la mia morte potete fare quello che vi pare».&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Quindi, anche per la famiglia, che sicuramente dà un valore&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;alla forma religiosa, vogliamo fare un funerale religioso”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Mina Welby, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Conferenza stampa &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;(22.12.2006)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Piergiorgio Welby fu tracheotomizzato, intubato e attaccato a una macchina in nome di q&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;uell&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;’amore &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;che vanta la pretesa di poter decidere per chi si ama, oltre la volontà di chi si ama o addirittura contro. Si spese per le conseguenze di questo amore, che in Italia inizia ad asfissiarti da neonato, quando ti battezzano profittando della tua incoscienza, e che non smette di asfissiarti dopo morto, quando decidono di farti un funerale religioso anche se non sei credente, dopo averti dolcemente estorto un matrimonio in chiesa, perché lei è cattolica e ci tiene tanto, o ci tengono tanto i tuoi, o i suoi, o entram&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;bi. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;«Dopo la mia morte potete fare quello che vi pare»&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;, tanto lo avete fatto anche quando ero vivo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-8592912466296044846?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/8592912466296044846/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/12/le-conseguenze-dellamore.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/8592912466296044846'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/8592912466296044846'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/12/le-conseguenze-dellamore.html' title='Le conseguenze dell’amore'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-4105929364319561836</id><published>2011-12-19T23:25:00.001+01:00</published><updated>2011-12-19T23:25:42.551+01:00</updated><title type='text'>Chinarsi dinanzi alla sentenza</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Anche quando si tratta del massimo previsto dalla legge, la pena comminata per un omicidio – non ha importanza se doloso, colposo o preterintenzionale – è considerata quasi sempre troppo mite dai parenti delle vittime, e questo è naturale, tutt’al più può porsi la questione del perché la legge non riesca mai ad adeguare le sanzioni alle aspettative di chi chiede giustizia per la perdita di un padre, di un figlio, di un fratello. Sono esagerate queste aspettative o è il legislatore che non riesce mai a mettersi nei panni di chi ha subìto la perdita?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Forse la questione è posta male, lo dimostra il fatto che la pena – la stessa pena – è invece considerata quasi sempre troppo severa dai parenti di chi è condannato per quello stesso omicidio. Probabilmente al legislatore tocca rimanere nei propri panni, e in quelli decidere; al giudice, caso per caso, tocca stabilire quale sia la pena giusta tra il minimo e il massimo stabiliti dalla legge; ai parenti della vittima e a quelli dell’omicida tocca chinarsi dinanzi alla sentenza. Facile a dirsi, più difficile a ottenersi. Lo dimostra il caso che di recente ha visto per protagonista Giovanni Scattone, riconosciuto colpevole dell’omicidio di Marta Russo con una sentenza definitiva.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Non ha troppa importanza ricostruire nel dettaglio la vicenda e le tappe giudiziarie che hanno portato Scattone a scontare una pena di sei anni di detenzione per omicidio colposo (il massimo della pena per tale reato è di sette), basti dire che nessun pm si è mai azzardato a formulare un’ipotesi accusatoria più grave. Potremmo eventualmente aggiungere che, a detta di molti osservatori non a digiuno di materia penale, a carico dell’imputato fossero più gli indizi che le prove, e che Scattone si è sempre dichiarato innocente del reato chi cui era accusato e per il quale è stato poi condannato, ma si tratta di considerazioni tutto sommato irrilevanti: abbiamo il dovere di tener conto unicamente della verità processuale e di ritenerla coincidente con quella storica, prendere atto che Scattone è stato riconosciuto colpevole, ma anche di tener conto che ha scontato la pena ed è tornato un libero cittadino, nella pienezza dei suoi diritti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Parimenti irrilevanti, dunque, dobbiamo ritenere le lamentele, anche abbastanza vivaci, che sono state prontamente raccolte e rilanciate dai media in seguito a un incarico di supplenza concesso a Scattone, oggi insegnante di scuola media superiore, presso il liceo frequentato a suo tempo da Marta Russo. Basti solo riportare le ragioni che le hanno sollevate, così come motivate dal rappresentante di un movimento giovanile di estrema destra che si è distinto tra i più attivi sostenitori della protesta:&lt;i&gt; “Secondo noi lui ha diritto di lavorare perché comunque ha scontato la pena e ha pagato il suo debito con la giustizia, quello che troviamo aberrante è che venga proposto come modello di educatore una persona che ha sparato nel mucchio di alcuni studenti universitari per provare una pistola”&lt;/i&gt;. Posizione in tutto coincidente a quella di Tiziana Russo, sorella della vittima: &lt;i&gt;“Ognuno ha diritto di ricostruirsi una vita, ma ritengo che un uomo che ha afferrato una pistola, ci ha giocato, l’ha puntata sul vialetto di un’università piena di gente e ha poi ucciso una studentessa non può insegnare a dei ragazzi. Può fare altri lavori, non il professore di un liceo”&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Se è irrilevante che Scattone si sia sempre dichiarato innocente e che l’accusa non abbia mai prodotto elementi di prova certa, sono irrilevanti anche queste proteste: se ci tocca accettare la sentenza e la verità che in essa è contenuta, ci tocca anche il rispetto del dispositivo che restituisce al condannato i suoi pieni diritti dopo che ha scontato la pena. Ovviamente non possiamo pretendere che Tiziana Russo taccia, ma, ad evitare che la sua protesta corra il rischio di essere fraintesa come un’odiosa pretesa di pena suppletiva, sarebbe più proficuo che ella si spendesse perché ciò che chiede diventi legge dello Stato in ogni caso analogo al suo. Non ci risulta che l’abbia mai fatto prima che a Scattone fosse dato l’incarico presso il liceo frequentato dalla sorella, epppure questi ha insegnato in almeno altri dieci istituti romani dopo essere uscito dal carcere.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-4105929364319561836?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/4105929364319561836/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/12/chinarsi-dinanzi-alla-sentenza.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/4105929364319561836'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/4105929364319561836'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/12/chinarsi-dinanzi-alla-sentenza.html' title='Chinarsi dinanzi alla sentenza'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-1959335276725264989</id><published>2011-12-18T23:50:00.004+01:00</published><updated>2011-12-19T00:06:01.879+01:00</updated><title type='text'>E che palle!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;L’ultima volta che l’ho citato su queste pagine è stato tre settimane fa: &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;«Non è più capace neanche di farmi incazzare &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;– &lt;/span&gt;&lt;a href="http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/ad-un-passo-dal-fatale-e-che-palle.html"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;scrivevo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; – &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;e da qualche tempo mi provoca solo quel misto di pena e di disprezzo che, conoscendomi un pochino, già so che appassirà in noia mortifera»&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;; e infatti il titolo del post era &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;«A due passi dal fatale “e che palle!”»&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;. Parlavo di Marco Pannella, e oggi sono costretto a fare quei due passi. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Mentre sono intento a far fare il ruttino a mio figlio, infatti, capita che un amico mi avverta via sms che, nel corso del suo consueto pippone domenicale, Marco Pannella ha fatto cenno a un &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;“ex radicale napoletano”&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; che gli ha rinfacciato quanto disse due ore dopo l’elezione di Joseph Ratzinger al Soglio Pontificio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Nulla di meglio che abbeverarsi alla &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.radioradicale.it/pannella_sulla_elezione_di_benedetto_xvi_dara_molte_sorprese_abili_ed_importanti_riforme_forse_il_concilio_vaticano_iii"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;fonte primigenia&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;, datata 18.4.2005: &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;«Benedetto XVI riserverà di certo molte sorprese… È dannoso e ingiusto non riconoscerne l’indubbio peculiare suo valore e la forza grande della sua personalità… Non mi sembra potersi affatto escludere che egli possa realizzare al più presto anche riforme sconvolgenti… Papa Ratzinger potrebbe benissimo concedere ammissioni governate di donne al ministero sacerdotale e rilanciare fortemente il dialogo interreligioso… Infine, perché escludere che non siano prossimi l’evocazione o il preannuncio di un Concilio Vaticano III?... Auguri, Papa Joseph!»&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Ho sempre rinunciato ad infierire, mi sono sempre limitato a definirla una cazzata, una delle tante che Marco Pannella produce a getto continuo, confidando nel fatto che di tanto in tanto, fra tante, una finisca per rivelarsi profetica, facendo dimenticare le altre. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Quella di un Papa Ratzinger riformatore ha guadagnato il titolo di cazzata indimenticabile, ma oggi Marco Pannella la rammenta in altro modo. Dice di aver detto: &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;«Da una personalità così complessa come questa ci si potrebbe aspettare pure l’inaspettabile»&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;. Quasi la stessa cosa? Sia, ma allora perché incazzarsi?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Marco Pannella, infatti, s’incazza. Ne è prova evidente il fatto che dice di non ricordare nemmeno più il mio nome, mezzuccio che in sede polemica avrebbe il fine di svalutare l’avversario: espediente al quale solitamente si ricorre quando non si hanno validi argomenti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="28" src="http://www.youtube.com/embed/QSO0ZYjrjCs?rel=0" width="420"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Mi compiaccio, mi compiaccio, ma perché incazzarsi adesso, visto che l’ultima volta che gli ho rinfacciato quella cazzata è stato più di due anni fa?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;È presto detto: oggi Benedetto XVI ha fatto visita ai detenuti di Rebibbia e la visita è stata un successone mediatico. Ancora una volta, come per la lotta contro la fame, come per la moratoria sulla pena di morte, il Vaticano arriva in coda agli strepiti di Marco Pannella, lo supera, lo impalla e gli opaca i meriti: adesso, se davvero ci fosse un’amnistia – ovviamente si fa per dire – si direbbe che è stato grazie al Papa, a quel Papa che ha fermamente escluso che le donne possano essere ammesse al sacerdozio, che al dialogo interreligioso ha fatto bene quanto la benzina sul fuoco e che di un Concilio Vaticano III ha espressamente detto non esserci alcun bisogno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Puttana Eva, quel 18 aprile di sei anni fa Marco Pannella dimenticò di sparare la cazzata che oggi sarebbe stata profetica: non disse che Papa Ratzinger si sarebbe speso contro il sovraffollamento nelle carceri italiane. Ci sarebbe da rosicchiarsi il fegato, ad averne due etti per riconoscere i propri errori. Non è il caso di Marco Pannella, che dice di non avere alcuna voglia di polemizzare con me, di non ricordare neppure più il mio nome, ma soffre –&amp;nbsp;&lt;/span&gt; &lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;“appunto”&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;– per una cosuccia che gli ho rinfacciato non meno di due anni fa. E che palle!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;u&gt;Postilla&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; Dimenticavo la cosa più importante: il ruttino di mio figlio è stato bellissimo.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-1959335276725264989?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/1959335276725264989/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/12/e-che-palle.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/1959335276725264989'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/1959335276725264989'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/12/e-che-palle.html' title='E che palle!'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/QSO0ZYjrjCs/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-7086891955611766703</id><published>2011-12-16T15:42:00.001+01:00</published><updated>2011-12-16T15:43:33.519+01:00</updated><title type='text'>13.4.1949 - 15.12.2011</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-hV0_QXUPQNo/TutUZAhkXlI/AAAAAAAABVY/gr9BGelMBlE/s1600/hitch.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-hV0_QXUPQNo/TutUZAhkXlI/AAAAAAAABVY/gr9BGelMBlE/s320/hitch.jpg" width="213" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span lang="EN-US" style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span lang="EN-US" style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;“What can be asserted without proof&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span lang="EN-US" style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;can be dismissed without proof”&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span lang="EN-US" style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-7086891955611766703?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/7086891955611766703/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/12/1341949-15122011.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/7086891955611766703'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/7086891955611766703'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/12/1341949-15122011.html' title='13.4.1949 - 15.12.2011'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-hV0_QXUPQNo/TutUZAhkXlI/AAAAAAAABVY/gr9BGelMBlE/s72-c/hitch.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-5691321227004207244</id><published>2011-12-14T19:18:00.000+01:00</published><updated>2011-12-14T19:18:20.025+01:00</updated><title type='text'>[...]</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-AJv9By8OTFw/TujnrR-2_-I/AAAAAAAABVQ/vI4nuGcvgH4/s1600/st_matthews.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="287" src="http://1.bp.blogspot.com/-AJv9By8OTFw/TujnrR-2_-I/AAAAAAAABVQ/vI4nuGcvgH4/s400/st_matthews.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;a href="http://www.stuff.co.nz/national/6139752/Marys-pregnancy-billboard-serves-purpose"&gt;*&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-5691321227004207244?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/5691321227004207244/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/12/blog-post_14.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/5691321227004207244'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/5691321227004207244'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/12/blog-post_14.html' title='[...]'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-AJv9By8OTFw/TujnrR-2_-I/AAAAAAAABVQ/vI4nuGcvgH4/s72-c/st_matthews.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-2268707860483230177</id><published>2011-12-13T16:15:00.003+01:00</published><updated>2011-12-16T14:56:38.784+01:00</updated><title type='text'>Volendo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;i&gt;«La literatura no habla de la realidad, habla de la&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;i&gt;literatura: y no se puede fingir que esto no se sabe»&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Due pagine dell’ultimo numero della &lt;i&gt;Domenica&lt;/i&gt; de &lt;i&gt;Il Sole-24 Ore&lt;/i&gt; sono dedicate alle confessioni di &lt;i&gt;«scrittori, attori, politici&lt;/i&gt; [che] &lt;i&gt;raccontano il gesto di cui più si vergognano, anche dopo molti anni»&lt;/i&gt;, e che finiranno in un volume a cura di Augusto Bianchi Rizzi, edito da Tropea, dal titolo &lt;i&gt;Il Bene e il Male&lt;/i&gt;, nel quale troveranno spazio anche gli &lt;i&gt;«inconfessabili misfatti» &lt;/i&gt;dei lettori, invitati a partecipare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Senza entrare nel merito dei contributi pubblicati dal giornale&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt; &lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;– dico solo che sembravano un campo di mammole –&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;l&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;’iniziativa mi pare balorda fin nella premessa, perché il misfatto davvero inconfessabile è appunto davvero inconfessabile: ciò che si confessa è per lo più la confettura letteraria dell’inconfessabile, per giunta questo accade solo quando ciò che si confessa abbia realmente attinenza al gesto del quale maggiormente ci si vergogna, perché spesso quello non è neanche sfiorato, se non è addirittura irrecuperabile, perché rimosso. Al contrario, ciò di cui più ci si vergogna può avere sì stretta attinenza al misfatto che si confessa, ma non esserne affatto la conseguenza… Ma forse sarà meglio che mi spieghi con un esempio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Quando ho saputo che a *** restava poco da vivere perché un cancro gli aveva mangiato il fegato e disseminato metastasi dappertutto, non ho saputo fare a meno di telefonargli. Quando ha sentito la mia voce, ha detto: &lt;i&gt;“Che piacere sentirti”&lt;/i&gt;. Io gli ho risposto: &lt;i&gt;“A me, invece, fa piacere sapere che stai morendo, e fartelo sapere”&lt;/i&gt;, e ho riattaccato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Non starò qui a spiegare perché lo odiassi tanto, mi pare irrilevante, siete autorizzati a immaginarvi quello che volete. Dico solo che il gesto di cui più mi vergogno non è quella telefonata, per la semplice ragione che in realtà non c’è mai stata: mi vergogno di aver desiderato farla, di non esserci riuscito, ma di averne spesso fatta una confessione, mentendo, quando c’era da confessare l’inconfessabile.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Siamo complicati, via, difficilmente siamo davvero cattivi. E non per bontà, ma proprio per mancanza di cattiveria. Volendo, possiamo vergognarci di questo.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-2268707860483230177?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/2268707860483230177/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/12/volendo.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/2268707860483230177'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/2268707860483230177'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/12/volendo.html' title='Volendo'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-3452343751613579831</id><published>2011-12-13T05:22:00.001+01:00</published><updated>2011-12-13T05:23:15.430+01:00</updated><title type='text'>Le pentite</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;La cronaca ci offerto di recente due storie che in apparenza avevano in comune il solo fatto che le protagoniste fossero ragazze minorenni. La prima, incinta, si è infine convinta fosse meglio abortire, ma solo dopo avere per un po’ insistito nel voler portare avanti la gravidanza contro il parere dei genitori, che la ritenevano immatura per diventare madre e si erano rivolti a un giudice per costringerla a piegarsi al loro consiglio, ignari che in casi come questi è indispensabile la volontà della gravida, anche se minore. La seconda, dopo aver perso la verginità, è stata presa dalla paura di doverne dar conto ai propri genitori, ai quali aveva promesso di mantenersi illibata fino all’altare, e ha pensato bene di inventarsi uno stupro di gruppo, per poi confessare di aver mentito, raccontando com’erano davvero andate le cose.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Da questa breve sintesi delle due vicende ho volutamente tenuto fuori l’elemento che pure si è voluto intravvedere come comune a entrambi i casi, e sul quale si è maggiormente discusso, e cioè quello della xenofobia: nel primo caso, infatti, la ragazza era rimasta incinta di un ragazzo albanese e si è detto che in realtà questa fosse la vera ragione che muoveva i suoi genitori a chiederle di abortire; nel secondo caso, invece, la ragazza ha mosso la falsa accusa di stupro ad alcuni esponenti di una comunità di nomadi, provocando come reazione di solidarietà in suo favore una spedizione punitiva al loro accampamento.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;In entrambi i casi sembra aver vinto ancora una volta il pregiudizio xenofobico, ma non possiamo averne prova certa. Non sappiamo, infatti, se l’aborto ci sarebbe stato comunque, chiunque fosse stato a ingravidare la ragazza. Né sappiamo se una spedizione punitiva avrebbe comunque preso di mira la comunità di appartenenza dei presunti stupratori, indipendentemente dall’etnia. Direi che l’elemento xenofobico può aver avuto rilevanza, ma solo nel potenziarne un altro, che mi pare sia in entrambi i casi quello che ha dato impronta e senso agli eventi. Parlo del dovere che famiglia e società si danno nel decidere per il meglio della sessualità e della riproduttività di una donna, quando è minore, ma non solo, perché il corpo della donna non appartiene mai del tutto alla donna, ma è sempre, in qualche misura, un bene comune, alla difesa del quale è chiamato chiunque se ne dichiari responsabile, oltre ad esserlo, quando realmente lo è, per legge.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;In entrambi i casi si trattava di ragazze minorenni, in entrambi i casi i genitori avevano pieno diritto di dirsi responsabili delle figlie, in entrambi i casi la loro responsabilità prendeva diritto sul loro futuro di donne maggiorenni, in entrambi i casi le figlie hanno dapprima rifiutato e poi accettato quanto era stato deciso per loro. Piegandosi ad abortire, nel primo caso, e cercando di negare la propria responsabilità nella decisione di perdere la verginità, nel secondo, siamo dinanzi alla stessa resipiscenza: siamo dinanzi a due donne che, sebbene minorenni, potevano rivendicare il diritto di autodeterminazione, ma si sono limitate a rifiutare il ruolo che per loro era stato deciso come migliore, per poi farlo proprio. Per entrambe è possibile pentirsi anche di questo, ancora una volta. L’unica cosa che non è mai negata a una donna è il pentimento.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;   &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-3452343751613579831?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/3452343751613579831/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/12/le-pentite.html#comment-form' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/3452343751613579831'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/3452343751613579831'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/12/le-pentite.html' title='Le pentite'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-4685003212456633467</id><published>2011-12-12T21:41:00.000+01:00</published><updated>2011-12-12T21:41:39.894+01:00</updated><title type='text'>[...]</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Dopo il forte richiamo di Benedetto XVI ad una “economia solidale”, oggi, già immagino la folla di quanti si recheranno allo Ior, domani, per chiedere il mutuo che è stato negato loro da tante altre banche. Ci vorranno le guardie svizzere per evitare la calca.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-4685003212456633467?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/4685003212456633467/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/12/blog-post_12.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/4685003212456633467'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/4685003212456633467'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/12/blog-post_12.html' title='[...]'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-469491413552047191</id><published>2011-12-12T11:09:00.000+01:00</published><updated>2011-12-12T11:09:26.092+01:00</updated><title type='text'>Disse la vacca al mulo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;em&gt;«Cacciato con l’editto di Sofia, &lt;/em&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;em&gt;“Il Fatto” &lt;/em&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;em&gt;di Enzo Biagi venne sostituito con una striscia satirica a cura di Massimo Lopez e Tullio Solenghi, si chiamava “Max &amp;amp; Tux”. I due andarono in onda per 38 puntate nel 2002, poi furono chiusi per ascolti indecenti&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;em&gt;: media del 20,6 per cento di share e 5,676 milioni di telespettatori. Vediamo il confronto impietoso con Ferrara. Il direttore del Foglio ha chiuso le prime 46 puntate fra marzo e maggio con il 18,21% di share e 4,714 milioni di telespettatori, adesso registra una media del 15,45% di share e 4 milioni di telespettatori. Facciamo una piccola sottrazione, ed ecco che si scopre il fallimento: “Qui Radio Londra” va peggio di “Max &amp;amp; Tux” di 5 punti di share e segna -1,6 milioni di italiani»&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;em&gt;Il Fatto Quotidiano&lt;/em&gt;, 8.10.2011&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;em&gt;«Ho saputo che Santoro è passato dal 12 al 5 per cento degli ascolti, che è sempre un risultato di spicco in un sistema di trasmissione alternativo, ma insomma siamo in discesa»&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;em&gt;Il Foglio&lt;/em&gt;, 12.12.2011&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-469491413552047191?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/469491413552047191/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/12/disse-la-vacca-al-mulo.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/469491413552047191'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/469491413552047191'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/12/disse-la-vacca-al-mulo.html' title='Disse la vacca al mulo'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-1399472186996635468</id><published>2011-12-12T00:48:00.001+01:00</published><updated>2011-12-12T07:37:58.063+01:00</updated><title type='text'>C’è modo e modo di mistificare</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-13XTHh2MjsY/TuVA6dNtf4I/AAAAAAAABVA/1DqYRqZR05o/s1600/Jacques_Lacan_by_monsteroftheid.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="387" src="http://1.bp.blogspot.com/-13XTHh2MjsY/TuVA6dNtf4I/AAAAAAAABVA/1DqYRqZR05o/s400/Jacques_Lacan_by_monsteroftheid.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;C’è modo e modo di mistificare, qualcuno è addirittura affascinante, ma ce n’è uno che è particolarmente squallido, ed è quello che ci è offerto in esempio da Marina Valensise (&lt;i&gt;Il Foglio&lt;/i&gt;, 10.12.2011) e da Alessandro Zaccuri (&lt;i&gt;Avvenire&lt;/i&gt;, 11.12.2011), riguardo Jacques Lacan.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;«Era ateo&lt;/i&gt; – scrisse Élisabeth Roudinesco nella sua biografia, pubblicata in Francia nel 1993 da Libraire Arthème Fayard e in Italia nel 1995 da Raffaello Cortina Editore – &lt;i&gt;anche se, per spacconeria, un giorno aveva sognato un funerale cattolico in grande stile»&lt;/i&gt; (pagg. 437-438). L’affermazione non fu contestata dalla figlia dello psicoanalista, che pure avrebbe potuto risentirsene perché si dava dello spaccone al padre e che invece oggi ne contesta un’altra della stessa Roudinesco, contenuta in un suo volume di recente pubblicazione: &lt;i&gt;«Sebbene avesse espresso il desiderio di finire i suoi giorni in Italia, a Roma o a Venezia, e avesse auspicato dei funerali cattolici, Lacan fu sepolto senza cerimonia e nell’intimità al cimitero di Guitrancourt» &lt;/i&gt;(&lt;i&gt;Lacan, envers et contre tout&lt;/i&gt; – Editions du Soleil, 2011). &lt;i&gt;«Papà &lt;/i&gt;– dice Judith Lacan – &lt;i&gt;è stato sepolto secondo le sue volontà»&lt;/i&gt;, e porta la Roudinesco in tribunale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Che Lacan non fosse credente è fuori discussione per la figlia e per la biografa, che concordano sul fatto che l’interesse occasionalmente mostrato dallo psicoanalista per i &lt;i&gt;topoi&lt;/i&gt; della tradizione cristiana fosse di là da ogni approccio fideistico, più o meno analogo a quello mostrato da Carl Gustav Jung per quelli della mitologia pagana: la questione sta tutta nel capire se le volontà di Lacan siano state rispettate o meno, se Lacan sia stato sepolto dove desiderava.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;«Mio padre&lt;/i&gt; – dice Judith Lacan – &lt;i&gt;aveva perso la fede a diciassette anni e non ha mai cambiato atteggiamento»&lt;/i&gt;. Dal canto suo, la Roudinesco dice che, a trent’anni dalla sua morte, quella di Lacan è da considerare come &lt;i&gt;«une aventure intellectuelle qui tint une place importante dans notre modernité, et dont l’héritage reste fécond quoi qu’on en dise : liberté de parole et de moeurs, essor de toutes les émancipations - les femmes, les minorités, les homosexuels -, espoir de changer la vie, la famille, la folie, l’école, le désir, refus de la norme, plaisir de la transgression. Suscitant la jalousie des clercs qui ne cessent de l’insulter, Lacan se situa pourtant à contre-courant de ces espérances, tel un libertin lucide et désabusé»&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Stanti così le cose, che senso ha riprendere il contenzioso sorto tra Judith Lacan ed Élisabeth Roudinesco per scrivere: &lt;i&gt;«Altro che primato della psicoanalisi: il guru francese dell’inconscio rivalutò Cristo e l’incarnazione»&lt;/i&gt;, e sotto un titolo che recita: &lt;i&gt;«La religione di Lacan»&lt;/i&gt; (Marina Valensise)? Che senso ha scrivere che &lt;i&gt;«in Francia fa discutere la possibile conversione del pensatore dei Seminari»&lt;/i&gt; sicché &lt;i&gt;«temi come l’“Altro” e il “reale” assumono nuova consistenza teologica» &lt;/i&gt;(Alessandro Zaccuri)? In un così sfacciato esercizio di stravolgimento dei fatti non è riconoscibile altro movente che la mistificazione, per l’ennesimo tentativo di conversione post mortem. Ho detto squallido, ma mi correggo: direi schifoso. &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-1399472186996635468?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/1399472186996635468/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/12/ce-modo-e-modo-di-mistificare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/1399472186996635468'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/1399472186996635468'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/12/ce-modo-e-modo-di-mistificare.html' title='C’è modo e modo di mistificare'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-13XTHh2MjsY/TuVA6dNtf4I/AAAAAAAABVA/1DqYRqZR05o/s72-c/Jacques_Lacan_by_monsteroftheid.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-7506406819018427092</id><published>2011-12-11T18:59:00.000+01:00</published><updated>2011-12-11T18:59:56.758+01:00</updated><title type='text'>Un tecnodemocristiano</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;“Peggio di Berlusconi, nessuno? Peggio del berlusconismo, niente? Posso essere d’accordo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; – &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.giornalettismo.com/archives/170405/abbiate-il-senso-delle-proporzioni/"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;dicevo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; – &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;però abbiate il senso delle proporzioni e non cadete nell’errore di pensare che Monti sia migliore di quello che è”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;. Lo dicevo il 21 novembre, quando non erano ancora noti i punti della finanziaria di questo governo cosiddetto tecnico, voluto da quasi tutti, da quasi tutti salutato come la migliore soluzione per uscire dal marasma, non importa se un pochino di qua o un pochino di là dal dettato costituzionale. In fondo, Monti tornava comodo pure a Bossi e a Di Pietro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Un figlio nato da pochi giorni mi sollevava dal&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;l&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;’one&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;re dell’interminabile pippone nel quale solitamente mi attorciglio quando devo argomentare una tesi impopolare, e in quel momento&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;–&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; sembra una vita fa, ma sono passate solo due o tre settimane &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;– Monti sembrava un eroe venuto a liberarci da una odiosa dittatura: sollevare dubbi sulla sua persona, e dunque su quanto era ragionevole aspettarsi da un governo a sua guida, sarebbe stato imperdonabile&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;È che a me Monti &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;non è mai piaciuto, diffido delle larghissime intese necessitate da pulsioni emergenziali, sono contrario per principio ai governi cosiddetti tecnici e mi era bastato un niente &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;–&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; Ornaghi e Riccardi nella lista dei min&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;is&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;tri &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;–&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;   &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;per&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; convin&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;cermi c&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;he il&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; rimedio&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; trovato&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; a&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;ll&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;’&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;in&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;terminabile agonia della XVI legislatura fosse nient&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;’&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;altro che il tenerla in vita artificialmente, p&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;er fare una riforma delle pensioni che il governo Berlusconi non avrebbe mai potuto fare per il veto della Lega, né avrebbe mai potuto fare un governo della XVII legislatura, se di centrosinistra, salvo rimangiarsi le promesse agli elettori o l’istantanea perdita di pezzi della Santa Alleanza antiberlusconiana.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Quello che ci &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;chiedeva &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;l’Europa era ragionevole: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;adeguare il sistema pensionistico alla aumentata aspettativa di vita media. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;E tuttavia non bastava una riforma delle pensioni, perché solo il 25% del deficit è imputabile a quelle. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Si doveva mirare sul serio al pareggio di bilancio, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;ridurre la spesa nel pubblico, privatizzare il possibile, liberalizzare le professioni. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;E poi c’era da stimolare la famosa crescita, e poi tutto doveva essere fatto in nome della famosa equità&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Non poteva &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;farlo alcun governo politico, né di centrodestra, né di centrosinistra, perché alla politica italiana, in ormai cronica crisi di leadership, da tempo non restava che la followship di questo o quel pezzo di società italiana. Strategie alla giornata per tutti, navigazione a vista nella nebbia di previsioni tutte fosche, una bussola ormai impazzita per i troppi fulmini caduti sul&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;l’Europa, impossibile toccare i privilegi dei notai o dei tassisti, dei preti e dei deputati. Ci voleva un governo cosiddetto tecnico, ma per constatare che non ne era capace. Non era un eroe, il Monti, era un tecnodemocristiano.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-7506406819018427092?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/7506406819018427092/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/12/un-tecnodemocristiano.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/7506406819018427092'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/7506406819018427092'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/12/un-tecnodemocristiano.html' title='Un tecnodemocristiano'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-7006897376137435973</id><published>2011-12-10T04:58:00.000+01:00</published><updated>2011-12-10T04:58:48.516+01:00</updated><title type='text'>[...]</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Z0ST_wkBcz4/TuLYh6iTQCI/AAAAAAAABU4/WNY92rsdoAM/s1600/250px-Bloch-SermonOnTheMount.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/-Z0ST_wkBcz4/TuLYh6iTQCI/AAAAAAAABU4/WNY92rsdoAM/s1600/250px-Bloch-SermonOnTheMount.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-7006897376137435973?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/7006897376137435973/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/12/blog-post_10.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/7006897376137435973'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/7006897376137435973'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/12/blog-post_10.html' title='[...]'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-Z0ST_wkBcz4/TuLYh6iTQCI/AAAAAAAABU4/WNY92rsdoAM/s72-c/250px-Bloch-SermonOnTheMount.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-4943594665363316851</id><published>2011-12-08T23:27:00.000+01:00</published><updated>2011-12-08T23:27:19.237+01:00</updated><title type='text'>E nessuno ci vedrà conflitto d’interessi</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;A un’Italia che è soffocata dal debito pubblico, stremata dalla crisi economica, dissanguata dai tagli alla spesa sociale, massacrata dalle tasse, la Chiesa costa più di 6 miliardi di euro ogni anno, anzi, secondo l’analisi più accurata, dettagliata e aggiornata che abbiamo a disposizione (&lt;a href="http://www.icostidellachiesa.it/"&gt;qui&lt;/a&gt;), ne costa 6.086.565.703. Roba che va ai poveri, si dice, ma basta scorrere le voci di entrata per capire che non è così: ai poveri va solo il 20% dell’8xmille (la Cei rendeva noto qualche mese fa che, dei 1.067.032.535 euro incassati nel 2010, 450.000.000 erano destinati alle esigenze di culto, 357.000.000 al sostentamento del clero, 30.000 venivano accantonati e solo 230.000.000 spesi in &lt;em&gt;“interventi caritativi”&lt;/em&gt;), in pratica meno del 4% degli oltre 6 miliardi complessivi, due soldi spesi per riempire un pentolone di minestra dal quale la Chiesa versa due mestoli di carità, pretendendo che le valgano una buona reputazione. Checché Mario Tarquini starnazzi e ristarnazzi dalla prima pagina di &lt;em&gt;Avvenire&lt;/em&gt;, questo è il &lt;em&gt;“non profit”&lt;/em&gt; al quale lo Stato dovrebbe un occhio di riguardo. Può risparmiarsi tutto quel &lt;em&gt;“qua-qua”&lt;/em&gt;, questo governo non toglierà un centesimo alla Chiesa. E nessuno ci vedrà conflitto d’interessi, perché non è possibile provare che, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;se non avessero leccato il culo ai preti per una vita intera, Ornaghi e Riccardi non sarebbero ministri&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-4943594665363316851?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/4943594665363316851/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/12/e-nessuno-ci-vedra-conflitto-dinteressi.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/4943594665363316851'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/4943594665363316851'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/12/e-nessuno-ci-vedra-conflitto-dinteressi.html' title='E nessuno ci vedrà conflitto d’interessi'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-5264614028205972498</id><published>2011-12-07T22:38:00.001+01:00</published><updated>2011-12-07T22:39:04.795+01:00</updated><title type='text'>Eppure un crocifisso</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-Aiyu1cXju58/Tt_ch7hhYbI/AAAAAAAABUk/1FH1nrNGlRo/s1600/bunker.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="204" src="http://2.bp.blogspot.com/-Aiyu1cXju58/Tt_ch7hhYbI/AAAAAAAABUk/1FH1nrNGlRo/s320/bunker.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Un’idea del perché non manchi mai un crocifisso nel covo di un boss, io ce l’ho, ma quale sia non ha importanza, rinuncio a esprimerla, anzi, vorrei far mia la spiegazione, anche la meno convincente, di un chierico autorevole, un Fisichella o un Ravasi, oppure, in loro vece, di un vibratile Rondoni, di un ardente Socci, di un sottilissimo Pera, uno di quelli, insomma, che a un crocifisso appeso su un muro sono sempre capaci di dare il giusto significato, quasi sempre con grande generosità di aggettivi e avverbi. Il fatto è che, in occasioni come queste, non vola mai una mosca. Eppure un crocifisso sempre un crocifisso è, o no?&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-5264614028205972498?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/5264614028205972498/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/12/eppure-un-crocifisso.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/5264614028205972498'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/5264614028205972498'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/12/eppure-un-crocifisso.html' title='Eppure un crocifisso'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-Aiyu1cXju58/Tt_ch7hhYbI/AAAAAAAABUk/1FH1nrNGlRo/s72-c/bunker.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-5468994652561623204</id><published>2011-12-07T18:56:00.002+01:00</published><updated>2011-12-07T19:03:47.547+01:00</updated><title type='text'>Carissimo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Quando non è pagato in nero (solitamente nella misura del 30-50%, come emerge dai casi che arrivano all’attenzione della Guardia di Finanza), in Italia il costo del fitto di un immobile ad uso abitativo è in media più alto che nel resto d’Europa di un 15-25%. Sarà che, a parità di categoria, le case italiane sono tutte più belle di quelle europee o che in Italia il mercato delle case in affitto è drogato, ma 50 metri quadrati al centro di Roma, di Venezia o di Milano costano al mese almeno il doppio di quanto costano al centro di Berlino, di Amsterdam o Madrid, il 60-80% in più di quanto costano al centro di Parigi, il 15-30% in più di quanto costano nei migliori quartieri di Londra, e la proporzione si mantiene tale anche quando l’immobile non è ubicato in zone centrali, ma in centri con più bassa densità abitativa o in provincia. Fitti più alti che in Italia li troviamo solo fuori dalla Comunità europea (Tokio, Singapore, Montecarlo, ecc.).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;La ragione sta nel fatto che l’edilizia pubblica non ha mai avuto in Italia uno sviluppo analogo a quelli di altri paesi europei, dove gli immobili di proprietà pubblica dati in affitto a privati sono il doppio (Olanda e Francia) o addirittura il triplo (Germania e Spagna) di quel 18,9% che in Italia abbiamo sul totale. Il 74% degli italiani vive in case di proprietà e ogni 100 nuclei familiari abbiamo 136 case. La corsa alla casa di proprietà è stata, insieme, causa ed effetto delle scarse energie impegnate nell’edilizia pubblica rispetto agli paesi europei, da sempre, fino al sostanziale disimpegno, dagli anni ’80 ad oggi. D’altro canto, col vertiginoso aumento del prezzo di un affitto, diventava conveniente l’acquisto di una casa con l’accensione di un mutuo: quante volte abbiamo sentito dire “con quello che pago di affitto accendo un mutuo e almeno mi ritrovo una casa di proprietà”? Calcolo ragionevole, se non fosse che la rata mensile di un mutuo è in media del 30-80% più alta del costo dell’affitto di un immobile di pari qualità, e impegna per alcuni decenni. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Non è iniziato negli ultimi decenni, ma col fascismo. Già nell’Italia post-giolittiana si era avuto un decisivo indebolimento del credito fondiario in favore del credito immobiliare urbano, grazie alla massiccio inurbamento avutosi dopo la Prima guerra mondiale. Da gran calmieratore delle tensioni che sarebbero state inevitabili nello snodarsi di tale processo, il fascismo si fece attivo propugnatore dell’ideale di una casa di proprietà come bene vitale per la famiglia, oltre che di enorme vantaggio per la società come garanzia di stabilità dei modelli di relazione: le sanguinose lotte popolari per la casa diventarono presto un ricordo del passato creando un circolo virtuoso tra impresa edile, banca e privato, col passaggio dall’affitto alla vendita tramite mutuo. È il modello che sarà adottato in pieno nel secondo dopoguerra, con l’azione dei governi a guida democristiana che sosterranno il blocco di potere bancario-assicurativo e immobiliare-edilizio per costruire l’archetipo del cittadino ed elettore proprietario della casa in cui vive, come più solida garanzia di uno stabile assetto culturale e politico attorno ai valori della conservazione. La casa di proprietà diventava possibile, ma al costo di un adeguamento all’unico standard di vita che la rendeva tale e che imponeva pure un certo modo di concepire la famiglia e le relazioni tra generazioni, il lavoro e il profitto, il credito e il debito. In altri termini, la casa diventava un bene accessibile praticamente a tutti, ma a patto di starci dentro da fedeli esecutori di un mandato culturale e politico.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;La casa di proprietà, che prima del fascismo era prerogativa dell’11% degli italiani, lo divenne nella misura del 26% del 1938, del 40% del 1960, del 50% del 1970, fino all’odierno 74%. Quando Silvio Berlusconi vantava la solidità del nostro sistema citando appunto questo famoso 74% di possessori di case, dimenticava di dire che oltre il 90% di essi ha più di 50 anni, che in oltre il 20% dei casi si tratta di abitazioni sulle quali è ancora acceso un mutuo, che più del 65% dei casi si tratta di abitazioni più vecchie di 40 anni. Un valore complessivo che per il solo settore residenziale ammonta al 400% del Pil, ma che per un quarto è in mano al solo 10% dei proprietari. Nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di abitazioni dal valore sovrastimato per un mercato che da tempo ha perso ogni regola, basti pensare al fatto la grandezza media di una casa è di 62 metri quadrati (52 in città, poco meno di 80 fuori dalle aree urbane a più alta densità), con un prezzo medio di oltre 180.000 euro. Difficile dire di cosa sia ricco, in media, chi abita una casa di proprietà rispetto a chi potrebbe abitarne una in affitto, se la corsa alla casa di proprietà non avesse fatto impazzire anche il mercato dei fitti. Di certo c’è solo che la rincorsa al modello della casa di proprietà ha portato una gran parte degli italiani alla dipendenza dal blocco di potere bancario, con quanto ne deriva sul piano del condizionamento della vita economica, sociale e politica. Né si può dire che tale modello sia mai stato in grado di metterci al riparo dalle emergenze in ambito abitativo, soprattutto da quando l’opzione del tasso variabile ha cominciato a illudere i più sprovveduti. “Con quello che pago di mutuo e di tasse sul possesso non mi converrebbe abitare in affitto?”: non lo sentiamo dire, perché la casa di proprietà è diventata un bene che va al di là del suo valore, ma soprattutto perché i fitti rimangono alti ed è difficile possano scendere. E tuttavia, facendo uno sforzo per liberarci dal luogo comune che traslocare è un po’ morire, sarebbe poi tanto più povera un’Italia nella quale i possessori di case fossero solo il 55% come in Germania o il 40% come nel Regno Unito? Lasciate stare, non provate a liberarvi del luogo comune: continuate a fare una vita di stenti per poter avere 50 metri quadrati tutti vostri. Ma non lamentatevi se chi fa una manovra finanziaria basata più sulla tassazione che sui tagli debba giocoforza reintrodurre l’Ici sulla prima casa: volevate una patrimoniale, era indispensabile, e questa è una patrimoniale. D’altra parte, lo sappiamo, detassare la prima casa era cosa possibile solo nel lucido delirio di un demagogo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;L’abolizione dell’Ici sulla prima casa, infatti, è il più illuminante esempio di cosa sia stato il populismo berlusconiano, perché ne condensa i fini e i mezzi meglio di ogni altra sua espressione. Con l’abolizione dell’Ici sulla prima casa, Silvio Berlusconi è arrivato alla pancia di quel 74% di italiani che vivono in una casa di proprietà, per dir loro che quel bene diventava formalmente intangibile, inviolabile, sacro, sicuro di trovare pieno consenso, anche quando non dichiarato: un’operazione della quale ha scaricato gli oneri sui Comuni e quindi sugli stessi contribuenti che sulla carta venivano a godere della detassazione, ma incassando almeno sul piano umorale, che non è mai poco, un credito di riconoscenza trasversale e di notevole ampiezza, ben oltre ogni calcolo di convenienza reale. Quanto agli italiani veniva risparmiato con l’abolizione dell’Ici veniva tolto loro in altro modo, questo era evidente a tutti, ma l’esattore non era più lo Stato, che da sempre in Italia, e quasi mai a torto, è considerato un mostro odioso. Ciò che più conta, inoltre, veniva detassato almeno formalmente il simbolo vivo della fatica del lavoro e degli affetti della famiglia, cifra esistenziale ancor prima che economica. In ciò, con mirabile circolarità di coincidenze, il berlusconismo ha dato il tocco finale a quanto aveva avuto avvio col fascismo, ma con una parodia di liberismo, e soprattutto con un occhio di riguardo a uno dei luoghi comuni più cari agli italiani. Carissimo in tutti in sensi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-5468994652561623204?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/5468994652561623204/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/12/carissimo.html#comment-form' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/5468994652561623204'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/5468994652561623204'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/12/carissimo.html' title='Carissimo'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-8745510842731745589</id><published>2011-12-05T21:05:00.000+01:00</published><updated>2011-12-05T21:05:18.013+01:00</updated><title type='text'>Stasera, che sera</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Stasera, che sera. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Fiorello, Benigni e Baudo, e tutti insieme. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Fremo &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;nell’attesa, chissà cosa combineranno. Fiorello e Benigni strizzeranno una palla di Baudo cadauno o sarà Baudo che strizzerà le palle a entrambi?&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-8745510842731745589?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/8745510842731745589/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/12/stasera-che-sera.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/8745510842731745589'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/8745510842731745589'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/12/stasera-che-sera.html' title='Stasera, che sera'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-8406109414043878573</id><published>2011-12-04T22:13:00.000+01:00</published><updated>2011-12-04T22:13:32.629+01:00</updated><title type='text'>Benedetto Croce puzza</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Mi arriva una lunga lettera (11.093 battute) da un tale che mi dà il permesso di citarne i passi ch’io possa ritenere utile riportare nella risposta, alla quale pare non aver dubbio io sia tenuto, d’ufficio, e che mi dice di preferire sia pubblica, pregandomi però di non rivelare il suo nome, senza darmene esplicita ragione, ma dandola per scontata, e per giunta valida. Dinanzi a una richiesta del genere sarei tentato di cestinare la lettera senza nemmeno due righe di risposta in privato, sennò con un brusco diniego, tanto più che l’argomento sul quale mi si invita alla riflessione è noiosissimo, ma si tratta – questo mi piglio il diritto di rivelarlo perché non me ne è fatto chiaro divieto – di un militante radicale, e la lettera riapre, da un verso che non era mai stato sollevato, una questione che ritenevo chiusa. In breve – con ciò sintetizzando in poche righe più dei due terzi di ciò che *** mi scrive – i motivi che mi avrebbero portato all’abbandono della setta pannelliana sarebbero, tutti in uno, nel fatto ch’io non sarei un liberale comme il faut: in altri termini, non sarei un buon crociano. Se non fosse traballante nella premessa – che cioè crociano e liberale siano concetti perfettamente sovrapponibili – la tesi avrebbe un certo interesse, perché il liberalismo della setta pannelliana deve senza dubbio molto a Benedetto Croce. Più a Benedetto Croce che qualsiasi altro pensatore che a torto o a ragione sia considerato liberale. Più a Benedetto Croce, per esempio, che a Luigi Einaudi. Il fatto è ch’io non ritengo Benedetto Croce un liberale, ma un neo-idealista, e che con lui venga fatto lo stesso errore che vien fatto con Jean-Jacques Rousseau, quando vien detto illuminista invece che pre-romantico, o con Karl Marx, che passa per marxista e invece era marxiano.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;So bene, caro ***, che l’affermazione ti suonerà stridula, ma il fatto che Benedetto Croce sia definito liberale in ogni garzantina e in ogni bignamino sarà prova del fatto che fondò il Partito Liberale Italiano, e su questo non ci piove, non già che il suo pensiero possa dirsi liberale. Non propriamente, almeno. Per dirla in due parole, direi che Benedetto Croce è più hegeliano che kantiano. Ma direi anche di più: molte posizioni politiche del nostro furono compatibili con quelle di altri liberali italiani, ma rimangono espressione di quei limiti che il liberalismo italiano ha mostrato verso la storia e che ne hanno decretato il fallimento. Potrei essere ancora più rozzo: Benedetto Croce è uno dei responsabili del fallimento del liberalismo in Italia, insieme ai tanti liberali che come lui hanno tradito la lezione del liberalismo di scuola anglosassone, mettendo la persona al posto dell’individuo e sporcando di metafisica il concetto di libertà. Ancora più rozzamente, quasi bestialmente: io non ritengo possibile dare la qualifica di liberale a chi non abbia &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;l’immanentismo &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;per Stella Polare. &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Sì, caro ***, Benedetto Croce è un idealista e la mia critica al suo pensiero risente pesantemente di quella che gli venne da Antonio Gramsci, lo riconosco. Ora, sì, l’idealismo dichiara l’uomo creatore della propria storia, ma rinchiude le sue potenzialità nell’ambito del pensiero, sicché a fare la storia non è lui, ma qualcosa che sopra di lui: Io trascendente, Idea, Ragione, Natura, tutta roba con la maiuscola. La libertà dell’idealista è teoretica e costruisce la realtà a partire dalla conoscenza, che insieme all’intuizione sarebbe espressione di uno Spirito. Un’altra maiuscola, un’altra scoreggia metafisica.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Benedetto Croce è il filosofo di una borghesia che ormai non ha più niente da dire e che soprattutto non sa trovare nessuna risposta credibile al proletariato. Io ritengo che non sia un caso che il nostro diventi schietto antifascista solo dopo il 1924 e che prima, come tanti, abbia pensato che il fascismo fosse buono almeno a mettere un argine al pericolo rosso. Come i preti, che però lo pensarono almeno fino al 1938. Poi ci sarebbe il fatto che nel 1946 il nostro votò per la monarchia… ma sono già pentito di essermi spinto fin qui e chiudo dicendo che Benedetto Croce puzza.&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-8406109414043878573?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/8406109414043878573/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/12/benedetto-croce-puzza.html#comment-form' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/8406109414043878573'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/8406109414043878573'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/12/benedetto-croce-puzza.html' title='Benedetto Croce puzza'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-3777272194949746755</id><published>2011-12-02T22:50:00.001+01:00</published><updated>2011-12-03T01:51:15.352+01:00</updated><title type='text'>Eminenza, io tifo per lei</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-4YGCK-65smQ/TtlFifd-JuI/AAAAAAAABUc/5zQJgkqcyzc/s1600/il-cardinale-gianfranco-ravasi.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-4YGCK-65smQ/TtlFifd-JuI/AAAAAAAABUc/5zQJgkqcyzc/s320/il-cardinale-gianfranco-ravasi.jpg" width="235" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Una volta scrive che l’ha presa &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;“da uno dei racconti del suo libro La caduta”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt; (&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.avvenire.it/Rubriche/Pagine/Il%20mattutino/i%20martiri_20020829.aspx?Rubrica=Il%20mattutino"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Avvenire&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;, 29.8.2002&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;) e un’altra che l’ha &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;“tratta dal romanzo La caduta”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt; (&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://gianfrancoravasi.blog.ilsole24ore.com/parola-e-parole/2011/12/martiri.html"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Parola &amp;amp; parol&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;e&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;, 2.12.2011&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;). Passi che &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;La caduta&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt; non sia né una raccolta di racconti, né un romanzo, ma Sua Eminenza ha poi letto il &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;récit&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt; di Albert Camus? E come l’ha letto? La citazione che piglia a occasione per le sue due riflessioni sul martirio, che poi sono l’una la scopiazzatura dell’altra, è riportata in entrambi i casi come segue: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;“Martiri, amici miei, dovete scegliere fra essere dimenticati, scherniti o ridotti a strumenti. Quanto a essere capiti: questo mai”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;. Il fatto è Albert Camus scrive:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-oGKWyx8W7cY/Ttk5UTTcuCI/AAAAAAAABUU/iStcVXwjH9E/s1600/ravasi.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-oGKWyx8W7cY/Ttk5UTTcuCI/AAAAAAAABUU/iStcVXwjH9E/s1600/ravasi.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;“Mariti”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;, non &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;“martiri”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;: lei cita a cazzo di cane, Eminenza. Dovesse diventare papa, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;c’è da divertirsi. Io tifo per lei. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;[...]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Chiedo scusa, Eminenza, ho dato affidamento a una versione infedele (Bompiani, 2000), stavolta ha ragione lei: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;“&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Les martyrs, cher ami, doivent choisir d’être oubliés, raillés ou utilisés. Quant à être compris, jamais&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 11pt;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-3777272194949746755?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/3777272194949746755/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/12/eminenza-io-tifo-per-lei.html#comment-form' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/3777272194949746755'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/3777272194949746755'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/12/eminenza-io-tifo-per-lei.html' title='Eminenza, io tifo per lei'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-4YGCK-65smQ/TtlFifd-JuI/AAAAAAAABUc/5zQJgkqcyzc/s72-c/il-cardinale-gianfranco-ravasi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-2546456016819192478</id><published>2011-12-01T23:26:00.000+01:00</published><updated>2011-12-01T23:26:08.823+01:00</updated><title type='text'>[...]</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="28" src="http://www.youtube.com/embed/EebND0uV1x0?rel=0" width="490"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-2546456016819192478?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/2546456016819192478/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/12/blog-post_01.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/2546456016819192478'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/2546456016819192478'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/12/blog-post_01.html' title='[...]'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/EebND0uV1x0/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-1553167416080239321</id><published>2011-12-01T22:56:00.000+01:00</published><updated>2011-12-01T22:56:36.802+01:00</updated><title type='text'>“Tu sei mio figlio, oggi ti ho generato”</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Qualche giorno fa, tra due detti di Gesù che possono sembrare in apparente contraddizione per come sono riportati in &lt;i&gt;Marco&lt;/i&gt; (9, 40) e in &lt;i&gt;Matteo&lt;/i&gt; (12, 30)/&lt;i&gt;Luca&lt;/i&gt; (11, 23), il cardinal Ravasi ci consigliava di optare per la versione marciana, perché &lt;i&gt;“quello di Marco è il Vangelo più antico e la fonte degli altri due Sinottici, Matteo e Luca”&lt;/i&gt;, e spiegava che &lt;i&gt;“la nuova redazione matteana e lucana di quella frase &lt;/i&gt;[sia da intendere] &lt;i&gt;come espressione di una Chiesa delle origini «gelosa del principio di ortodossia»”&lt;/i&gt;. A me sembra di aver dimostrato (&lt;a href="http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/il-noi-e-il-me.html"&gt;qui&lt;/a&gt;) che i due detti non sono affatto in contraddizione e tuttavia, se lo fossero sulla base di quanto afferma Sua Eminenza, sarebbe cosa assai grave: ci costringerebbe a leggere tutto ciò che è riportato in &lt;em&gt;Matteo&lt;/em&gt; e in &lt;em&gt;Luca&lt;/em&gt;, e che è in contraddizione con quanto è riportato in &lt;em&gt;Marco&lt;/em&gt;, come stravolgimento dell’originale messaggio evangelico avvenuto in epoca assai precoce, ma comunque finalizzato alla costruzione di una dottrina non fedele al senso della fonte primigenia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Di fronte all’episodio del battesimo di Gesù ad opera di Giovanni Battista, per esempio, dovremmo ritenere genuina la versione di &lt;em&gt;Marco&lt;/em&gt;, che nel &lt;em&gt;Codex Bezae&lt;/em&gt;, fonte più antica del testo, mette in bocca a Dio la frase: &lt;em&gt;“Tu sei mio figlio, oggi ti ho generato”&lt;/em&gt;; e ritenere infedeli le versioni di &lt;em&gt;Matteo&lt;/em&gt; (&lt;em&gt;“Questi è il figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto”&lt;/em&gt;) e di &lt;em&gt;Luca&lt;/em&gt; (&lt;em&gt;“Tu sei il mio figlio prediletto, in te mi sono compiaciuto”&lt;/em&gt;). Sarebbe una tragedia per la dottrina della Trinità, perché si dovrebbe dar ragione agli adozionisti, che negano la natura divina di Gesù, ritenendo che Dio si sia limitato ad &lt;em&gt;“adottarlo”&lt;/em&gt;, e proprio in occasione del battesimo sulle rive del Giordano: &lt;em&gt;“oggi ti ho generato”&lt;/em&gt; sarebbe la prova che Gesù non è stato generato prima di tutti i tempi, ma sarebbe anche la rovina di due o tre dogmi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-1553167416080239321?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/1553167416080239321/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/12/tu-sei-mio-figlio-oggi-ti-ho-generato.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/1553167416080239321'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/1553167416080239321'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/12/tu-sei-mio-figlio-oggi-ti-ho-generato.html' title='“Tu sei mio figlio, oggi ti ho generato”'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-6467458367765999755</id><published>2011-12-01T21:51:00.000+01:00</published><updated>2011-12-01T21:51:05.078+01:00</updated><title type='text'>[...]</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Poco fa, da Santoro, a Brunetta è scappato: &lt;em&gt;“Mi batterò come un sol uomo…”&lt;/em&gt;. È espressione che sta a intendere solidità di intento e di azione di una pluralità di soggetti (&lt;em&gt;noi&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;voi&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;essi&lt;/em&gt;). Qui, con un soggetto al singolare (&lt;em&gt;io&lt;/em&gt;), la frase non può che stare a intendere: &lt;em&gt;“Mi batterò come se fossi un uomo tutto intero…”&lt;/em&gt;. Poi si lamenta che lo sfottono per la sua statura, Brunetta.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-6467458367765999755?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/6467458367765999755/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/12/blog-post.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/6467458367765999755'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/6467458367765999755'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/12/blog-post.html' title='[...]'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-8567413462966741142</id><published>2011-11-30T22:07:00.001+01:00</published><updated>2011-11-30T22:09:14.558+01:00</updated><title type='text'>Questo è tutto</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Quasi tutti critici, anche aspramente critici, i commenti al post qui sotto. Due, i rimproveri: la morte di Lucio Magri imporrebbe un rispettoso silenzio; men che meno consentirebbe occasione di riflessione sulle idee che egli ha sostenuto quando era in vita. Non è la prima volta che mi becco l’accusa di essere irritante nel parlare di un morto come se fosse ancora in vita, infrangendo la regola del «nil nisi bonum de mortuiis», e non di rado è accaduto che l’accusa sia arrivata al biasimo, anche assai severo, come in questo caso. Mi spetta dar qualche spiegazione, è evidente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;In primo luogo, io non ritengo che un morto sia al di sopra di ogni critica, soprattutto quando si tratta di chi in vita abbia legato il proprio nome a questioni di interesse pubblico. Lucio Magri ha legato il suo a molte di queste questioni, non ultime quelle riguardanti il “personale”, che insieme a tanti esponenti della sinistra italiana riteneva fosse sempre “politico”. Impossibile ritenere la sua morte un fatto esclusivamente privato, dunque, e d’altra parte anche chi gli è stato vicino per decenni ha dichiarato che il suo gesto estremo deve essere considerato come la sua ultima azione militante.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Come me, come tanti, Lucio Magri riteneva che un individuo abbia diritto di mettere fine ai propri giorni quando la vita gli paia insostenibile, e che abbia diritto di essere aiutato a morire in modo degno quando non possa provvedervi personalmente. Considero pienamente legittima la sua decisione e nel mio post qui sotto non l’ho assolutamente messa in discussione. Mi sono limitato a scrivere che, trovandosi nell’impossibilità di darvi realizzazione in Italia, dove le leggi non lo consentono, ha deciso di andare a morire in Svizzera: la ritengo una scelta legittima, come nel caso di chi sia costretto ad andare in Spagna per sottoporsi ad una fecondazione assistita eterologa. Ho solo fatto presente che «Lucio Magri ci ha scassato la minchia per oltre mezzo secolo sui diritti negati ai poveracci, ai quali desiderava addirittura assicurare un paradiso in terra, ma poi, quando si è trovato dinanzi all’ostacolo di uno di quei diritti negati, ha pensato bene di scavalcarlo grazie ai mezzi che aveva a disposizione, lasciandolo inscavalcabile a chi non ne abbia»; e gli ho contrapposto la scelta di Piergiorgio Welby, che si è speso perché il diritto di morire in modo degno fosse assicurato non solo a lui, ma a tutti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Le obiezioni sono piovute come sassi. Innanzitutto, mi è stato fatto presente che Lucio Magri soffrisse di una forma di depressione tanto grave da impedirgli ogni volontà e che non fosse congruo il raffronto col caso di Piergiorgio Welby. Non ho modo di smentire questa affermazione, ma mi risulta che egli abbia provveduto di persona alla preparazione del suicidio assistito, recandosi almeno due volte in Svizzera e disponendo in modo minuzioso i dettagli. Se era depresso, non si trattava di una depressione tanto paralizzante da impedirgli di lasciare almeno una lettera aperta agli italiani: la denuncia di un sistema legislativo che nega all’individuo una scelta che egli riteneva evidentemente legittima, consentendola solo a chi abbia i mezzi per attuarla all’estero, sarebbe stato il minimo per chi ha speso la vita in difesa dei deboli. Lucio Magri non l’ha fatto. E io l’ho fatto notare. Questo è tutto.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-8567413462966741142?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/8567413462966741142/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/questo-e-tutto.html#comment-form' title='25 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/8567413462966741142'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/8567413462966741142'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/questo-e-tutto.html' title='Questo è tutto'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><thr:total>25</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-4476340270752090274</id><published>2011-11-29T14:58:00.000+01:00</published><updated>2011-11-29T14:58:52.077+01:00</updated><title type='text'>Lucio Magri e Piergiorgio Welby</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;La differenza tra un liberale come Piergiorgio Welby e un comunista come Lucio Magri è evidente. In entrambi vi era la ferma convinzione di avere il diritto di essere aiutati a mettere fine ai propri giorni, e in modo dignitoso, e a entrambi non mancavano i mezzi per andare in Svizzera, dove tale diritto non è negato, come invece lo è in Italia. La differenza sta nel fatto che Piergiorgio Welby ha scelto di fare del suo caso una questione pubblica, spendendosi fino alla fine per il riconoscimento di quel diritto, per sé e per tutti, mentre Lucio Magri vi ha rinunciato.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Lucio Magri ci ha scassato la minchia per oltre mezzo secolo sui diritti negati ai poveracci, ai quali desiderava addirittura assicurare un paradiso in terra, ma poi, quando si è trovato dinanzi all’ostacolo di uno di quei diritti negati, ha pensato bene di scavalcarlo grazie ai mezzi che aveva a disposizione, lasciandolo inscavalcabile a chi non ne abbia. Non così, Piergiorgio Welby, per il quale era inimmaginabile godere di un diritto negato ai suoi simili: riteneva che quanto voleva per sé dovesse essere nella disponibilità di chiunque.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Ci sia da esempio ogni qual volta che il luogo comune ci suggerirà che un liberale è un tizio tendenzialmente egoista e un comunista è sempre mosso da un nobile altruismo verso il prossimo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-4476340270752090274?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/4476340270752090274/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/lucio-magri-e-piergiorgio-welby.html#comment-form' title='48 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/4476340270752090274'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/4476340270752090274'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/lucio-magri-e-piergiorgio-welby.html' title='Lucio Magri e Piergiorgio Welby'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><thr:total>48</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-2158146180108011250</id><published>2011-11-28T21:38:00.002+01:00</published><updated>2011-11-30T19:41:22.888+01:00</updated><title type='text'>E potrebbe anche piovere</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-6C3h5C256DQ/TtPvchZ4N0I/AAAAAAAABUM/aF7bG-SAekY/s1600/inflazione.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/-6C3h5C256DQ/TtPvchZ4N0I/AAAAAAAABUM/aF7bG-SAekY/s1600/inflazione.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Si andrà in recessione, dicono. Ma con questa curva di inflazione non è più probabile che si vada in stagflazione?&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;(Perché no, secondo &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://blog.tooby.name/2011/11/30/economics-for-dummies-perche-siamo-piu-poveri-e-come-ne-usciamo/"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Tooby&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;.)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-2158146180108011250?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/2158146180108011250/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/e-potrebbe-anche-piovere.html#comment-form' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/2158146180108011250'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/2158146180108011250'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/e-potrebbe-anche-piovere.html' title='E potrebbe anche piovere'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-6C3h5C256DQ/TtPvchZ4N0I/AAAAAAAABUM/aF7bG-SAekY/s72-c/inflazione.png' height='72' width='72'/><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-7743816347158951280</id><published>2011-11-28T19:09:00.000+01:00</published><updated>2011-11-28T19:09:20.294+01:00</updated><title type='text'>Potere e società nella Napoli del XXI secolo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-8oAQUL7Efns/TtPOKSlcHbI/AAAAAAAABT8/SqkruTAXr-8/s1600/opera633_museo_madre.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-8oAQUL7Efns/TtPOKSlcHbI/AAAAAAAABT8/SqkruTAXr-8/s320/opera633_museo_madre.jpg" width="319" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Vincere la corsa per Palazzo San Giacomo come l’ha vinta Luigi De Magistris – 27% al primo turno e 65% al ballottaggio – avrebbe fatto venire voglia di Palazzo Chigi a chiunque. Solo le malelingue, dunque, potevano aver da ridire – e ne hanno avuto – sul fatto che “Giggino” non avesse nemmeno fatto in tempo a indossare la fascia tricolore per dar già qualche segno di inequivocabile smania, promettendo miracoli in quattro giorni come se fosse ancora in campagna elettorale, annunciando di voler dar vita a un partito tutto suo e mettendosi in posa da statista in nuce, baciando l’ampollina del sangue di San Gennaro ma chiarendo che si trattava di un bacio molto laico.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Cose così, senza un calcolo troppo calcolato, tra furbizia ingenua e furba ingenuità, a ulteriore prova, per chi ne avesse avuto ancora bisogno, che il nostro amato sindaco è più guaglione che chiattillo, di cuore semplice e testa pure, tendenzialmente buono ma non fesso, un poco in sovrappeso forse, ma solo il necessario per non impensierire mamma. Non più giudice, insomma, ma passabilmente giudizioso. E infatti si è subito dato una calmata.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Ha capito che per usare Napoli come un trampolino non deve esagerare, perché il trampolino è delicato e, se si scassa, non salta ma precipita. Sicché continua la raccolta dei punti per il concorso a premier del vasto arco politico che in lui potrebbe trovare il massimo comun divisore del tutto e del niente che sta tra centro e sinistra, e un po’ fa il centrista sistemando suo fratello al Comune, un po’ fa l’uomo di sinistra istituendo il registro delle coppie di fatto. Non potremo non ricordarcelo, ci ha comprato con uno specchietto e una manciata di perline colorate.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Pronta la risposta del cardinale Crescenzio Sepe, un altro che sta a Napoli come su un trampolino, pronto a fare il grande salto verso Roma, perché dopo Wojtyla e Ratzinger – eccheccazzo – il posto spetterebbe a un italiano.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;A dispetto del suo faccione da salumiere enfisematoso, Sua Eminenza è sempre stato un uomo sveglio e intraprendente, di tempra taurina e agilità felina, con un senso della pastorale bello grosso, e poi è un profondo conoscitore della logica che muove i mezzi di comunicazione, più per istinto che per studio, il che è fottutamente meglio. Estroso, brillante, duttile, moderatamente moderato, è uno splendido animale politico e sa muoversi da dio nella ragnatela del parastato, avendo dalla sua un’agenda da far invidia a quella di Luigi Bisignani. Ambizioso, ma senza darlo troppo da vedere, è dotato di un fiuto eccezionale per riuscire a cavare il massimo risultato mediatico dal minimo rischio espositivo, e infatti di pericoli ne ha corsi tanti, ma senza troppo danno.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Pronta la sua risposta – dicevo – alla delibera del Comune che avvia l’iter per il registro delle unioni civili: spalanca le porte della cappella dell’episcopio e, insieme, le sue paterne braccia ai separati e ai divorziati che hanno dato vita a nuove unioni. Niente di particolare, in realtà. Non somministra loro l’eucaristia, si limita a dare forma plastica a quella solerte cura pastorale che la Chiesa non nega a chi s’è messo sotto i piedi un sacramento. Tanto meno è gesto che dia riconoscimento pieno a quelle nuove unioni, men che meno sul piano del diritto ecclesiastico.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;E tuttavia l’iniziativa si offre come alternativa a quella di De Magistris, consentendogli di sfondare una porta splancata nell’affermare che un registro delle coppie di fatto non è scelta da ritenersi prioritaria con tante famiglie numerose che non arrivano a fine a mese. Una faina, no?&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;N. B. Il titolo del post è volutamente pretenzioso e fa il verso alla storiografia che va da Croce ad Allum. Secondo quanto butta il secolo, tanto passa il convento.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-7743816347158951280?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/7743816347158951280/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/potere-e-societa-nella-napoli-del-xxi.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/7743816347158951280'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/7743816347158951280'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/potere-e-societa-nella-napoli-del-xxi.html' title='Potere e società nella Napoli del XXI secolo'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-8oAQUL7Efns/TtPOKSlcHbI/AAAAAAAABT8/SqkruTAXr-8/s72-c/opera633_museo_madre.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-7249920534989703643</id><published>2011-11-28T08:00:00.001+01:00</published><updated>2011-11-28T08:01:24.208+01:00</updated><title type='text'>Segnalazione</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://www.giornalettismo.com/archives/172487/quelli-che-curano-il-cancro-con-il-bicarbonato-e-altre-miserabili-storie/"&gt;Quelli che curano il cancro con il bicarbonato&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-7249920534989703643?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/7249920534989703643/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/segnalazione.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/7249920534989703643'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/7249920534989703643'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/segnalazione.html' title='Segnalazione'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-8752828999097333336</id><published>2011-11-28T07:12:00.001+01:00</published><updated>2011-11-28T19:46:29.129+01:00</updated><title type='text'>Ad un passo dal fatale “e che palle!”</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;A luglio, cedendo a un nobile istinto, Giorgio Napolitano ha dato attenzione ai radicali. C’era un ultraottuagenario che minacciava per la millesima volta di lasciarsi morire di fame e di sete se non gli si dava un po’ di attenzione, e il capo dello stato ha ceduto: ha partecipato a un convegno organizzato dai radicali, dicendosi solidale alle ragioni della loro iniziativa in favore di un’amnistia. Mi è sembrato un gesto bello, come quando Pippo Baudo evitò che Pino Pagano si buttasse giù dal loggione del Teatro Ariston, e non si consideri irriverente questo paragone: Giorgio Napolitano non ha mai pronunciato la parola amnistia, si è limitato a dire che lo stato delle carceri italiane poneva una &lt;i&gt;“prepotente urgenza”&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Poteva far di più, da luglio ad oggi? Può darsi, ma a me sfugge cosa, soprattutto con la più o meno esplicita indisponibilità di quasi tutto il parlamento alle richieste dei radicali e con altre urgenze, almeno altrettanto prepotenti, a impegnare l’agenda del paese, prim’ancora che quella del Quirinale. Nemmeno a sentire i radicali si capisce cosa fosse realmente possibile al capo dello stato, fatto sta che da qualche settimana Marco Pannella sta impiccando Giorgio Napolitano alla sua ammissione che il sovraffollamento delle carceri italiane pone una &lt;i&gt;“prepotente urgenza”&lt;/i&gt;. Non sapendo con chi prendersela per il fatto che l’attenzione generale è tutta sullo spread, fiutando nell’aria l’inutilità di sporgersi ancora dal loggione, pare che il capo della setta di Via di Torre Argentina abbia deciso per la richiesta di impeachment del capo dello stato, probabilmente per alto tradimento, se non alla Costituzione, a quella che Marco Pannella ha deciso fosse una promessa fatta a lui personalmente.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Non è dato sapere quanto possa avergli bruciato il culo, nel frattempo, il fatto che sia stato nominato senatore a vita il solo Mario Monti, visto che lui vi aspira da almeno trent’anni, o il fatto che la sua richiesta di essere nominato ministro della Giustizia sia stata cestinata o, ancora, il fatto che, con la larga maggioranza della quale il governo Monti gode al momento, i parlamentari radicali valgono zero. Sta di fatto che Marco Pannella corre un’altra volta il pericolo di perdere quel poco di visibilità che si è conquistato con i suoi due o tre bluff di ritorno al centrodestra e facendosi sputare in faccia in piazza: conoscendolo, ce n’è abbastanza perché il culo gli bruci comunque, e quando il culo gli brucia…&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Penso che finirò per disinteressarmi anche di Marco Pannella, e per le stesse ragioni che mi hanno portato a lasciar perdere Giuliano Ferrara: non è più capace neanche di farmi incazzare e da qualche tempo mi provoca solo quel misto di pena e di disprezzo che, conoscendomi un pochino, già so che appassirà in noia mortifera. Con Ferrara è accaduto, attardandomi più del necessario. Con Pannella vorrei evitare, togliendogli ogni attenzione adesso, prima del fatale &lt;i&gt;“e che palle!”&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Colpa mia, naturalmente. Con entrambi ho commesso l’errore di usare un filtro freudiano (&lt;i&gt;Psicopatologia della vita quotidiana&lt;/i&gt;), mentre con un filtro weberiano (&lt;i&gt;Il lavoro intellettuale come professione&lt;/i&gt;) avrebbero potuto continuare a farmi incazzare ancora tanto, ma ormai è fatta. Poco male, vivo in un paese in cui non manca certo il materiale per continuare a trarre svago dal mio passatempo preferito. C’è il Ravasi, per esempio, un ipocritone di quelli che mi fanno venire l’acquolina in bocca...&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-8752828999097333336?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/8752828999097333336/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/ad-un-passo-dal-fatale-e-che-palle.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/8752828999097333336'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/8752828999097333336'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/ad-un-passo-dal-fatale-e-che-palle.html' title='Ad un passo dal fatale “e che palle!”'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-3799105823983927266</id><published>2011-11-27T10:17:00.000+01:00</published><updated>2011-11-27T10:17:18.735+01:00</updated><title type='text'>Facile, semplice, scontata, naturale…</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Armando Matteo è prete, ma riesce a fare una riflessione abbastanza onesta sullo stato della fede in occidente, involontariamente: &lt;em&gt;“Il passaggio da un fede trasmessa con il latte materno a un fede che ora è sempre più, ma per sempre meno persone, oggetto di una scelta non scontata è l’indice più forte di un cambiamento radicale – l’avvento della mentalità postmoderna – che ha investito il cristianesimo occidentale, nell’ultimo secolo e mezzo” &lt;/em&gt;(&lt;em&gt;Avvenire&lt;/em&gt;, 25.11.2011). Riflessione abbastanza onesta, dicevo, perché Armando Matteo è pur sempre un prete e un minimo di disonestà gli è inevitabile: &lt;em&gt;“il latte materno”&lt;/em&gt;, infatti, è figura retorica che sta per il mostruoso apparato che fino a un secolo e mezzo fa non dava alcuna possibilità di scelta. L’onestà sta nell’ammettere, anche se implicitamente, che quando non viene imposta, e fin dalla nascita, la fede cristiana va incontro a qualche problemino: nella libertà di scegliere, quella del cristianesimo smette di essere una scelta &lt;em&gt;“scontata”&lt;/em&gt;, e perciò è fatta da &lt;em&gt;“sempre meno persone”&lt;/em&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Cosa ha scristianizzato l’occidente, dunque? La libertà di scegliere. Non è un caso che il cristianesimo si sia fatto forte eliminando eresie (&lt;em&gt;airesis&lt;/em&gt; = scelta) e abbia cominciato a indebolirsi quando si è affermato il principio della libertà religiosa: quando l’ha fatto suo, la sua crisi è diventata irreversibile. È bastato, così, che si inceppasse il meccanismo che per secoli ha reso impossibile scegliere tra una fede e l’altra, o addirittura di rifiutare ogni fede, e il cristianesimo ha rivelato il suo punto debole, che poi è lo stesso di ogni altro credo: senza un meticoloso lavoro di manipolazione delle coscienze, tanto più efficace quanto più precocemente è messo in pratica, i contenuti della fede non hanno la buona presa che ci si attenderebbe in virtù della loro dichiarata &lt;em&gt;“naturalezza”&lt;/em&gt;. Al pari di tutto ciò che solitamente ci viene spacciato come &lt;em&gt;“naturale”&lt;/em&gt;, credere è un prodotto &lt;em&gt;“culturale”&lt;/em&gt;, come tale destinato ad esser messo in discussione quando gli vengono meno gli strumenti per conservare la sua egemonia.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Nella riflessione di Armando Matteo, però, c’è di più: &lt;em&gt;“La fede cristian&lt;/em&gt;&lt;em&gt;a&lt;/em&gt; – scrive – &lt;em&gt;non è diventata solo una semplice scelta tra molte altre: più radicalmente è diventata una scelta non semplice, perché gli uomini e le donne di oggi sembrano non avere più antenne per Dio, cioè non riescono con immediata evidenza a capire il senso, le ragioni, le motivazioni, la convenienza per il vivere quotidiano del credere cristiano”&lt;/em&gt;. Anche qui bisogna liberare l’onestà dell’affermazione da una piccola disonestà che la trattiene, e che sta nel largheggiare coi sinonimi (&lt;em&gt;“senso”&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;“ragioni”&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;“motivazioni”&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;“convenienza”&lt;/em&gt;) di ciò che dovrebbe fare della fede cristiana una scelta migliore rispetto alle altre, o al non credere: se rimane la migliore, perché non rimane ancora la più semplice? Meglio: cos’è che prima la rendeva la più semplice? La risposta è in quanto abbiamo già detto prima: non è più una scelta &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;em&gt;“scontata”&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;. La fede cristiana era una scelta semplice, quando era praticamente un obbligo. Superfluo aggiungere che anche qui è possibile largheggiare coi sinonimi: &lt;em&gt;“facile”&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;“semplice”&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;“scontata”&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;“naturale”&lt;/em&gt;…&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-3799105823983927266?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/3799105823983927266/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/facile-semplice-scontata-naturale.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/3799105823983927266'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/3799105823983927266'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/facile-semplice-scontata-naturale.html' title='Facile, semplice, scontata, naturale…'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-8677067078191473358</id><published>2011-11-27T04:30:00.000+01:00</published><updated>2011-11-27T04:30:25.642+01:00</updated><title type='text'>[...]</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="28" src="http://www.youtube.com/embed/o_5hX_mnWd8?rel=0" width="490"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-8677067078191473358?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/8677067078191473358/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/blog-post_27.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/8677067078191473358'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/8677067078191473358'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/blog-post_27.html' title='[...]'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/o_5hX_mnWd8/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-3543063888374115788</id><published>2011-11-24T23:14:00.000+01:00</published><updated>2011-11-24T23:14:44.212+01:00</updated><title type='text'>“Umanesimo forte”</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;A me sembrano perennemente impegnati a dividersi su ogni questione, su quelle centrali e su quelle marginali, ma può darsi sia solo una mia impressione, e dunque chiedo a voi: vi risulta che nel Pd ci sia unanimità su qualcosa? Sbaglio o di regola si spaccano su tutto? Si tratta del fisiologico confronto tra opinioni, che non bisogna stupirsi di constatare così spesso antitetiche in un partito felicemente giunto alla maturità post-ideologica, o si tratta del normale scannarsi tra tizi che non hanno niente in comune, costretti a stare assieme sotto la stessa bandiera? Chissà. C’è da prendere atto, tuttavia, che &lt;em&gt;«da noi &lt;/em&gt;– dice Pierluigi Bersani – &lt;em&gt;è in corso una ricerca per trovare una comune base prepolitica, che io chiamo di “umanesimo forte”, che aiuti l’uomo ad essere più umano in politica»&lt;/em&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Delle due, una: o si tenta di dare un’ideologia a un partito felicemente giunto alla maturità post-ideologica per sentirsene infelicemente privo o si cerca l’ennesima conciliazione tra quanto di ideologico si rivelò già inconciliabile nel tentativo di compromesso tra Dc e Pci. In questo caso&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;em&gt;“umanesimo forte”&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; sarebbe sinonimo gentile di quel cattocomunismo che Giordano Bruno Guerri &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;genialmente&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;definì come&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;em&gt; “disgrazia che non è né comunismo né cattolicesimo, ma ha molti difetti di entrambi”&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;; sennò sarebbe l’immagine speculare della chimera degasperiana del &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;“centro che guarda verso sinistra&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;, una &lt;em&gt;“sinistra che guarda verso il centro”&lt;/em&gt; nella convinzione rodaniana, opportunamente aggiornata, che &lt;em&gt;“si può entrare nel partito comunista ma essere completamente cattolico sul piano religioso e completamente comunista sul piano politico”&lt;/em&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Arrivo al virgolettato di Pierluigi Bersani che ho riportato sopra grazie a una segnalazione di &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Alessandro D’Amato: un&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;’&lt;a href="http://www.asca.it/news-BIOETICA__BERSANI__DA_LAICO_ADULTO_DICO_NO_A_SCIENTISMO-1068623-POL-1.html"&gt;Asca&lt;/a&gt; del 18 novembre che riporta alcune frasi che il segretario del Pd ha pronunciato all&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;’VIII Convegno Nazionale di Scienza &amp;amp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Vita, l’associazione che è stata il ferro di lancia di Camillo Ruini ai tempi del referendum sulla legge 40/2004. Frasi che estrapolate dal contesto tornerebbero buone per due o tre battute sarcastiche: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;«Io sono un appassionato del pensiero di Ratzinger... Ho apprezzato oggi la lectio magistralis del cardinal Bagnasco che non mi permetto di commentare... I valori su cui si regge una società non possono essere relativi...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&amp;nbsp;L’uomo non è un rampicante e non è un sasso nello spazio...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;»&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;In realtà, ascoltando tutto l’&lt;a href="http://www.radioradicale.it/scheda/339889/scienza-e-cura-della-vita-educazione-alla-democrazia"&gt;intervento&lt;/a&gt; del segretario del Pd, si scopre che queste frasi sono solo carinerie di contorno al tentativo di blandire la rigidissima posizione di non negoziabilità che la Chiesa di Roma ha assunto sui temi di natura bioetica, che non consente al Pd di cercare consensi al centro senza perderli a sinistra, anche se la crisi del centrodestra lo consentirebbe. Il fatto è che le carinerie sono niente rispetto a ciò che Pierluigi Bersani sembra disposto a concedere, pur mantenendo ferma, almeno in apparenza, la pregiudiziale laica. In poche parole, il Pd sembra essere disposto ad accettare in pieno la tesi ratzingeriana della necessità di una morale irrevocabile alla base del diritto. Peggio ancora, sembra disposto a riconoscerne la natura trascendente. Ridicolo e tragico insieme è che ritenga questa svendità della laicità dello Stato accettabile dai credenti e dai non credenti. L&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;’&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;em&gt;“umanesimo” &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;che dovrebbe essere la comune base prepolitica del Pd sembrerebbe dover essere &lt;em&gt;“forte” &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;della stessa pretesa che in ultima analisi rende ogni religione incompatibile con la democrazia.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-3543063888374115788?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/3543063888374115788/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/umanesimo-forte.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/3543063888374115788'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/3543063888374115788'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/umanesimo-forte.html' title='“Umanesimo forte”'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-336147007293258714</id><published>2011-11-22T16:17:00.000+01:00</published><updated>2011-11-22T16:17:46.241+01:00</updated><title type='text'>Il “noi” e il “me”</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Quando è fine a se stesso, lo sfoggio di cultura è estremamente fastidioso, però questo vale solo per noi laici: anche quando sembra citare solo per il gusto di citare, un chierico non lo fa quasi mai per vacuo esibizionismo: ha sempre un altro scopo, nobile per giunta: tenta di distogliere l’attenzione dal livello culturale medio del clero, bassissimo ormai da decenni: è per questa ragione che Gianfranco Ravasi non infastidisce mai, neanche quando ha bisogno di due dozzine di citazioni per dire che non ci sono più le mezze stagioni. Se non fosse un chierico, sarebbe oltremodo irritante, ma da chierico fa un’infinita tenerezza: lo vedi far la ruota del pavone coi suoi virgolettati, e pensi: come si sacrifica, poverino, sembra una Billy carica di Adelphi. Si tratta di una missione, in un certo qual senso, del tipo di quella che si è data don Fortunato Di Noto, che va a caccia di pedofili su internet per farci dimenticare gli abusi sessuali commessi dai preti a danno dei minori.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;C’è un ma: per dimostrare che un chierico non legge solo il breviario, il Ravasi trascura il breviario, e il peggio di sé lo dà proprio sui Vangeli: esegesi stortignaccole e fru-fru. È il caso del suo tentativo di spiegarci la patente contraddizione tra &lt;em&gt;Mc&lt;/em&gt; 9, 40 (&lt;em&gt;“Chi non è contro di noi è con noi”&lt;/em&gt;) e tra &lt;em&gt;Mt&lt;/em&gt; 12, 30 e &lt;em&gt;Lc&lt;/em&gt; 11, 23 (&lt;em&gt;“Chi non è con me è contro di me”&lt;/em&gt;). Sul suo blog – da poco ha pure un blog, chissà quando trova il tempo per dir messa – scrive che &lt;em&gt;“a prima vista i due detti di Gesù sono diametralmente opposti e si deve optare per l’uno o per l’altro, qualora si voglia ricostruire un’unica frase autentica detta dal Gesù storico”&lt;/em&gt;: ovviamente opta per la versione di Marco, più antica rispetto a quella di Matteo e di Luca, che ne sarebbe lo &lt;em&gt;“stravolgimento”&lt;/em&gt;. Neanche lo sfiora il sospetto che, trattandosi di frasi dette da Gesù in diverso contesto, possano essere due facce della stessa medaglia. E sì che c’è una bella differenza tra il &lt;em&gt;“noi” &lt;/em&gt;della versione di Marco e il &lt;em&gt;“me”&lt;/em&gt; di quella riportata in Matteo e in Luca: la questione è tutta lì.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Nel primo caso, infatti, agli apostoli che gli segnalano il caso di un tale che opera prodigi in suo nome senza far parte della sua cerchia, Gesù fa presente che il fatto non costituisce un pericolo e che si può lasciar correre: &lt;em&gt;“Non glielo proibite, perché non c’è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito dopo possa parlare male di me” &lt;/em&gt;(&lt;em&gt;Mc&lt;/em&gt; 9, 39). Nel secondo caso, invece, la situazione è ben diversa: qui, i farisei sollevano la questione del perché Gesù esorcizzi gli indemoniati in nome di Beelzebùl. In apparenza, ma solo in apparenza, la risposta di Gesù è oscura: &lt;em&gt;“Ogni regno discorde cade in rovina e nessuna città o famiglia discorde può reggersi. Ora, se Satana scaccia Satana, egli è discorde con se stesso; come potrà dunque reggersi il suo regno? E se io scaccio i demoni in nome di Beelzebùl, i vostri figli in nome di chi li scacciano? Per questo loro stessi saranno i vostri giudici. Ma se io scaccio i demoni per virtù dello Spirito di Dio, è certo giunto fra voi il regno di Dio. Come potrebbe uno penetrare nella casa dell’uomo forte e rapirgli le sue cose, se prima non lo lega? Allora soltanto gli potrà saccheggiare la casa. Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde. Perciò io vi dico: qualunque peccato e bestemmia sarà perdonata agli uomini, ma la bestemmia contro lo Spirito non sarà perdonata. A chiunque parlerà male del Figlio dell’uomo sarà perdonato; ma la bestemmia contro lo Spirito, non gli sarà perdonata né in questo secolo, né in quello futuro”&lt;/em&gt; (&lt;em&gt;Mt&lt;/em&gt; 12, 25-32). Non si metta in dubbio che in Gesù operi lo Spirito di Dio. E lo Spirito di Dio ha potere su Satana. Gesù scaccia i demoni in nome di Beelzebùl, appellandosi al potere che lo Spirito di Dio ha su Satana: mettere in dubbio questo è commettere bestemmia non contro lui, ma contro lo Spirito.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Ecco che dunque le due frasi non sono affatto in contraddizione, anzi, definiscono il confine interno e quello esterno alla fede: il &lt;em&gt;“noi”&lt;/em&gt; in Marco è ecumenico (si può chiudere un occhio su chi riconosce in Gesù il potere dello Spirito di Dio e opera in suo nome pur senza essere dei suoi); il &lt;em&gt;“me” &lt;/em&gt;in Matteo e in Luca fa, invece, un chiaro riferimento alla professione di fede dello Spirito di Dio in Gesù (chi non lo riconosce commette bestemmia).&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;In realtà le due frasi non sono in contraddizione neppure per il Ravasi, che però risolve la questione definendole &lt;em&gt;“corrispondenti a finalità e a contesti differenti e divergenti”&lt;/em&gt;. Non è affatto vero: sono entrambe convergenti nel fine di stabilire il confine tra amico e nemico. Si è &lt;em&gt;“con”&lt;/em&gt; o &lt;em&gt;“contro”&lt;/em&gt; Cristo, se si afferma o si nega la sua natura divina: se la si afferma, si è tollerati anche se non si è parte della sua cerchia; se la si nega, si è nemici.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-336147007293258714?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/336147007293258714/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/il-noi-e-il-me.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/336147007293258714'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/336147007293258714'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/il-noi-e-il-me.html' title='Il “noi” e il “me”'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-1168633541037020701</id><published>2011-11-21T04:31:00.000+01:00</published><updated>2011-11-21T04:31:23.250+01:00</updated><title type='text'>Benin</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il Papa è stato nel Continente Nero, parapaponzi-ponzi-pò, e lì ha pronunciato parole molto belle. Contro la pena di morte, per esempio, e contro la persecuzione degli innocenti, e contro la manipolazione delle coscienze, e contro l’analfabetismo, e contro i maltrattamenti inflitti ai bambini, e poi in favore della liberazione della donna e, ancora, delle legittime rivendicazioni dei popoli che sono oppressi da dittature. Pare abbia avuto un successone e che comunque nessuno gli abbia rammentato i concordati della sua Chiesa coi peggiori fetenti della Storia, né l’ostilità all’istruzione di massa di tanti suoi venerabili predecessori, né i massacri di eretici, ebrei e indios, né la castrazione dei bambini per farne voci bianche, né le migliaia di abusi sessuali commessi dai suoi preti a danno di minori e minorati, né gli hanno rinfacciato la bimillenaria misoginia dei Padri e dei Dottori, tanto meno gli hanno contestato che la Chiesa vive della manipolazione che opera sulle coscienze, oltre che di faccia tosta, né è stata sollevata &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;l’obiezione &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;che nella Città del Vaticano la pena capitale è stata abolita solo nel 1969, formalmente solo nel 2001. Era in Benin, ma sembrava il paese dei belìn.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;    &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-1168633541037020701?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/1168633541037020701/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/benin.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/1168633541037020701'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/1168633541037020701'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/benin.html' title='Benin'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-6692766400127644255</id><published>2011-11-21T01:24:00.000+01:00</published><updated>2011-11-21T01:24:52.288+01:00</updated><title type='text'>Tutto ciò che si può fare deve essere fatto</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-oqyFpjiUUq4/Tsk9gcXZ45I/AAAAAAAABSw/QEZPKo7S5CM/s1600/debord+1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-oqyFpjiUUq4/Tsk9gcXZ45I/AAAAAAAABSw/QEZPKo7S5CM/s1600/debord+1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Passata allo scanner la pagina di Guy Debord (&lt;em&gt;Commentari sulla società dello spettacolo&lt;/em&gt;, XXIX), basterebbe annotare a margine: l&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;’emergenza è una necessità dello &lt;em&gt;statu quo&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;. Oppure: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;ogni emergenza è posta dall’esigenza di ristabilire un dominio messo in discussione dai suoi limiti di sistema. Un po&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;’ criptico, ma allusivo quanto basta. Mi risparmierei il compitino sul governo Monti, scanserei ogni critica da destra e da sinistra, eviterei di &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;polemizzare sui massimi sistemi. Perché qui, con un cattolico liberale come Monti,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;le mie riserve sono di principio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Io penso che, n&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;ella più fortunata delle ipotesi, il suo governo sarà una prova di quella economia sociale di mercato che unisce al liberismo senza liberalismo il dirigismo senza socialismo, per farne un ibrido labilissimo che ineluttabilmente scivola nello statalismo o nel mercatismo. Mostratemi una economia che sia riuscita ad essere sociale e di mercato, insieme, per più di cinque anni. Fatemi un esempio di cattolico liberale che non sia fallito, prima o poi, come cattolico o come liberale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Siamo al collaudo di un Gr&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;ande Cen&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;tro: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Guy Debord direbbe che i&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt; proprietari della società vogliono mantenere un certo rapporto sociale tra le persone, ma devono anche perseguire il rinnovamento imposto loro dalle nuove esigenze del dominio, e l’emergenza segna questa necessità come strumento di sempre.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-6692766400127644255?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/6692766400127644255/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/tutto-cio-che-si-puo-fare-deve-essere.html#comment-form' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/6692766400127644255'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/6692766400127644255'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/tutto-cio-che-si-puo-fare-deve-essere.html' title='Tutto ciò che si può fare deve essere fatto'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-oqyFpjiUUq4/Tsk9gcXZ45I/AAAAAAAABSw/QEZPKo7S5CM/s72-c/debord+1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-8382276189471019846</id><published>2011-11-19T14:48:00.000+01:00</published><updated>2011-11-19T14:48:24.652+01:00</updated><title type='text'>Georg Friedrich Haendel, Concerto grosso Op. 6 N. 6 (V)</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Tyh5ieZEGG0/Tsex138h5NI/AAAAAAAABSo/RKxUn52lMKo/s1600/haendel.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="317" src="http://4.bp.blogspot.com/-Tyh5ieZEGG0/Tsex138h5NI/AAAAAAAABSo/RKxUn52lMKo/s400/haendel.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="28" src="http://www.youtube.com/embed/Iz9ydeILy0g?rel=0" width="400"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-8382276189471019846?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/8382276189471019846/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/georg-friedrich-haendel-concerto-grosso.html#comment-form' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/8382276189471019846'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/8382276189471019846'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/georg-friedrich-haendel-concerto-grosso.html' title='Georg Friedrich Haendel, Concerto grosso Op. 6 N. 6 (V)'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-Tyh5ieZEGG0/Tsex138h5NI/AAAAAAAABSo/RKxUn52lMKo/s72-c/haendel.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-2078160894651212715</id><published>2011-11-17T03:59:00.000+01:00</published><updated>2011-11-17T03:59:11.391+01:00</updated><title type='text'>Michele</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-qQ4_NxkUarQ/TsR4KfXMgqI/AAAAAAAABSg/qk2v3M5ZCqo/s1600/SNC13513.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://2.bp.blogspot.com/-qQ4_NxkUarQ/TsR4KfXMgqI/AAAAAAAABSg/qk2v3M5ZCqo/s400/SNC13513.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-2078160894651212715?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/2078160894651212715/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/michele.html#comment-form' title='68 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/2078160894651212715'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/2078160894651212715'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/michele.html' title='Michele'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-qQ4_NxkUarQ/TsR4KfXMgqI/AAAAAAAABSg/qk2v3M5ZCqo/s72-c/SNC13513.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>68</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-216600927377133008</id><published>2011-11-16T06:49:00.000+01:00</published><updated>2011-11-16T06:49:34.199+01:00</updated><title type='text'>Le idee sono importanti, sì, ma solo fino a un certo punto</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Oltre ad essere stupida e crudele, la legge 40/2004 è scritta con i piedi, zeppa delle incongruenze e delle ambiguità che hanno consentito ai tribunali di Salerno, Firenze e Bologna di usarla come carta igienica, per non parlare della palese incostituzionalità di quelli che i suoi autori le hanno messo a pilastri, che d’altra parte la sentenza 105/2009 della Corte Costituzionale ha ampiamente eroso, rendendola una traballante catapecchia, che basterebbero due sputi a buttar giù. Una legge sadica e cretina, insomma, ma soprattutto ridicola, che l’altrettale Eugenia Roccella corre a puntellare con linee guida che sono l’ultimo respiro di un governo che ha già un piede nella tomba: no alla fecondazione per le coppie con malattie genetiche, no alla diagnosi preimpianto. Da ridere, se non fosse da piangere per quello che costerà a tanti poveri cristi che non hanno i mezzi per andare a fare un figlio in Spagna o in Svizzera.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;[Su Eugenia Roccella si potrebbe dir tanto, ma mi pare tempo sprecato. Chi ha voglia vada a ripescarla nell’archivio di &lt;em&gt;radioradicale.it&lt;/em&gt;, quando sbraitava perché la legge 194 era troppo restrittiva, quando andava in estasi per le mirabolanti virtù della Ru486 appena introdotta in Francia, ecc. Idee tutte diverse, ma era la stessa di oggi. A dimostrazione del fatto che le idee sono importanti, sì, ma solo fino a un certo punto.]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/UkoRI8G8Zy8?rel=0" width="420"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-216600927377133008?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/216600927377133008/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/le-idee-sono-importanti-si-ma-solo-fino.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/216600927377133008'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/216600927377133008'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/le-idee-sono-importanti-si-ma-solo-fino.html' title='Le idee sono importanti, sì, ma solo fino a un certo punto'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/UkoRI8G8Zy8/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-2488287194781147113</id><published>2011-11-14T20:29:00.000+01:00</published><updated>2011-11-14T20:29:41.960+01:00</updated><title type='text'>Il “voto rinforzato”</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Sembrerà paradossale a voi, che siete anime semplici, ma in certi cervelli sopraffini comincia a farsi strada la convizione che la democrazia sia messa in pericolo proprio da quella parità di diritti che fino a ieri un luogo comune voleva che ne fosse il fondamento. Al momento è sotto accusa solo quella relativa al voto, ma date tempo al tempo, e vedrete che questa élite riuscirà a convincerci che nulla è più antidemocratico del principio egalitario, che noi plebei pensavamo fosse il cardine della democrazia. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Sì, capisco, pensavate che il suffragio universale fosse inattaccabile. Sbagliavate: pare che sia proprio quello che può mandare in vacca la democrazia. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;È di rilievo intuitivo che non siamo tutti eguali, no? E allora perché un voto dovrebbe valere quanto un altro? Non è giusto, via. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Ecco, dunque, la necessità di correttivi: l’esame di idoneità all’elettorato attivo, proposto da Massimo Gramellini, l’esame di idoneità all’elettorato passivo, proposto da Michele Serra, e – ultimo della serie – il &lt;em&gt;“voto rafforzato”&lt;/em&gt;, idea di Federico Fubini e di Danilo Taino (&lt;em&gt;Corriere della Sera, 13.11.2011&lt;/em&gt;).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;In pratica, si tratterebbe di apportare qualche piccola modifica all’ormai obsoleto &lt;em&gt;“one person, one vote”&lt;/em&gt;: &lt;em&gt;“Eccone una: che i genitori abbiano un voto – o qualche decimale di voto – per ciascuno dei loro figli, da aggiungere al proprio, fino a quando i ragazzi non raggiungono l’età per mettere essi stessi la scheda nell’urna”&lt;/em&gt;. Nella sua semplicità è una trovata geniale, no? Il voto di chi non ha figli varrebbe 1 e quello di chi ne ha cinque varrebbe 1,5. Avendo a disposizione un &lt;em&gt;“voto rinforzato”&lt;/em&gt;, chi ha 5 figli sarebbe più responsabilmente attivo nei confronti della propria prole rispetto a quanto può esserlo ora che il suo voto vale quanto quello di chi figli non ne ha.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Suppongo non ci sia bisogno di spiegare la &lt;em&gt;ratio&lt;/em&gt; che dà il senso a questa proposta: se non hai figli, sei più testa di cazzo di chi ne ha e non puoi pretendere che il tuo voto valga quanto il suo. Più ne hai, più sei responsabile, sicché raggiungi il massimo della responsabilità verso di loro quando ne hai una dozzina, e il tuo voto vale più del doppio di chi non vuole o può averne.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Si tratta di un&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;’ideona, senza dubbio, però ritengo urga un correttivo al correttivo: vietata l’astensione da un tot di figli in su, sennò la logica che regge l’ideona va a farsi fott&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;ere.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Non è tutto. Visto che cresce &lt;em&gt;“la platea di elettori che spingono partiti e sindacati a fare politiche per vecchi pur di rastrellare consensi&lt;/em&gt;”, e che &lt;em&gt;“la demografia non è facile da correggere”&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;“correggiamo il sistema di voto”&lt;/em&gt;, dando &lt;em&gt;“ai giovani, magari under 30, un voto rafforzato: se nell’urna la scheda di un sessantenne conta 1, permettiamo che quella di un ventenne conti magari 1,2 e quella di un trentenne almeno 1,1”&lt;/em&gt;. Splendida idea, ma anche qui sarebbe necessario qualche ritocchino: dai settanta in su la scheda dovrebbe contare non più di 0,8 e quella di un ultracentenario non più di 0,5. Superfluo dire che questo dispositivo andrebbe applicato anche alle assemblee degli eletti, perché sarebbe più che giusto valorizzare il voto di quelli giovani o con proòe numerosa su quelli anziani o senza figli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Riponete ogni dubbio, se l’avete, perché Federico Fubini e Danilo Taino non sono due coglioni qualsiasi: sono due accademici di rango e, prima di spararne una, ci pensano, si appoggiano a una bibliografia di peso, argomentano con la perizia degli allevatori di cavalli, che al montone sanno dare il giusto occhio di riguardo. Sì – concedono – quella del &lt;em&gt;“voto rinforzato”&lt;/em&gt; è una proposta che stride un pochino con la democrazia, ma che fa? &lt;em&gt;“La democrazia così come la conosciamo è in crisi”&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;: a renderla irriconoscibile, chi se ne accorge?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-2488287194781147113?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/2488287194781147113/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/il-voto-rinforzato.html#comment-form' title='25 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/2488287194781147113'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/2488287194781147113'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/il-voto-rinforzato.html' title='Il “voto rinforzato”'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><thr:total>25</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-8981392886956955155</id><published>2011-11-14T09:19:00.000+01:00</published><updated>2011-11-14T09:19:50.246+01:00</updated><title type='text'>A George Papandreou avranno lanciato al massimo monetine da due e da cinque centesimi</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;“Mi hanno colpito con una moneta da due euro”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;, lamenta Silvio Berlusconi. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Insieme ai &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;“&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;ristoranti sempre pieni&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;” &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;e agli&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;“&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;aerei sui quali non si riesce a trovare mai un posto libero”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;, è u&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;n’altra prova&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; che l’Italia è un &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;“paese benestante&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;” &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;e &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;che parlare di crisi è una &lt;em&gt;“moda passeggera”&lt;/em&gt;.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;em&gt;Il Secolo XIX&lt;/em&gt;, 14.11.2011 – pag. 4 (via &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.giornalettismo.com/archives/167927/mi-hanno-colpito-con-una-moneta-da-due-euro/"&gt;Giornalettismo&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-8981392886956955155?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/8981392886956955155/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/george-papandreou-avranno-lanciato-al.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/8981392886956955155'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/8981392886956955155'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/george-papandreou-avranno-lanciato-al.html' title='A George Papandreou avranno lanciato al massimo monetine da due e da cinque centesimi'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-2523488927558424964</id><published>2011-11-14T00:54:00.001+01:00</published><updated>2011-11-14T00:55:59.419+01:00</updated><title type='text'>Si trattava solo di un rito propiziatorio</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;A dispetto dell’euforia che esplodeva alla notizia delle dimissioni di Silvio Berlusconi, Nando Pagnoncelli ci avvertiva che solo il 48% degli italiani pensa che la stagione del berlusconismo si sia chiusa per sempre, ma che il 46% non ci crede, e che il 6% non sa che credere (&lt;i&gt;Ballarò&lt;/i&gt;, 12.11.2011). Sondaggio che andrebbe ripetuto dopo il videomessaggio che Silvio Berlusconi ha diffuso stasera: credo che i numeri sarebbero ben diversi e darebbero prova ancora più evidente di quanto l’euforia di ieri fosse insensata. Umanamente comprensibile, certo, ma insensata. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;i&gt;“Non mi arrenderò… Raddoppierò il mio impegno…”&lt;/i&gt;. A non averne dubbio, già ieri, era assai più del 24,9% che viene accreditato al Pdl. Con un’area di astensionismo attualmente calcolata al 38,8%, si tratta di poco più del 15% degli italiani, fra i quali non mancano, seppure in misura quasi irrilevante, quanti ritengono che un ritorno di Silvio Berlusconi a Palazzo Chigi non sia nell’ordine del possibile. Più del doppio degli italiani che ancora lo sperano, invece, chi disperato, chi rassegnato, chi indifferente, non lo ritengono impossibile: tutti insieme, ieri, erano quasi la metà del paese. Quasi certamente, oggi, più di un italiano su due. E con più di mezza Italia che non la ritiene ancora chiusa per sempre, la stagione del berlusconismo è ancora aperta, di fatto.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Credo che sia un grave errore ritenere che il berlusconismo sia solo una pratica di potere e che i suoi effetti sulla società italiana si possano esplicare solo quando Silvio Berlusconi stia a Palazzo Chigi o abbia la reale opportunità di tornarvi. Fino a quando Silvio Berlusconi sarà vivo, il berlusconismo continuerà ad avere un peso rilevante in Italia: meno rilevante che con Silvio Berlusconi a Palazzo Chigi, ma non così poco rilevante com’è nelle illusioni di chi ieri festeggiava &lt;i&gt;“la fine di un’epoca”&lt;/i&gt;. Si trattava solo di un rito propiziatorio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Fino a quando Silvio Berlusconi sarà vivo, il berlusconismo non morrà. Sopravviverà per uno o due decenni a Silvio Berlusconi, quasi certamente in forma residuale, ma comunque efficace, quanto meno a sostenere la strisciante e infinita guerra civile tra fessi e furbi, che è quintessenza della storia patria.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-2523488927558424964?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/2523488927558424964/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/si-trattava-solo-di-un-rito.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/2523488927558424964'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/2523488927558424964'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/si-trattava-solo-di-un-rito.html' title='Si trattava solo di un rito propiziatorio'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-599997876721472156</id><published>2011-11-12T16:47:00.001+01:00</published><updated>2011-11-12T16:47:40.759+01:00</updated><title type='text'>Difficoltà medio-bassa</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;b&gt;Cambio sillabico&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Per far parte del prossimo governo torna utile aver fatto la &lt;b&gt;&lt;i&gt;Xxxyyxx&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;come lo era l’aver fatto &lt;i&gt;&lt;b&gt;xxxyyyxx&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; per far parte di quello precedente.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-599997876721472156?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/599997876721472156/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/difficolta-medio-bassa_12.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/599997876721472156'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/599997876721472156'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/difficolta-medio-bassa_12.html' title='Difficoltà medio-bassa'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-202940747171278113</id><published>2011-11-09T04:50:00.000+01:00</published><updated>2011-11-09T04:50:02.404+01:00</updated><title type='text'>Non c’è alternativa</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Si è dimesso? Non si è dimesso, ma ha annunciato che lo farà a breve, se ne è assunto l’impegno formale. Ma quanti impegni ha preso e non ha mantenuto? E quanti suoi annunci si sono rivelati farlocchi? Non vi dice niente il fatto che due fedelissimi come Lupi e Cicchitto parlino del voto sul Rendiconto dello Stato come di un passaggio nel corso del quale si è verificato in Parlamento un &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 11.0pt; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT; mso-fareast-theme-font: minor-fareast; mso-font-kerning: 14.0pt;"&gt;“&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;momentaneo&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 11.0pt; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT; mso-fareast-theme-font: minor-fareast; mso-font-kerning: 14.0pt;"&gt;” &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;calo di voti in favore del Governo, ma che comunque il testo del decreto è stato approvato ed è questo ciò che conta? C’è ancora tempo per comprare una mezza dozzina di parlamentari, a un prezzo che stavolta sarà molto più alto, ma naturalmente questo non costituirà un problema: quando due pompini valgono 480.000 euro, per salvare il culo si può arrivare a stanziare somme di sette o di otto zeri.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Ma forse non sarà neppure necessario, perché le opposizioni potrebbero votare a favore del maxi emendamento o su quello spaccarsi tra favorevoli, contrari e astenuti. Il “momentaneo” calo di voti in favore del Governo sarebbe superato, e proprio sul provvedimento che impegna l’Italia verso l’Europa: opposizioni divise e compatte sul sì dimostrerebbero che a Silvio Berlusconi non c’è alternativa; compatte sul no, dimostrerebbero che sono irresponsabili o addirittura antieuropeiste; in ogni caso sarebbe dimostrato che c’è un peggio al pessimo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Diciamola tutta: con l’astensione sul Rendiconto dello Stato si è fatto un calcolo errato. Il Governo doveva cadere ieri, adesso non è detto che abbia i giorni contati. Errore gravissimo, visto che a nessuno sfuggiva di quale pasta sia fatto Silvio Berlusconi, e tuttavia quasi obbligato, perché almeno al Pd e all’Idv conveniva e conviene che il sì alla lettera della Bce venga formalmente dato dal centrodestra. Ancora una volta la forza del nostro amato premier si rivela fondata sulla debolezza degli omuncoli che dovrebbero prenderne il posto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Giorgio Napolitano può aver assicurato a Silvio Berlusconi che dopo le sue dimissioni si andrà di corsa alle urne? Ammesso e non concesso, dovrà pure avergli fatto presente che sarebbe impossibile senza un giro di consultazioni e un incarico esplorativo affidato a un chicchessia. Può avergli dato assicurazione che a Palazzo Chigi ci sarà comunque un Gianni Letta o un Angelino Alfano, e non un Mario Monti, fino alle elezioni? Ammesso e non concesso, sarebbe un’assicurazione sulla quale Silvio Berlusconi può contare con certezza?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Se passa il maxi emendamento, non si dimetterà. E il maxi emendamento passerà. Quand’anche si dimettesse e si andasse alle urne a gennaio, avrebbe un enorme vantaggio: a Natale siamo tutti più buoni e a Capodanno sperano anche i disperati, senza sottovalutare il fatto che dicembre è il mese che in cui le reti Mediaset hanno gli share più alti di tutto l’anno.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Perderebbe lo stesso? È molto probabile, ma attenuerebbe di molto il tonfo, e qui rimando all’analisi di &lt;a href="http://leonardo.blog.unita.it/ma-berlusconi-non-finisce-mica-oggi-1.350048"&gt;Leonardo&lt;/a&gt;, che sottoscrivo interamente. Aggiungo solo che Silvio Berlusconi continuerebbe ad essere pericoloso anche in esilio, e che non c’è alcuna possibilità di levargli gli strumenti che gli consentano di continuare ad agire nelle difesa dei propri interessi, anche se dopo la caduta questi fossero limitati a una rancorosa e infruttifera vendetta: la storia ci insegna che l’Italia è un paese che si può destabilizzare anche da una villa di Antigua o da una dacia russa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Se non è stato eliminato fisicamente fino ad oggi, è difficile possa accadere in futuro e, per fargli terra bruciata attorno, bisognerebbe ammazzarne almeno una dozzina, a cominciare dai figli di primo letto. Tutta roba esecrabile, ovviamente, peraltro poco affine al carattere nazionale, perché in fondo pure le Br e i Nar non riuscivano a chiudere occhio senza un orsacchiotto di peluche tra le braccia. Conviene sopportarlo ancora, non&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;c’è alternativa&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;      &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-202940747171278113?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/202940747171278113/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/non-ce-alternativa.html#comment-form' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/202940747171278113'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/202940747171278113'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/non-ce-alternativa.html' title='Non c’è alternativa'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-4916549258099742987</id><published>2011-11-09T02:19:00.000+01:00</published><updated>2011-11-09T02:19:00.669+01:00</updated><title type='text'>Ci conto</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Non ricordo più con chi ho scomesso cento euro sul fatto che prima o poi la Chiesa di Roma sarebbe stata considerata responsabile sul piano penale degli abusi sessuali a danno di minori commessi dai suoi preti, in quanto suoi dipendenti. La scommessa deve risalire senza dubbio a prima del marzo 2010, perché rammento che l’accordo venne preso fra i commenti a un post che scrissi quando ero sulla piattaforma del Cannocchiale. Beh, pare che l’Alta Corte del Regno Unito abbia accolto tale principio e dunque aspetto che il lettore col quale ho scommesso si faccia vivo per onorare il suo debito.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-4916549258099742987?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/4916549258099742987/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/ci-conto.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/4916549258099742987'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/4916549258099742987'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/ci-conto.html' title='Ci conto'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-3620405765177927818</id><published>2011-11-09T01:59:00.000+01:00</published><updated>2011-11-09T01:59:08.902+01:00</updated><title type='text'>Difficoltà medio-bassa</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-ssREFnnj7gc/TrnQBmaJNLI/AAAAAAAABQc/jl6sP84Y5vw/s1600/redbull_logo21.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="209" src="http://2.bp.blogspot.com/-ssREFnnj7gc/TrnQBmaJNLI/AAAAAAAABQc/jl6sP84Y5vw/s400/redbull_logo21.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-3620405765177927818?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/3620405765177927818/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/difficolta-medio-bassa.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/3620405765177927818'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/3620405765177927818'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/difficolta-medio-bassa.html' title='Difficoltà medio-bassa'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-ssREFnnj7gc/TrnQBmaJNLI/AAAAAAAABQc/jl6sP84Y5vw/s72-c/redbull_logo21.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-7906098659335051343</id><published>2011-11-07T23:00:00.001+01:00</published><updated>2011-11-08T00:36:26.870+01:00</updated><title type='text'>[...]</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;È possibile che l’alluvione a Genova abbia la stessa ratio dello tsunami a Fukushima, ma chissà perché nessuno ne chiede conferma al professor De Mattei, che una risposta deve certamente averla.&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-7906098659335051343?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/7906098659335051343/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/blog-post_4785.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/7906098659335051343'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/7906098659335051343'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/blog-post_4785.html' title='[...]'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-1482824647958190312</id><published>2011-11-07T19:00:00.000+01:00</published><updated>2011-11-07T19:00:04.172+01:00</updated><title type='text'>Gesäßgesicht, che sta per "faccia di culo"</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;In ordine cronologico, Francesco Rustichelli è stato l’ultimo dei nove a segnalarmi, e proprio oggi, la notizia data da &lt;em&gt;Die Wel&lt;/em&gt;&lt;em&gt;t&lt;/em&gt; la scorsa settimana e quindi rilanciata da innumerevoli testate italiane ed estere: &lt;em&gt;Weltbild&lt;/em&gt;, uno dei più grandi editori tedeschi, che è proprietà della Chiesa cattolica per il 100%, pubblica da anni decine di testate pornografiche, e con profitti nell’ordine di diversi milioni di euro. Notizia che mi è sembrato superfluo segnalare, perché ampiamente diffusa e commentata come meritava, sicché a Francesco ho detto che mi sembrava inutile degnarla di un solo rigo. Coincidenza vuole che proprio oggi Benedetto XVI abbia tenuto un discorso all’ambasciatore tedesco presso la Santa Sede nel quale… indovinate cos’ha condannato? Vi do un aiutino? Non c’è bisogno, vero? Bravi, ha condannato proprio la pornografia: &lt;em&gt;“Hier ist es an der Zeit &lt;/em&gt;– ha detto – &lt;em&gt;Prostitution wie auch die weite Verbreitung von Material erotischen oder pornographischen Inhalts… energisch einzuschränken”&lt;/em&gt;. &lt;em&gt;“Energisch”&lt;/em&gt;, capite? E non risulta che l’ambasciatore tedesco gli abbia fatto notare che per fare quella sparata ci voleva una gran &lt;em&gt;Gesäßgesicht&lt;/em&gt;. D’altra parte, si sa, gli ambasciatori sono tenuti ad essere diplomatici.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-1482824647958190312?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/1482824647958190312/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/gesagesicht-che-sta-per-faccia-di-culo.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/1482824647958190312'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/1482824647958190312'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/gesagesicht-che-sta-per-faccia-di-culo.html' title='Gesäßgesicht, che sta per &quot;faccia di culo&quot;'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-8933196136803080527</id><published>2011-11-07T14:29:00.001+01:00</published><updated>2011-11-07T14:29:13.776+01:00</updated><title type='text'>[...]</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-6HL0O5gMWgw/TrfW3nvUqeI/AAAAAAAABQU/aTjnRQRxE98/s1600/z22.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-6HL0O5gMWgw/TrfW3nvUqeI/AAAAAAAABQU/aTjnRQRxE98/s1600/z22.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-8933196136803080527?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/8933196136803080527/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/blog-post_07.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/8933196136803080527'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/8933196136803080527'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/blog-post_07.html' title='[...]'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-6HL0O5gMWgw/TrfW3nvUqeI/AAAAAAAABQU/aTjnRQRxE98/s72-c/z22.png' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-93367118116294998</id><published>2011-11-07T14:25:00.000+01:00</published><updated>2011-11-07T14:25:27.787+01:00</updated><title type='text'>Bravo, Ratzi!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;“Du kannst nur einmal sein,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;ergib dich willig drein”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Ludwig Feuerbach&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;   &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Sua Santità non l’ammetterà mai, ma è evidente che mi legge con attenzione. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Giovedì, per esempio, scrivevo che è da folli definire cattolico un paese nel quale solo poco più del 10% crede davvero nella resurrezione dei morti, &lt;i&gt;“elemento essenziale” &lt;/i&gt;della fede cattolica (&lt;i&gt;Catechismo&lt;/i&gt;, 991). Era implicito il mio consiglio a richiamare il gregge sui fondamentali invece di sprecare tante energie sulla morale, ché tanto è tutto tempo perso, il secolo va in vacca, si consumano solo le pasticche dei freni, ecc. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Consiglio recepito al volo, perché non passano neanche tre giorni che Sua Santità rammenta alle sue pecorelle che è proprio su quel punto &lt;i&gt;“è netta la differenza tra chi crede e chi non crede”&lt;/i&gt; (&lt;i&gt;Angelus&lt;/i&gt;, 6.11.2011). Probabilmente servirà a poco, ma che dire? Bravo, Ratzi! E mi raccomando: continua a leggermi, ché è tutto a gratis.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-93367118116294998?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/93367118116294998/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/bravo-ratzi.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/93367118116294998'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/93367118116294998'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/bravo-ratzi.html' title='Bravo, Ratzi!'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-5645401051578436864</id><published>2011-11-07T08:16:00.000+01:00</published><updated>2011-11-07T08:16:20.608+01:00</updated><title type='text'>Aspettando la caduta di un governo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/VoBGau9623I?rel=0" width="420"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-5645401051578436864?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/5645401051578436864/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/aspettando-la-caduta-di-un-governo.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/5645401051578436864'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/5645401051578436864'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/aspettando-la-caduta-di-un-governo.html' title='Aspettando la caduta di un governo'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/VoBGau9623I/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-7372378806723554749</id><published>2011-11-07T07:38:00.000+01:00</published><updated>2011-11-07T07:38:08.216+01:00</updated><title type='text'>Te la do io, la Leopolda!</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Matteo Renzi indugia e allora Inchiman lo batte sul tempo: ora il &lt;a href="http://kiwipd.altervista.org/php5/index.php/Pagina_principale"&gt;WikiPD&lt;/a&gt; c’è.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 11pt;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-7372378806723554749?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/7372378806723554749/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/te-la-do-io-la-leopolda.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/7372378806723554749'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/7372378806723554749'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/te-la-do-io-la-leopolda.html' title='Te la do io, la Leopolda!'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-9149689881095337240</id><published>2011-11-07T05:53:00.002+01:00</published><updated>2011-11-07T06:00:10.777+01:00</updated><title type='text'>Contro la soluzione aristocratica</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Massimo Gramellini e Michele Serra hanno raccolto critiche severe fino al biasimo, da destra e da sinistra, per aver messo in discussione l’assunto egalitario che sta a fondamento della democrazia nel principio di universalità dell’elettorato attivo e di quello passivo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Il primo, infatti, ha scritto che &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;«la prevalenza del cretino, o comunque del mediocre, raggiunge la sua apoteosi in quella caricatura di democrazia che è diventata la nostra democrazia»&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;, perché &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;«una parte non piccola degli elettori è così immatura da privilegiare i peggiori»&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;, sicché &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;«per realizzare una democrazia compiuta occorre avere il coraggio di rimettere in discussione il diritto di voto»&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; (&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/grubrica.asp?ID_blog=41&amp;amp;ID_articolo=1079&amp;amp;ID_sezione=56"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;La Stampa&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;, 3.11.2011&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;In piena sintonia con Gramellini, Serra ha lamentato che &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;«l’uomo della strada, con tutta la sua spensierata dabbenaggine, è arrivato al vertice»&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;«Pensavano &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;– ha scritto –&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; che la democrazia fosse una selezione dei migliori. Aperta a tutti, ma destinata a individuare i migliori. Il vecchio concetto di classe dirigente, insomma. Ritrovarsi rappresentati nel mondo da uno che pensa e parla come l’ultimo di noi è un bruciante fallimento. Votare per uno “come noi” significa sprecare il voto e sprecare la democrazia» &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;(&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2011/11/05/amaca.html"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;la Repubblica&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;, 5.11.2011&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Entrambi hanno mostrato di aver ben presente &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;l’obiezione che sarebbe stata mossa loro, ma si&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;sono limitati a respingerla in modo goffo, comunque inefficace. Gramellini ha detto che la sua critica al suffragio universale era &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;«aristocratica solo in apparenza&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;»&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;, perché la sua proposta di &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;«&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;un esame preventivo di educazione civica e di conoscenza minima della Costituzione»&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;   &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;non mirava a un governo degli ottimi, ma solo dei migliori (&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;«megliocrazia»&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;), come alternativa al &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;«&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;governo dei peggiori&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;»&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; (dei &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;pessimi). &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Stesso espediente è stato usato da Serra per attenuare &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;«migliore» &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;da superlativo a comparativo: &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;«Vogliamo votare per uno che sia migliore di noi»&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;È&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;   &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;evidente, tuttavia, che &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;«uno migliore di&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;»&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; quanti hanno diritto di voto (previo superamento di un esame o meno) sia, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;di fatto, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;«il migliore di&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;» &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;tutti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;D&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;i fatto, in Gramellini e Serra, è evidente il cedimento a una tentazione che accompagna la democrazia fin dalla sua nascita, e che è quella di ritenere che un sistema democratico possa funzionare &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;«al meglio&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;» &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;(sennò &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;– prima o poi – &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;«al peggio»&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;) &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;solo se informata da un principio che in ultima analisi è morale, perché rimanda a meriti che al loro grado di eccellenza sono sempre traducibili in virtù, anche quando non attengono alla sfera morale propriamente intesa. La democrazia funzionerebbe solo quando alcune virtù siano apprezzate da una larga maggioranza di elettori e incarnate da un largo numero di eletti: in pratica, quando gli elettori riconoscano negli eletti quel &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;«bene»&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; che in un monarca illuminato è riconosciuto dai suoi sudditi. Viva la volontà della maggioranza, ma a patto che essa sia capace di esprimere nei suoi rappresentanti il massimo grado di virtù al quale è necessario tendere.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Questa pretesa rivela &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;lo stesso pessimismo sulla natura umana che è proprio dei moralisti inclini ad essere scettici della democrazia, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;ed è superfluo aggiungere che si inscrive nella stessa logica che porta gli ottimisti a ricercare il &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;«bene»&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; che sarebbe nel fondo della natura umana sradicando il male che lo corrompe&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;. Si tratta, insomma, di una delle due facce della stessa idea di società come rappresentazione di un eterno conflitto morale tra &lt;i&gt;«bene»&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;«male»&lt;/i&gt;, categorie che inevitabilmente portano alla costruzione di un sistema dispotico, nel quale ai &lt;i&gt;«buoni»&lt;/i&gt; è dato potere sui &lt;i&gt;«cattivi»&lt;/i&gt;. Suppongo sia altrettanto superfluo aggiungere che il piano morale sul quale si consuma questo conflitto non è mai così solido come vorrebbe chi ritiene che la natura umana sia immutabile nel tempo e nello spazio, e che il &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;i&gt;«bene comune» &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;sia &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;un valore definibile una volta per tutte.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Se non si abbandona il principio del &lt;i&gt;«bene comune»&lt;/i&gt; (che è proprio di ogni sistema retto sull’assunto di una radice trascendente della natura umana) in favore di quello utilitaristico della&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;i&gt;«maggiore felicità per il maggior numero di individui»&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; (Bentham)&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;– se, cioè, non si sostituisce alla categoria del &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;i&gt;«bene»&lt;/i&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;quella del&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;l’&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;i&gt;«utile»&lt;/i&gt; –&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;non se ne esce. Perché una democrazia funzioni non è necessario che gli eletti siano moralmente ineccepibili, anzi, questo può essere addirittura un pericolo per la stessa democrazia: è necessario che essi siano in grado di costruire le opportunità perché si realizzino le condizioni del&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;l’&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;i&gt;«utile»&lt;/i&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;per il maggior numero di individui. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Non abbiamo bisogno di un monarca illuminato o di una oligarchia di anime belle, ma di una liberaldemocrazia che fondi su poche regole, ma severe, tutte riassumibili in una: ti è vietato imporre ad altri ciò che ritieni &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;i&gt;«bene»&lt;/i&gt; per te&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;. Antidoto alla &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;i&gt;«peggiocrazia»&lt;/i&gt;, ma anche alla tentazione di una soluzione aristocratica.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-9149689881095337240?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/9149689881095337240/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/contro-la-soluzione-aristocratica.html#comment-form' title='28 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/9149689881095337240'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/9149689881095337240'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/contro-la-soluzione-aristocratica.html' title='Contro la soluzione aristocratica'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><thr:total>28</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-7259591072720252096</id><published>2011-11-07T04:17:00.001+01:00</published><updated>2011-11-07T07:12:10.479+01:00</updated><title type='text'>Rumori dall’avanguardia</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;[Stavolta, mi son detto, non voglio sprecare neanche una parola. La lascio a Marco Ricci, che mi invia quanto segue. Se devo trovarvi un difetto, direi: troppo buono.]&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;em&gt;Nel gesto di ripararsi dal vento e accendere del tabacco mi accosto al fianco semichiuso del furgone regia con cui la Rai copre il congresso Radicale di Chianciano. Mentre il tabacco prende, alla consolle parte il servizio pronto per qualche TG: panoramica sulla sala ancora mezza vuota, congressisti smarriti per l’assenza prolungata di Pannella, Bonino risponde fugace e scontrosa sul perché di quel mistero, un anonimo oratore contende i congressisti del dopocena ad una partita di pallone in TV, un iscritto commenta mellifluo l’andamento del congresso. Il giornalista insinua sornione “si dice che lei sia anche un grande mago”; l’uomo non resite alla vanità e, imputandola all’obiettività di terzi, conferma la maliziosa indiscrezione. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;em&gt;Mi allontano pensando che quel servizio non ci rende onore e, più tardi, non mi sorprenderà sapere che un operatore è stato strapazzato da un militante al grido di comunista di merda... si dissoci chi può. Oltre al furgone regia ci sono un’automobile, un camion generatore e una selva di antenne e cavi, quindi cinque o sei persone per quattro giorni pieni, trasferta, alloggio, piè di lista e straordinari per una macchietta di 30 secondi e nessuna notizia, nessun approfondimento. Ulteriore tassello di una scientifica strategia d’emarginazione mediatico-culturale, costosa vendetta da parte di quello “schifo di Rai” per l’insulto ancora caldo o altro ancora?&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;em&gt;Scendo le scale verso la sala congressi e mi domando se siamo davvero così bizzarri, incomprensibili e buoni solo da rendere in caricatura. Dentro in effetti il mago c’è da vero: in arte Divinotelma, polemizza velenoso con segretario e tesoriere per la presunta discriminazione in violazione di statuto perpetrata a danno dell’ organizzazione ch’egli rappresenta. Mi chiede di sottoscrivere la sua mozione particolare per l’introduzione delle primarie nella selezione dei candidati Radicali al parlamento, che firmo di buon grado. Il presidente delle Camere penali ha appena finito una sconsolata ricognizione tecnica dei guasti maggiori della giustizia penale mentre un’imprenditrice si prepara a raccontare delle angustie tra cui e costretta la piccola impresa tra orgogliosa resistenza, voglia di legalità e, magari, impossibilità di pagare i tributi dichiarati per mancanza di liquidità. In mezzo un tale con occhiali alla Buscetta arringa la platea sull’eccesso di massa monetaria circolante, vera causa del disastro finanziario e dell’iperbole del debito pubblico che zavorra le economie occidentali; complici le banche centrali che, dice, si rifiutano di fare l’unica cosa giusta: alzare, decise, i saggi d’interesse. Mentre l’eloquio senza indugio da geniaccio reverce thinker incalza e ti domandi a che scuola economica appartenga, è lui a chiarire di non essere un economista ma un grossista d’abbigliamento della magna Grecia invero preoccupato della fuga della manifattura dal sud-Italia verso l’est del mondo. Bonino non trattiene un rimbrotto liberista intuendo che sotto la spoglia del monetarista austriaco de noantri si nasconda un altro protezionista istintivo, come tanti se ne trovano anche nelle stanze del Palazzo.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;em&gt;Sul podio si alternano anche i relatori delle commissioni che hanno lavorato per gruppi tematici: debito ecologico, giustizia e amnistia, libertà civili e riformismo, internet e mobilitazione, Europa e federalismo. L’estemporaneo apporto di profani che si cimentano nel dibattito pubblico si mischia al contributo di esperti e professionisti dando luogo ad un discorso che, riarticolato nel lavoro di relazione, riesce ad esprimere un proprio significato politico. Rumori dall’avanguardia, umori e suggestioni da terreni ancora poco frequentati che, saputi decifrare, sono la materia grezza che alimenta e ispira la fucina Radicale.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;em&gt;L’umanità che incontri è variegata e nessuno è come l’altro; per età, abbigliamento, linguaggio e provenienza sono tutti diseguali ma accomunati dalla genuina curiosità per l’altrui diversità e una certa ipertrofia dell’Io. C’è il pirotecnico retore che approfitta di ogni dichiarazione di voto per esercitare il suo vibrato eloquio erudito e buffo. C’è la signora del ’30 che ricorda dal podio la solitudine di una giovane nel fronteggiare il padre e il mondo per la propria omosessualità senza che in giro vi fosse ancora una Famiglia Radicale nella quale rifugiarsi. C’è il vaticanista cattolicissimo che premette al suo intervento la promessa di non tentare di convertire la platea. C’è il profeta della “Tri-bon tri-voluzione” che diresti pazzo e che, quando l’urbanista propone di tornare al concetto di città medievale fatta di case attaccate le une alle altre e chiede si disincentivi fiscalmente il “distacco” tra i fabbricati, si alza puntando l’indice e grida: “tassare gli architetti!”. E tu capisci che il pazzo non è lui. Altrove sbufferebbero, scuoterebbero la testa, ti taccerebbero da disturbatore: qui ti ascoltano senza boria. Individualità, originalità sino all’eccentricità e tolleranza della più schietta forgia: John Stuart Mill qui si sentirebbe a casa.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;em&gt;La tensione però sale per via delle polemiche sulla strategia parlamentare e la frattura consumata con il Pd che hanno preceduto il congresso, mentre Pannella continua ad aleggiare ma non si materializza in sala. Un compagno blocca Bernardini e la incalza preoccupato: “ma tu credi se la sia presa su con noi per qualcosa…?”. Nella quasi completa assenza di personalità politiche, per il PD parla il vice Ventura ma è Giachetti a tentare la ricucitura e, da ex, lo fa nell’unico modo plausibile: attaccando, rilanciando. “Compagni occorre sporcarsi le mani”, dice, ma l’esortazione ad esprimere un minimo di realismo nell’azione politica viene letta come un invito al gioco losco… Qui le parole contano più delle intenzioni e sono prese molto seriamente.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;em&gt;La temperatura congressuale continua a salire. Il discorso di Vecellio non è il solito casualty count del prigioniero ma è pur sempre zeppo di cattivi presagi. Al rischio di settarismo paventato dal militante storico Spadaccia, Vecellio aggiunge l’immagine dei Radicali come i resistenti di Fort Alamo, trucidati nella vana attesa di rinforzi; vaticina di pieni poteri da affidare ad imprecisati dittatori con delega in bianco affinché portino il partito fuori dalle secche, poi butta là la metafora del gigante biondo dagli occhi blu che migliaia di fili tengono bloccato su una spiaggia. Bah, chi sia il Gulliver riesco a immaginarlo, ma della forzata staticità del mostro non vedo traccia… Rubrico il tutto sotto la voce “preoccupate esortazioni” ai lillipuziani, e passo oltre: annunciano che sta per parlare Emma.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;em&gt;Una distinta signora piemontese offre il proprio contributo di consulente di management e psicologa del lavoro analizzando, da simpatizzante, l’incapacità dei Radicali di farsi anche votare da tutti quelli che li amano. Qui anche ai non iscritti è garantito il diritto di tribuna e gli oratori si susseguono per ordine d’iscrizione a parlare, siano essi politici di primo piano, normali militanti o perfetti sconosciuti, in un puzzle di cui fatichi a capire la trama. L’esperta individua due difetti nel modo dei Radicali di relazionarsi con il pubblico e che finiscono per farli apparire come “setta” incapace di comunicare con chi non sia in grado di capirne i principi e la storia: familiarità e finalità. Ma, signora, lei sta asserendo che non è per via dell’oscuramento mediatico che si determina la scarsa presa sul pubblico? No? Dice che ci sia dell’altro? Ma lo sa che forse non ha tutti i torti se penso al body-language di Bonino nell’ultima intervista a Sky o al Pannella dall’Annunziata. Un concentrato di rancore custodito per decenni.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;em&gt;Dell’amicizia e dell’inclusività che si respirano qui, nelle pur rare apparizioni sui media non traspira nulla, anzi tramutano in ruvidezza, astio, orgogliosa necessità di marcare le differenze con l’universo mondo. Se occorresse una conferma alla tesi basta ascoltare Bonino che, nel rispedire al mittente l’accusa di settarismo, dirà: “… perché in questo paese non c’è un appestato e tutti gli altri sono sani… c’è [invece] qualcuno che è più appestato di altri”.  Lapsus, signora Bonino? Veda, non è il fatto di non dialogare con tutti a far dei Radicali una setta, ma proprio la convinzione che tutti quelli con cui dialoghiamo siano degli appestati e noi, i puri, quelli che offrono un’occasione di redenzione. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;em&gt;Pannella si è da poco deciso a fare la sua comparsa in sala e siede nelle ultime file accanto ad una donna che lo tiene per mano. Bonino parla per 40 minuti del successo che, in periodi bui come questo, è il solo fatto di continuare ad esistere, riuscendo magari a fare qualche passo nella direzione di costruire “la società delle nuove speranze”. Il mistero della mancata nomina degli otto senatori eletti durante il governo Prodi è l’unico spunto polemico nei confronti degli alleati, per il resto il suo intervento è tutta una critica al Presidente del Consiglio che, dice, “non ha capito che al potere si accompagnano anche le responsabilità”, e del suo governo “morto e nefasto”, che prima nega, poi minimizza e infine “spreca la crisi”, rinunciando a fare le riforme necessarie, salvo poi farsele dettare dalla BCE sotto la tutela della Commissione europea. Berlusconi è sì il frutto ultimo della partitocrazia, ma nell’opera di demolizione della cultura delle istituzioni  “ha messo pesantemente del suo” considerando il Paese la sua impresa e anteponendo l’interesse proprio a quello del Paese. Segue applauso lungo e fragoroso e standing ovation dei cinquecento in sala. Ti consoli e ti dici che è tutto chiaro.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;em&gt;Domani i lavori si concluderanno con l’elezione di segretario, tesoriere e presidente. Quasi una formalità compressa negli ultimi scampoli di tempo congressuale, mentre i delegati sfollano e la navetta fa già la spola con la stazione del treno. In precedenza è stato approvato il bilancio con la relazione del tesoriere nelle veci di revisore dei conti. Tra insignificanti voci d’entrata per autofinanziamento e corposi debiti pregressi spicca la voce “sopravvenienze attive” per euro un-milione-ottocentomila-etc. a titolo di remissione di debito. Chiedo lumi su chi sia il munifico creditore: Lista Marco Pannella e Partito Radicale Transnazionale, mi dicono. Ops, lillipuziani, riponete i vostri lazzi: il gigante non lo si imbraga. Anzi mi risulta che l’assenza di debito sia condizione necessaria per lo scioglimento di un’associazione… Lillipuziani, attenti! Mellano commenta il regalo recapitato senza un chiarimento sul significato politico e sull’autonomia del movimento dicendo che “si è persa un’importante opportunità di dibattito” e s’inalbera quando il presidente Viale suggerisce di non guardare in bocca al cavallo. Sorprendente solitudine, dottor Mellano…&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;em&gt;Un’ora dopo il discorso di Bonino, Pannella prende la parola che terrà per 118 minuti. Non riesco a capire dove voglia andare a parare con quell’eloquio al solito affidato a imperscrutabili meccanismi di associazione libera, dove a malapena rintraccio due filoni: 1) elencazione minuziosa degli sgarbi ascrivibili a PCI, PDS, DS, Ulivo, PD patiti dal 1976, con divagazioni concatenate su circostanze, luoghi e persone; 2) sostanziale riabilitazione del “leale” Berlusconi apprendista pasticcione che si è smarrito perdendo prima noi e poi Veronica, scioccamente additato a genio del male.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;em&gt;Forse qualche cosa mi è sfuggita, ma non posseggo i canoni esegetici della prosa pannelliana che ha Bordin. Forse meglio così, perché occorrono troppo tempo e pazienza (e forse un qualche vincolo contrattuale) per trovare la “chiave interpretativa” che nasconde. Lascio la sala mentre la platea è rapita dalle grida commosse del suo leader, fuori un solo compagno a fumare, l’abbraccio e mi metto in macchina mentre alla radio l’invettiva continua. Quando sono ormai a Firenze, quel vaniloquio velenoso ha termine e segue altro applauso lungo e fragoroso e, immagino, altra standing ovation dei cinquecento. Sono confuso adesso. Mi domando cosa faranno i sei parlamentari quando nei prossimi giorni si voterà la fiducia, ma non so darmi una risposta. Caduto dal precipizio di una democrazia malata con al collo la pietra della propria tragicomica megalomania, Berlusconi è morto e Pannella, fiutato il cadavere, sembra pronto a precipitare con lui. I lillipuziani sono pochi e i loro fili debolissimi. Sarà suicidio collettivo? &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;em&gt;Quattro giorni di congresso e nessuna risposta alla domanda che assilla tutti, dentro e fuori il partito. Temo che il problema non sia neppure la risposta, ma la plausibilità stessa della domanda: a condannare all’estinzione quest’appassionata falange d’idealisti non sarà l’esito della vicenda quanto la permanente incertezza sul suo scopo, il continuo interrogarsi sul fine. Perché la politica non è solo buone idee ma è possibilità, è finalità e se il fine non c’è o non si vede, se è troppo astratto o vive nella testa di uno solo, allora non c’è politica e quel che resta è solo intenzione, passione, bella umanità e vana oratoria con buona pace per la società delle nuove speranze.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-7259591072720252096?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/7259591072720252096/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/rumori-dallavanguardia.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/7259591072720252096'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/7259591072720252096'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/rumori-dallavanguardia.html' title='Rumori dall’avanguardia'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-6365575055906917802</id><published>2011-11-06T03:27:00.000+01:00</published><updated>2011-11-06T03:27:14.835+01:00</updated><title type='text'>L’1xmille dell’8xmille</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;La Cei viene in soccorso di Genova con 1 dei circa 1.000 milioni di euro intascati l’anno scorso grazie all’8xmille. È denaro che dai genovesi torna ai genovesi, ma si tratta comunque di un bel gesto, quindi non è il caso di star lì a polemizzare se sia poco, molto o il giusto. Varrà la pena solo di rammentare che Gesù raccomandava: &lt;em&gt;«Guardatevi dal praticare le vostre buone opere davanti agli uomini per essere da loro ammirati»&lt;/em&gt; (&lt;em&gt;Mt &lt;/em&gt;6, 1), e che ieri la notizia era al centro della prima pagina di &lt;em&gt;Avvenire&lt;/em&gt;. Per onestà, però, bisogna aggiungere che il titolo non era fosforescente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-6365575055906917802?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/6365575055906917802/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/l1xmille-dell8xmille.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/6365575055906917802'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/6365575055906917802'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/l1xmille-dell8xmille.html' title='L’1xmille dell’8xmille'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-4927432126210480773</id><published>2011-11-05T05:23:00.001+01:00</published><updated>2011-11-05T05:26:35.127+01:00</updated><title type='text'>[...]</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Era indispensabile mandare in onda anche l’audio del &lt;a href="http://www.youreporter.it/video_disastro_in_corso_sardegna"&gt;filmato&lt;/a&gt; amatoriale che ieri era ospitato da tutti i tg della sera? È stato preso da &lt;i&gt;youreport.it&lt;/i&gt;, che ne ospita almeno altre due dozzine, quasi tutti assai più eloquenti dei disastri causati dall’alluvione che ha colpito Genova, tuttavia si è scelto proprio quello. &lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Non ho alcuna intenzione di commentare la scelta, mi limito a segnalare che tutti i tg hanno preferio proprio quello. Tanto meno voglio commentare l’audio, perché temo che sarei troppo severo con chi ha girato il filmato.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-4927432126210480773?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/4927432126210480773/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/blog-post_05.html#comment-form' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/4927432126210480773'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/4927432126210480773'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/blog-post_05.html' title='[...]'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-7762094740343842447</id><published>2011-11-04T17:47:00.000+01:00</published><updated>2011-11-04T17:47:08.222+01:00</updated><title type='text'>Cazzarolina!</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-_bZtZtzoPUE/TrQVCo68KjI/AAAAAAAABQE/UhOHvQpOzww/s1600/inglesina.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-_bZtZtzoPUE/TrQVCo68KjI/AAAAAAAABQE/UhOHvQpOzww/s320/inglesina.jpg" width="278" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;   &amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Non montavo un’Inglesina da più di vent’anni, ma adesso mi sento laureato con lode in ingegneria.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-7762094740343842447?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/7762094740343842447/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/cazzarolina.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/7762094740343842447'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/7762094740343842447'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/cazzarolina.html' title='Cazzarolina!'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-_bZtZtzoPUE/TrQVCo68KjI/AAAAAAAABQE/UhOHvQpOzww/s72-c/inglesina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-190935418400533156</id><published>2011-11-04T06:20:00.001+01:00</published><updated>2011-11-04T06:21:33.785+01:00</updated><title type='text'>Sul più bello</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 11pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Trattandosi di un partito dal grande attaccamento ai valori cristiani, era indispensabile che il Movimento di Responsabilità Nazionale esibisse almeno una tonaca al suo primo congresso. La ricerca sarà stata accurata, perché è toccato a don Marcello Stanzione, colonna portante di &lt;i&gt;pontifex.roma.it&lt;/i&gt;. Avremmo potuto sentire dalla sua viva voce quali affinità &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;elettive esistano tra il partito di Domenico Scilipoti e il notorio &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;“blog cattolico non secolarizzato”&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 11pt;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;, ma non è stato possibile, perché lo Spirito sarà forte, ma sul più bello la Vescica si è rivelata debole.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/01iSrF7Yea0?rel=0" width="420"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-190935418400533156?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/190935418400533156/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/sul-piu-bello.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/190935418400533156'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/190935418400533156'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/sul-piu-bello.html' title='Sul più bello'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/01iSrF7Yea0/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-8575082319989044897</id><published>2011-11-03T20:42:00.000+01:00</published><updated>2011-11-03T20:42:01.632+01:00</updated><title type='text'>Franco Garelli - Religione all’italiana. L’anima del Paese messa a nudo - Il Mulino, 2011</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;em&gt;«È divenuto ormai un luogo comune, parlando della crisi presente dell’Italia, definirla come “emergenza”. In realtà – se si guarda bene – tutti e tre i decenni passati di vita democratica che altro sono stati per il nostro Paese, se non una lunga “emergenza”? A nostro parere, la peculiarità della situazione odierna sta nel fatto che nella fase presente della crisi italiana l’emergenza oltre che economica e politica è divenuta prevalentemente culturale e pre-politica»&lt;/em&gt;. Non fosse per quei &lt;em&gt;«tre decenni»&lt;/em&gt;, che datano questo virgolettato agli ultimi anni Settanta, il passo che ho qui riportato potrebbe essere tratto dall’ultima prolusione del cardinal Bagnasco o dalla relazione introduttiva al convegno dell’associazionismo cattolico tenutosi giorni fa a Todi. E invece è l’incipit di un libro di padre Bartolomeo Sorge (&lt;em&gt;La “ricomposizione” dell’area cattolica in Italia&lt;/em&gt;), edito da Città Nuova, nel 1979. Anche allora – parliamo di 32 anni fa, quando ancora la Dc era viva e vegeta – la soluzione era la &lt;em&gt;“ricomposizione”&lt;/em&gt; di tutti i cattolici italiani attorno ad un progetto comune, politico sempre di sponda. Niente di nuovo, potremmo sospirare.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Volentieri archivieremmo, dunque, anche il convegno di Todi, se non fosse che oggi, nella stessa giornata, sul &lt;em&gt;Corriere della Sera&lt;/em&gt; è pubblicato un intervento di Natale Forlani, portavoce delle associazioni di ispirazione cattolica del mondo del lavoro, dal titolo &lt;em&gt;Una voce unitaria per i cattolici. La sfida dopo il seminario di Todi&lt;/em&gt; (pag. 53), nel quale prevalgono i toni da sergente di esercito invincibile, e in libreria arriva &lt;em&gt;Religione all’italiana. L’anima del Paese messa a nudo&lt;/em&gt;, un’indagine firmata da Franco Garelli, per Il Mulino. Ne ho letto solo l’introduzione e le conclusioni, limitandomi a sfogliare il resto, sicché rimando ad ulteriori considerazioni, se ve ne fosse bisogno, e tuttavia mi pare di poter dire che siamo dinanzi a un quadro del cattolicesimo italiano deprimente almeno quanto quello che Maurizio Ferraris dipinse alcuni anni fa (&lt;em&gt;Babbo Natale, Gesù adulto. In cosa crede chi crede? &lt;/em&gt;– Bompiani 2006). Ma forse tutto sarà più chiaro con qualche esempio, che piglio dai campioni più eloquenti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Credere nella risurrezione dei morti è un &lt;em&gt;“elemento essenziale”&lt;/em&gt; (&lt;em&gt;Catechismo&lt;/em&gt;, 991) della fede cattolica. Se, infatti, &lt;em&gt;“la fede cristiana nella risurrezione ha incontrato incomprensioni ed opposizioni”&lt;/em&gt; (&lt;em&gt;Catechismo&lt;/em&gt;, 996), è pressoché impossibile dirsi cattolico senza aver fede nel fatto che &lt;em&gt;“con la morte l’anima viene separata dal corpo, ma nella risurrezione Dio tornerà a dare la vita incorruttibile al nostro corpo trasformato, riunendolo alla nostra anima” &lt;/em&gt;(&lt;em&gt;Catechismo&lt;/em&gt;, 1016). E tuttavia, alla domanda &lt;em&gt;“Che cosa crede vi sia dopo la morte?”&lt;/em&gt;, il 14,6% degli italiani risponde &lt;em&gt;“Nulla”&lt;/em&gt;, l’1,7% risponde &lt;em&gt;“Non si può sapere”&lt;/em&gt;, il 3,5% dice &lt;em&gt;“Non so”&lt;/em&gt;, il 21,4% ritiene che si reincarnerà &lt;em&gt;“in un altro/a uomo/donna o essere vivente”&lt;/em&gt; e solo il 36,3% risponde &lt;em&gt;“Penso vi sia un’altra vita”&lt;/em&gt;, ma solo in misura assai modesta (meno di un terzo) fa un cenno, peraltro vago, alla resurrezione dei morti; il resto, insieme a un altro 22,5%, che Garelli rubrica alla voce &lt;em&gt;“Varie”&lt;/em&gt;, ha le più svariate idee sull’al di là, tutte assai poco cattoliche. Né va meglio con Dio. Tra atei, agnostici, scettici di ogni risma e credenti a intermittenza si arriva al 54,2%, mentre il restante 45,8% crede che &lt;em&gt;“Dio esiste veramente”&lt;/em&gt;, ma è a chiedergli chi sia che sono dolori: è più spesso Manitù, che Trinità.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;È il cattolicesimo all’italiana: una religione ridotta a vademecum morale, comodamente interpretato e largamente inosservato, mentre il &lt;em&gt;Credo &lt;/em&gt;è un vuoto bla-bla che, a una attenta analisi, impietosa negli esiti, si rivela largamente incompreso. Cattolico è il profilo sociologico, di tipo familistico-tribale, non quello dottrinario, tanto meno quello teologico. Il libro di Garelli deprime innanzitutto chi polemizza col cattolicesimo sul piano dottrinario e su quello teologico, appunto. Fa capire che è polemica sterile, da petardo in seminario.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-8575082319989044897?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/8575082319989044897/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/franco-garelli-religione-allitaliana.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/8575082319989044897'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/8575082319989044897'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/franco-garelli-religione-allitaliana.html' title='Franco Garelli - Religione all’italiana. L’anima del Paese messa a nudo - Il Mulino, 2011'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-9130529973759754126</id><published>2011-11-03T05:31:00.000+01:00</published><updated>2011-11-03T05:31:10.780+01:00</updated><title type='text'>[...]</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-FQu-0RVF508/TrIYuxI3xEI/AAAAAAAABP4/9pYgLNyHYTk/s1600/google.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://1.bp.blogspot.com/-FQu-0RVF508/TrIYuxI3xEI/AAAAAAAABP4/9pYgLNyHYTk/s400/google.jpg" width="305" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-9130529973759754126?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/9130529973759754126/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/blog-post.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/9130529973759754126'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/9130529973759754126'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/blog-post.html' title='[...]'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-FQu-0RVF508/TrIYuxI3xEI/AAAAAAAABP4/9pYgLNyHYTk/s72-c/google.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-1587170534648702642</id><published>2011-11-01T21:58:00.003+01:00</published><updated>2011-11-03T05:38:41.755+01:00</updated><title type='text'>Volesse il cielo fosse solo una faccia di cazzo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;a Giovanni Fontana&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Sul perché Matteo Renzi piaccia così tanto alla destra, e così poco alla sinistra, non è il caso di intrattenerci troppo, perché è impossibile arrivare a conclusioni esaurienti. Però possiamo almeno fare qualche ipotesi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Può darsi sia davvero un uomo nuovo, quello finalmente che può liberare la sinistra dai suoi vizi psicologici, culturali e politici, tirandola via dalle secche in cui la storia l’ha portata ad incagliarsi, rendendola finalmente capace di riguadagnare motivazioni, entusiasmo e consensi, facendole trovare idee per governare e voglia di vincere. E allora è possibile che raccolga tante critiche fra quanti invece dovrebbero salutarlo come il leader che ci voleva, perché la sinistra è ottusamente conservatrice, fottutamente masochista, irrimediabilmente votata alla sconfitta. Non è da escludere, ma questo non ci dà garanzie che Matteo Renzi sia la soluzione.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Al contrario, può darsi che le sue idee non appartengano affatto al patrimonio culturale e politico della sinistra, e che quindi a buon motivo sia sentito da gran parte della sinistra come un corpo estraneo, come un ex democristiano che abbia subìto, anche se in ritardo, la stessa mutazione genetica di tanti ex democristiani che dalla Dc passarono a Forza Italia. Mi par chiaro che in entrambi i casi la sinistra non meriti Matteo Renzi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;D’altro canto, le critiche che Matteo Renzi muove alla sinistra sono le stesse che da sempre le sono mosse dalla destra. Sarà per questo che piace così tanto a quanti dovrebbero essere i suoi avversari “naturali”? È molto probabile, anzi, a sentire le lodi che la destra rivolge a Matteo Renzi, parrebbe che le critiche che egli rivolge alla sinistra siano le stesse che la destra (in quanto destra) muove alla sinistra (in quanto sinistra). Parrebbe che, a raccogliere le critiche che Matteo Renzi le rivolge, e che egli si sforza di dimostrare siano costruttive, la sinistra non avrebbe da far altro che diventare un po’ più simile alla destra, per vincere. Pare, infatti, che per &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;“costruttivo” debba intendersi tutto ciò che consente la vittoria. Ci troveremmo di fronte ad una mutazione della sinistra ancora più profonda: da avanguardia che guida le sorti del popolo a oligarchia che rincorre gli umori della gente.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Non si capisce, in realtà, perché un elettore che abbia idee di destra dovrebbe essere conquistato da una sinistra così rifatta invece che rinnovare la propria fiducia ad una destra che rimane tale, dimostrando con ciò di aver vinto la sua lunga partita contro la sinistra, né si capisce perché un elettore che abbia idee di sinistra dovrebbe rinunciarvi perché solo così potrebbe veder vincere una sinistra che di fatto non lo sarebbe più. Parrebbe, insomma, che Matteo Renzi piaccia così tanto alla destra perché, consapevolmente o no, divide la sinistra: fra quanti la vorrebbero vincente anche a costo di vederla somigliare un po’ di più alla destra e quanti sarebbero disposti a vederla eternamente perdente purché fedele alle sue idee di sempre.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Ma forse tutto ciò che ho fin qui scritto ha un vizio di fondo, che è quello di far riferimento a due categorie che sono superate già da tempo, per reciproca contaminazione: probabilmente destra e sinistra sono inservibili ad un’analisi del renzismo, che forse altro non è che un mero epifenomeno di questa contaminazione, giunta con lui a un tal grado di mimetismo da essere presentabile come superamento delle due posizioni ideologiche in un metodo duttile e pleomorfo, pragmatico più che pragmatista. Probabilmente, &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.distantisaluti.com/ma-renzi-e-di-sinistra/"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;caro Giovanni&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;, la questione si pone in altri termini. Ho cercato di farlo nel post qui sotto, ma forse in modo troppo ellittico. Provo a farlo qui, augurandomi di essere più chiaro: la società che sta nel progetto di Matteo Renzi è liberaldemocratica?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Liberismo e liberalismo: o stanno insieme o degenerano. Stessa cosa per libertà e responsabilità: senza responsabilità la libertà diventa arbitrio, senza libertà la responsabilità diventa sudditanza. Se arbitrio e sudditanza sono termini relativamente ambigui, le degenerazioni di un sistema nel quale l’individuo goda della sola libertà economica, o di tutte le altre tranne quella, danno vita a società dai caratteri piuttosto precisi, peraltro tristemente noti, prima o poi invivibili, e dunque destinate ad essere messe in discussione da istanze reattive, spesso anche violente. Chi voglia costruire una società che sappia evitare queste derive non può fare a meno di guardare alle libertà come un corpo inscindibile, senza considerarne alcune prioritarie rispetto ad altre, e alla responsabilità come l’unico presidio che può garantirle tutte.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Di tutte le libertà, quella economica è quella che meglio si presta a saggiare questo assunto. Quand’anche un individuo la eserciti nel pieno rispetto di un sistema normativo che gli impedisca di farne strumento di arbitrio o causa di sudditanza, la ricchezza che ha pur legittimamente cumulato gli darà modo di godere illegittimamente di quelle libertà che eventualmente siano negate a quanti non dispongano dei suoi mezzi, oltre che a proteggersi dagli effetti delle sanzioni che potrebbero raggiungerlo per aver violato il divieto, se non addirittura a fuggirle.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;È il caso di una società che riconosca all’individuo la libertà di intraprendere e di cumulare ricchezza, ma gli neghi altre libertà che pure sono nel corpo del diritto di autodeterminazione nella responsabilità verso gli altri individui: a costui non sarà difficile goderne comunque, creando di fatto, anche non di diritto, condizioni di disparità che inevitabilmente faranno dei suoi beni materiali, pur legittimamente cumulati, un elemento di ingiustizia sociale. Se la ricchezza assicura ad alcuni la piena e legittima “libertà da”, che però può facilmente tradursi in piena ma illegittima “libertà di”, è solo una piena e legittima “libertà di” che può garantire l’equità di diritti nella differenza che di fatto c’è tra individuo e individuo, e che può e deve avere modo di esprimersi anche sul piano economico. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Perciò ripeto: se non stanno insieme, liberismo e liberalismo degenerano.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Bene, caro Giovanni, se molte delle proposte uscite dalla Leopolda possono sembrare liberiste, non ve n&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;’è &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;traccia di liberali, eccezion fatta per la n. 89 (&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Una regolamentazione per le unioni civili&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;), che sembra messa lì tanto per fare da bandierina nel campo dei diritti civili. Ve n’è, invece, &lt;a href="http://www.giornalettismo.com/archives/163845/catch-99/"&gt;qualcuna&lt;/a&gt; francamente illiberale e, ciliegina sulla torta, silenzio assoluto sul conflitto di interessi. Per Matteo Renzi, l&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;’autodeterminazione dell&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;’individuo è sacrosanta solo in campo economico ed è qui che il nostro si rivela liber&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;ale &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;serif&amp;quot;;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;– scusami la bestemmia –&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;q&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;uanto lo è Silvio Berlusconi. Nei fatti è &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;filoclericale come lui, ma senza avere la fierezza di rivendicarlo come merito. Come lui, cerca di essere simpatico a tutti (cosa che dovrebbe sempre insospettire), e con risultati altrettanto tragicomici (cosa che dovrebbe sempre far riflettere). Tiene il palco con la stessa posa da uomo della provvidenza, che ha il sole in tasca e l’uovo di Colombo in testa. Q&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;uei 100 punti, che dovevano essere scritti in wiki e si sono accontentati della lingua di un ex Mediaset come Giorgio Gori, fanno il depliant di un&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;’&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;offerta già sentita, appena camuffata da un volto che ancora non ha bisogno di cerone. Volesse il cielo fosse solo una faccia di cazzo.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-1587170534648702642?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/1587170534648702642/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/volesse-il-cielo-fosse-solo-una-faccia.html#comment-form' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/1587170534648702642'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/1587170534648702642'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/11/volesse-il-cielo-fosse-solo-una-faccia.html' title='Volesse il cielo fosse solo una faccia di cazzo'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-8319684899171427611</id><published>2011-10-31T12:35:00.002+01:00</published><updated>2011-10-31T14:59:29.029+01:00</updated><title type='text'>Maremma maiala</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;L’impegno a mettere in discussione il regime concordatario, a provvedere alla drastica riduzione dei benefici di cui gode la Chiesa cattolica in Italia, a consentire il matrimonio ai gay, ad abrogare la legge 40/2004, a depenalizzare il consumo delle cosiddette droghe leggere e a sperimentare il regime di somministrazione controllata per quelle cosiddette pesanti, a facilitare il ricorso all’aborto farmacologico e l’accesso ai metodi contraccettivi, a istituire corsi di educazione sessuale nella scuola dell’obbligo, a consentire il testamento biologico e a favorire la libera e responsabile scelta eutanasica, alla regolamentazione e al controllo della prostituzione, a difendere e a sostenere la libertà di ricerca scientifica, all’abrogazione del reato di clandestinità: nessuno di questi impegni è fra i 100 di Matteo Renzi. Eppure sono gli unici che potrebbero essere condivisi da un elettore liberale e da un elettore di sinistra, ma sono pure gli unici che potrebbero allontanare gli elettori filoclericali e di destra. Che tipo di Pd voglia, il nostro, adesso è un po’ più chiaro. Aggiungiamoci che sul conflitto di interessi non si spende neanche un rigo e, oltre che chiaro, è tragico.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-8319684899171427611?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/8319684899171427611/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/10/maremma-maiala.html#comment-form' title='19 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/8319684899171427611'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/8319684899171427611'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/10/maremma-maiala.html' title='Maremma maiala'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><thr:total>19</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-3819211010660771881</id><published>2011-10-31T11:03:00.001+01:00</published><updated>2011-10-31T11:04:41.009+01:00</updated><title type='text'>“Totale trasparenza, tracciabilità e pubblicità”</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Forse è ingiusto liquidare Matteo Renzi per quello che sembra, anche se è quello che più conta in chi ha sempre messo la visibilità in cima alle proprie preoccupazioni: adesso che abbiamo a disposizione le 100 proposte uscite dalla Leopolda, l’onestà intellettuale ci impone di spostare l’attenzione su quelle, distogliendo lo sguardo da quella inemendabile faccia di cazzo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Naturalmente l’onestà intellettuale ci impone di trascurare pure le proposte di franca ispirazione demagogica, per concentrarci solo su quelle che hanno il solo scopo di chiamare l’applauso. La prima è la n. 7, quella sul finanziamento pubblico ai partiti, che &lt;i&gt;“va abolito o drasticamente ridotto”&lt;/i&gt;, favorendo quello privato, &lt;i&gt;“sia con il 5 per mille, sia attraverso donazioni private in totale trasparenza, tracciabilità e pubblicità”&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Ecco, su una proposta come questa siamo costretti a rimodulare il nostro giudizio: anche una faccia di cazzo può spararne una giusta. E dunque, quanto è costato il Big Bang? Chi l’ha pagato? Perché non se n’è dato alcun conto, né prima, né durante, né dopo la tregiorni alla Leopolda? Totale trasparenza, tracciabilità e pubblicità, prego.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;       &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-3819211010660771881?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/3819211010660771881/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/10/totale-trasparenza-tracciabilita-e.html#comment-form' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/3819211010660771881'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/3819211010660771881'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/10/totale-trasparenza-tracciabilita-e.html' title='“Totale trasparenza, tracciabilità e pubblicità”'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-7054100515710193574</id><published>2011-10-31T09:24:00.000+01:00</published><updated>2011-10-31T09:24:42.330+01:00</updated><title type='text'>C’è impresa e impresa</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-FpcwZq3nKN4/Tq5aTXiVvwI/AAAAAAAABPo/F-Hu6tQQn1E/s1600/enrico-frare-pagina.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-FpcwZq3nKN4/Tq5aTXiVvwI/AAAAAAAABPo/F-Hu6tQQn1E/s1600/enrico-frare-pagina.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-7054100515710193574?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/7054100515710193574/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/10/ce-impresa-e-impresa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/7054100515710193574'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/7054100515710193574'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/10/ce-impresa-e-impresa.html' title='C’è impresa e impresa'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-FpcwZq3nKN4/Tq5aTXiVvwI/AAAAAAAABPo/F-Hu6tQQn1E/s72-c/enrico-frare-pagina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-8078131959943485164</id><published>2011-10-30T20:42:00.000+01:00</published><updated>2011-10-30T20:42:23.702+01:00</updated><title type='text'>[...]</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-p0apT3deKyQ/Tq2oHbZN2KI/AAAAAAAABPg/3ZFH3Wp7lac/s1600/matteo_renzi+aaa.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="303" src="http://4.bp.blogspot.com/-p0apT3deKyQ/Tq2oHbZN2KI/AAAAAAAABPg/3ZFH3Wp7lac/s400/matteo_renzi+aaa.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Una volta ho scritto: &lt;em&gt;“D’Alema non è mi particolarmente simpatico, ma lo diventa ogni volta che penso a Veltroni”&lt;/em&gt;. Coi loro succedanei direi il contrario: non sopporto Civati, ma Renzi me lo rende amabilissimo. Peggio di Renzi, nel Pd, nessuno. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Renzi è la larva che il berlusconismo ha deposto in una delle tante piaghe del Pd.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-8078131959943485164?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/8078131959943485164/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/10/blog-post_30.html#comment-form' title='20 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/8078131959943485164'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/8078131959943485164'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/10/blog-post_30.html' title='[...]'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-p0apT3deKyQ/Tq2oHbZN2KI/AAAAAAAABPg/3ZFH3Wp7lac/s72-c/matteo_renzi+aaa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>20</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-8320423393004911047</id><published>2011-10-30T15:45:00.001+01:00</published><updated>2011-10-30T15:49:53.692+01:00</updated><title type='text'>Avrò frainteso il Papa, Ciccio?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Il discorso che Benedetto XVI ha tenuto nella Basilica di Santa Maria degli Angeli di Assisi, giovedì 27 ottobre, è zeppo di bugie. Non meriterebbero alcuna attenzione, perché si tratta delle solite bugie, quelle che la Chiesa di Roma si ostina a ripetere, nella convinzione che così smettano d’esserlo, da quando non le è più consentito l’uso dell’intimidazione per imporre come vero il falso. Convinzione non del tutto infondata, perché è continuando a ripetere che il cristianesimo è religione contraria alla violenza che si finisce per dimenticare gli immensi stermini compiuti in nome di Cristo: questo è quanto Benedetto XVI ha ripetuto ad Assisi, come se le centinaia di milioni di morti disseminati dai cristiani lungo due millenni siano questione irrilevante, del tutto estranea al&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;l’&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;insegnamento di chi affermava: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;«Chi non è con me è contro di me»&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;. Stessa faccia tosta di chi loda il comunismo chiudendo un occhio o entrambi sui crimini commessi in suo nome, trascurabili effetti collaterali della costruzione del paradiso in terra.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Un blogger di fresco pelo, un tal Gianfranco Ravasi, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://gianfrancoravasi.blog.ilsole24ore.com/parola-e-parole/2011/10/silenzio-parla-francesco.html"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;invita&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; a leggere integralmente le parole del Papa senza travisarle. Da blogger a blogger: pensi di fargli un favore, Ciccio?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Il Papa ha detto che &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;«la critica della religione, a partire dall’illuminismo, ha ripetutamente sostenuto che la religione fosse causa di violenza e con ciò ha fomentato l’ostilità contro le religioni»&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;. Era calunnia o semplice constatazione? Il Papa ammette: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;«&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Sì, nella storia anche in nome della fede cristiana si è fatto ricorso alla violenza. Lo riconosciamo, pieni di vergogna. Ma è assolutamente chiaro che questo è stato un utilizzo abusivo della fede cristiana, in evidente contrasto con la sua vera natura»&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;. Ammesso e non concesso che sia vero, ma non è grazie a questa violenza che la fede cristiana ha potuto affermarsi? Senza questa violenza il cristianesimo non avrebbe potuto espandersi: ne dà prova il fatto che la Chiesa cattolica è tanto più forte, oggi, dove più ha potuto, in passato, esercitare la sua violenza; dove questa ha incontrato un’efficace resistenza, la Chiesa poco o niente. Sua Santità ci parla dalla cima del cumulo di crimini dei quali si vergogna.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Da lassù dice: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;«Se una tipologia fondamentale di violenza viene oggi motivata religiosamente, ponendo con ciò le religioni di fronte alla questione circa la loro natura e costringendo tutti noi ad una purificazione, una seconda tipologia di violenza dall’aspetto multiforme ha una motivazione esattamente opposta: è la conseguenza dell’assenza di Dio, della sua negazione e della perdita di umanità che va di pari passo con ciò. I nemici della religione vedono in questa una fonte primaria di violenza nella storia dell’umanità e pretendono quindi la scomparsa della religione. Ma il “no” a Dio ha prodotto crudeltà e una violenza senza misura, che è stata possibile solo perché l’uomo non riconosceva più alcuna norma e alcun giudice al di sopra di sé, ma prendeva come norma soltanto se stesso. Gli orrori dei campi di concentramento mostrano in tutta chiarezza le conseguenze dell’assenza di Dio»&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Liberando il testo dalle perifrasi, esisterebbero solo due tipi di violenza: quella di chi attarda a far proselitismo come in passato l’hanno fatto i cristiani (rimprovero che Manuele II Paleologo rivolse al suo interlocutore musulmano dopo che il cristianesimo aveva già fatto almeno 80 milioni di morti e prima di farne almeno altri 140); e quella di chi non ha fede in alcun Dio, che per &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;“reductio ad hitlerum”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; è nazista (Sua Santità è tedesco, ma non riesce a tradurre in latino &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;“Gott mit uns”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;E dunque &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;«la negazione di Dio corrompe l’uomo e lo conduce alla violenza»&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;? Non necessariamente. Al contrario, non c’è una sola religione che abbia rinunciato a usare la violenza. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Ma il Papa dice pure che &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;«l’assenza di Dio porta al decadimento dell’uomo e dell’umanesimo»&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;. Ma cos’è l’umanesimo, se non il primo passo per dare centralità all’uomo togliendola a Dio? Non è &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;l’umanesimo ad aver chiuso la stagione del Medioevo, apice della cristianità, età dell’oro per ogni buon cristiano? Probabilmente il Papa intende far riferimento a quella distinzione tra umanesimo cristiano e umanesimo ateo, diventata necessaria da quando la condanna dell&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;’&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;umanesimo tout court fatta dai suoi predecessori è diventata insosteni&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;bile? &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;È&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; per questo che parla di&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;«decadimento dell’umanesimo»&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;? Ci spieghi, allora, perché fu condannato prima che decadesse.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Ma questo è ancora niente, perché poi il Papa dice:&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;«Accanto alle due realtà di religione e anti-religione esiste, nel mondo in espansione dell’agnosticismo, anche un altro orientamento di fondo: persone alle quali non è stato dato il dono del poter credere e che tuttavia cercano la verità, sono alla ricerca di Dio. Persone del genere non affermano semplicemente: “Non esiste alcun Dio”. Esse soffrono a motivo della sua assenza e, cercando il vero e il buono, sono interiormente in cammino verso di Lui»&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;. Non si tratta di tutti gli agnostici, dunque, ma di alcune persone che tra gli agnostici cercano Dio cercando il &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;vero e il buono. Ma chi potrà mai dire che avranno trovato il vero e il buono solo quando avranno trovato Dio? E quale Dio fra i tanti? Sua Santità non vorrà mica farci credere che l’uno valga l’altro&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Alla fin fine, è pur sempre quello che ha scritto la &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Dominus Iesus&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;«Deve essere fermamente creduta l’affermazione che nel mistero di Gesù Cristo, Figlio di Dio incarnato, si dà la rivelazione della pienezza della verità divina» &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;(5);&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;«Deve essere, quindi, fermamente ritenuta la distinzione tra la fede teologale e la credenza nelle altre religioni […] che è esperienza religiosa ancora alla ricerca della verità assoluta e priva ancora dell’assenso a Dio che si rivela» &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;(7); &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;«Similmente, deve essere fermamente creduta la dottrina di fede circa l’unicità dell’economia salvifica voluta da Dio Uno e Trino, alla cui fonte e al cui centro c’è il mistero dell’incarnazione del Verbo, mediatore della grazia divina sul piano della creazione e della redenzione, ricapitolatore di ogni cosa, diventato per noi, sapienza, giustizia, santificazione e redenzione»&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; (11).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Par chiaro che l’agnostico cerca il buono e il vero, ma li trova solo se e quando arriva a dirsi cattolico apostolico romano: la sua sofferenza potrà trovar termine solo quando e se finirà in ginocchio davanti al Papa. Sennò gli restano due sole alternative: una credenza religiosa imperfetta, non immune dalla tentazione alla violenza, oppure l’umanesimo ateo, intrinsecamente violento, nazista o quasi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Avrò frainteso il Papa, Ciccio? Digli di spiegarsi meglio. &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-8320423393004911047?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/8320423393004911047/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/10/avro-frainteso-il-papa-ciccio.html#comment-form' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/8320423393004911047'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/8320423393004911047'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/10/avro-frainteso-il-papa-ciccio.html' title='Avrò frainteso il Papa, Ciccio?'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-627372223313281742</id><published>2011-10-29T19:12:00.000+02:00</published><updated>2011-10-29T19:12:04.399+02:00</updated><title type='text'>LBS</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Leggo dallo Statuto della Bce che i membri del Comitato esecutivo &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;“sono nominati tra persone di riconosciuta levatura ed esperienza professionale nel settore monetario o &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;bancario, di comune accordo dai governi degli Stati membri, a livello di capi di Stato o di governo, su raccomandazione del Consiglio previa consultazione del Parlamento europeo e del Consiglio direttivo”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;. Così è stato per Lorenzo Bini Smaghi e, a scorrerne il curriculum, direi che le condizioni ci fossero.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Leggo, inoltre, che un membro del Comitato esecutivo non risponde ad alcuna autorità nazionale, ma solo al Consiglio direttivo della Bce, e che può essere rimosso dalla sua carica solo dalla Corte di giustizia dell’Ue e solo nel caso in cui &lt;em&gt;“abbia commesso una colpa grave” &lt;/em&gt;o &lt;em&gt;“non risponda più alle condizioni necessarie all’esercizio delle sue funzioni”&lt;/em&gt;. Non è il caso di Lorenzo Bini Smaghi, e infatti anche chi gli chiede di dimettersi non ne mette in discussione i meriti, né l’operato.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Stando a quanto leggo, insomma, Lorenzo Bini Smaghi ha il pieno diritto di non rimettere il suo mandato, che scade nel 2013. Potrebbe farlo, volendo, ma ha il diritto di non farlo. Non glielo chiede il Consiglio direttivo della Bce, ma le autorità nazionali di Italia e Francia, che peraltro non ne fanno istanza alla Corte di giustizia, ma richiesta privata, per ragioni di opportunità non contemplate dallo Statuto della Bce. Un membro del suo Comitato esecutivo non è più considerato italiano o francese, e Italia e Francia chiedono a Lorenzo Bini Smaghi di dimettersi perché è un italiano di troppo che deve lasciar posto a un francese: mera logica spartitoria per appartenenza nazionale in seno a un organismo che per definizione dovrebbe essere sovranazionale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Se queste sono le premesse, siamo di fronte a una richiesta illegittima. Cosa impedisce, dunque, a Lorenzo Bini Smaghi di porre condizioni alla eventuale rinuncia di un suo diritto? E allora come si può pretendere che egli si dimetta, senza contrattare una contropartita, e in nome di una superiore ragion di Stato? Resista, metta un prezzo altissimo alle sue dimissioni e soprattutto non ceda al ricatto morale che lo addita a pietra dello scandalo. Lo scandalo sta nell’aver fatto mercato delle vacche in sede europea. Lorenzo Bini Smaghi ha pieno diritto di rifiutarsi di essere trattato come merce. Oppure di darsi il prezzo che ritiene giusto. &amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-627372223313281742?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/627372223313281742/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/10/lbs.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/627372223313281742'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/627372223313281742'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/10/lbs.html' title='LBS'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-734947053389513284</id><published>2011-10-28T23:45:00.000+02:00</published><updated>2011-10-28T23:45:03.198+02:00</updated><title type='text'>Patria</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="28" src="http://www.youtube.com/embed/2kZveXMqTB8?rel=0" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-734947053389513284?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/734947053389513284/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/10/patria.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/734947053389513284'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/734947053389513284'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/10/patria.html' title='Patria'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/2kZveXMqTB8/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-5485412612500037998</id><published>2011-10-28T21:31:00.001+02:00</published><updated>2011-10-28T21:32:06.275+02:00</updated><title type='text'>Tra governance e government</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Per una riforma del sistema finanziario e monetario internazionale nella prospettiva di un’autorità pubblica a competenza universale&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;, un titolo che potrebbe essere uscito dalla penna di un epigono di Kant o di un precursore di Marx, forse massone, e invece sta in capo a 12 paginette del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace. Avrebbe dovuto fare un gran rumore, dunque, e invece è scivolato nel più irriverente disinteresse: il web lo ha snobbato e la stampa gli ha dedicato pochissimi commenti, quasi tutti scettici, perfino perplessi. Documento tanto ambizioso da sembrare velleitario, forse. Senza dubbio, innovativo. E qui sorge il problema. Perché un documento ufficiale della Chiesa di Roma può essere innovativo solo senza tradire il passato, soprattutto quello prossimo, e in questo caso, in più d’un punto e nell’assunto generale, il tradimento c’è. In poche parole, l’utopia di &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;“un’autorità pubblica a competenza universale”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt; non scivola liscia sulla dottrina sociale, e fa qualche attrito perfino sulla superficie della Caritas in veritate, che pure è sommamente ambigua. C’è un motivo, e questo spiega perché questo documento avrà vita breve e tormentata. Vediamo perché.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;La gestazione della prima enciclica sociale di Benedetto XVI fu lunga quasi quanto quella di un elefante: nell’autunno del 2007 circolò voce che avesse preso a lavorarvi da alcuni mesi, ne fu annunciata la pubblicazione nel febbraio e poi nel settembre del 2008, per veder luce solo nel giugno del 2009. Sua Santità sembrava non essere mai contento del testo, che pare abbia avuto non meno di sei profonde revisioni e innumerevoli limature. Nell’attesa che fosse infine data alle stampe mi sono trattenuto molte volte sul perché di quel lungo indugio e ho scritto che proporre macrosoluzioni a macroproblemi è sempre un azzardo, anche per chi è ispirato dallo Spirito Santo, più che mai quando si tratta di affidarle alla prova dei fatti, da subito, e al giudizio del mondo, per sempre. Anche la &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Caritas in veritate&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt; doveva prendere la forma adeguatamente ambigua di tutte le encicliche sociali dalla &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Rerum novarum&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt; in poi per sembrare una ricetta insuperabile, ma per essere poi superabile, quando superata, senza dover essere manifestamente ritirata. Per non dover fare i conti con la fluidità dell’immanenza che inesorabilmente rimaneggia le dimensioni della conoscenza e della sensibilità umane, al magistero morale non resta che farsi nitido e intransigente, nel costante richiamo alla natura creaturale dell’uomo, nella quale sarebbe impressa una norma  eterna, primigenia e immutabile. Al magistero sociale non conviene, perché l’arroccamento si tradurrebbe in autoemarginazione. Con la perdita del suo potere temporale, la Chiesa di Roma è costretta a fuggire la modernità sul piano morale, mentre su quello sociale è costretta a rincorrerla.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Cominciò con Leone XIII. Il socialismo ateo minacciava il primato della Chiesa nella cura dei disgraziati, e le encicliche sociali rilanciarono quel primato aprendo al mercato e alla libera impresa, però temperati dal solidarismo, inteso come emanazione attiva e permanente dei corpi sociali intermedi: una terza posizione tra socialismo e capitalismo che la Chiesa dichiarava antecedente ad essi, e che sembrò a tutti, ai cattolici innanzitutto, più aperta al capitalismo che disponibile verso il socialismo. Fino all’involuzione e alla crisi del socialismo, la Chiesa fu attivamente schierata in favore dell’economia di mercato, ma ribadiva che la &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;“mano invisibile” &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;non bastava, e che il capitalismo doveva farsi compassionevole, cioè informare i suoi meccanismi interni di una esterna e superiore logica dalla cifra morale. Era con ciò ribadito che Dio è carità, e che le forme della carità efficace non possono essere altro che momenti della sua incarnazione: la sovranità sociale di Cristo, politicamente sempre meno evidente, ribadiva la sua pretesa nel dichiarare che la dottrina sociale della Chiesa è necessità morale del gregge cristiano. È questo il solo assunto costante in tutte le encicliche sociali.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Ogni posizione intermedia tra la pura economia di Stato (l’abolizione della proprietà privata) e la pura economia di mercato (l’avido egoismo del cosiddetto liberismo selvaggio) diventava posizione in qualche modo accettabile dalla Chiesa, se prevedeva che ad essa fosse consentito di dettare le regole della solidarietà, con il suo ruolo diretto (associazionismo) o indiretto (ispirare le politiche sociali dei governi). Bisognava aspettare che il socialismo fallisse e che il capitalismo entrasse in una delle cicliche crisi di crescita perché la dottrina sociale della Chiesa riprendesse i connotati della pretesa della sovranità sociale di Cristo, cioè nella riaffermazione di una legge antecedente e superiore all’uomo, di cui i chierici sono custodi per mandato divino. Il fatto è che presto si sarebbe fatta viva la tentazione al socialismo, e ancora una volta la Chiesa sarebbe stata costretta a rincorrerlo. Siamo a questo punto e il documento del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace prende un pericolo abbrivio, e lo scavalca.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Com’è potuto accadere? Scandalizzerà gli ingenui, ma nulla è più simile al socialismo quanto il cattolicesimo, anzi, prendendo a prestito le parole di Giovanni Spadolini, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;«si potrebbe dire che la Chiesa ha elaborato una sua dottrina “socialista” per sfuggire al pericolo del liberalismo. Il socialismo è, in sé, una tecnica di equilibrio e di sicurezza sociale, che non può contrastare coi fini della Chiesa. L’antitesi insanabile del pensiero cattolico è, al contrario, con l’economia liberale, che abolì l’obbligo di sostenersi a vicenda, svuotando l’idea stessa della solidarietà. [...] Per il cristianesimo, tale posizione è inaccettabile: l’iniziativa del singolo ha dei limiti, a cui ripara in ogni caso la carità»&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt; (&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il papato socialist&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;a&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;, Longanesi, 1969). Si avesse qualche dubbio, basti la illuminante lettura de &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il capitale. Una critica cristiana alle ragioni del mercato&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt; (Rizzoli, 2009 - soprattutto le pagine finali [287-299]) di monsignor Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco. E tuttavia il documento del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace va oltre: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;«&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Nel cammino della costituzione di un’Autorità politica mondiale non si possono disgiungere le questioni della governance (ossia di un sistema di semplice coordinamento orizzontale senza un’Autorità super partes) da quelle di un shared government (ossia di un sistema che, oltre al coordinamento orizzontale, stabilisca un’Autorità super partes) funzionale e proporzionato al graduale sviluppo di una società politica mondiale. La costituzione di un’Autorità politica mondiale non può essere raggiunta senza la previa pratica del multilateralismo, non solo a livello diplomatico, ma anche e soprattutto nell’ambito dei piani per lo sviluppo sostenibile e per la pace. A un Governo mondiale non si può pervenire se non dando espressione politica a preesistenti interdipendenze e cooperazioni&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt; [3] &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Un sano realismo richiederebbe il tempo necessario per costruire consensi ampi, ma l’orizzonte del bene comune universale è sempre presente con le sue esigenze ineludibili. È pertanto auspicabile che tutti coloro che, nelle Università e nei vari Istituti, sono chiamati a formare le classi dirigenti di domani si dedichino a prepararle alle loro responsabilità di discernere e di servire il bene pubblico globale in un mondo in costante cambiamento. È necessario colmare il divario presente tra formazione etica e preparazione tecnica, evidenziando in particolar modo l’ineludibile sinergia tra i due piani della praxis e della poièsis &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;[4]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;». &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Tra &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;governance &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;e &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;govern&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;ment&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;, senza la rivoluzione, cosa? &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-5485412612500037998?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/5485412612500037998/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/10/tra-governance-e-government.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/5485412612500037998'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/5485412612500037998'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/10/tra-governance-e-government.html' title='Tra governance e government'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-8409946615541549608</id><published>2011-10-26T05:18:00.000+02:00</published><updated>2011-10-26T05:18:17.639+02:00</updated><title type='text'>Monsieur fa bene a ridere dell’Italia</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-7SIB1w8Otj8/Tqd6siO729I/AAAAAAAABPM/r4-0pCNhb48/s1600/arkozy.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-7SIB1w8Otj8/Tqd6siO729I/AAAAAAAABPM/r4-0pCNhb48/s320/arkozy.jpg" width="244" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Qual è il giornale che più s’è speso in elogi a Nicolas Sarkozy, prima, durante e dopo la campagna elettorale che lo ha portato all’Eliseo? Un aiutino? Si tratta di un giornale del centrodestra. Non ci arrivate? Si tratta del giornale che per il discorso che tenne nella Basilica di San Giovanni in Laterano, nel 2007, gli fece un pompino di quelli indimenticabili. Ci siete? Bravi, si tratta proprio del giornale diretto da quel patetico pagliaccio che ieri si esibiva su un palco in piazza Farnese in favore di cinquanta astanti e duecento telecamere.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Monsieur fa bene a ridere dell’Italia. A me è sempre stato sul cazzo, ma ne ha tutto il diritto. Per dirne una: in Francia, con una popolazione di poco superiore a quella italiana, circolano solo 65.000 auto blu, poco più di un decimo di quante ne circolano in Italia. L’anno scorso erano 629.120, 21.000 in più dell’anno prima, 400.000 in più che nel 2005: il costo complessivo di questa enorme vergogna non è inferiore ai 21 miliardi di euro (i dati sono stati resi pubblici da Giulio Tremonti nel marzo del 2010). Pensate che nell’infinita serie di manovre e manovrine cogitate da questo governo di merda vi sia traccia di qualche taglio a questo sterminato parco macchine? Niente.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-8409946615541549608?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/8409946615541549608/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/10/monsieur-fa-bene-ridere-dellitalia.html#comment-form' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/8409946615541549608'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/8409946615541549608'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/10/monsieur-fa-bene-ridere-dellitalia.html' title='Monsieur fa bene a ridere dell’Italia'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-7SIB1w8Otj8/Tqd6siO729I/AAAAAAAABPM/r4-0pCNhb48/s72-c/arkozy.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-3858656797561499600</id><published>2011-10-25T19:50:00.001+02:00</published><updated>2011-10-25T19:52:36.556+02:00</updated><title type='text'>Sennò non eravamo a questo punto</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;La bravura di chi riesce a venderti uno scampolo di moquette in poliestere e viscosa come tappeto persiano di pregio sopraffino sta tutta nel convincerti del fatto che, da grande intenditore qual sei, non puoi farti sfuggire l’affarone: quando ti capiterà più, e a un prezzo tanto conveniente, un parsibaft tanto omogeneo da sembrare &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;quasi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; un axminster? Il patriottismo che Silvio Berlusconi è riuscito a suscitare in alcuni di voi è dovuto a questo tipo di bravura, che è del piazzista dalle doti eccelse.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Alla fine di un vertice dei capi di stato dell&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;’&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Unione europea, nel corso di una conferenza stampa, un giornalista chiede ad Angela Merkel e a Nicolas Sarcozy:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; «Silvio Berlusconi vi ha rassicurato circa le riforme che la Bce ha chiesto all’Italia?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;»&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;È fin troppo evidente che il premier italiano non abbia potuto farlo, e qui a due scappa un sorriso imbarazzato, perché a dover essere sinceri, la risposta sarebbe: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;«No&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;»&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;. L’imbarazzo dura quattro lunghissimi secondi, poi riescono a trovare una risposta: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;i&gt;«Abbiamo fiducia nell’insieme delle autorità italiane, nelle istituzioni politiche, economiche e finanziarie del paese...»&lt;/i&gt;. Come a dire: contiamo sull’Itali&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;a, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;ma, via, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;contare su Silvio Berlusconi è da sprovveduti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Anche troppo buoni. Chi non conosce Silvio Berlusconi? Uno che fa il premier a tempo perso, che non schioda da Palazzo Chigi solo lì dentro può dirsi al sicuro, che fa fronte alle drammatiche emergenze del paese con un&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;«qualcosa ci inventeremo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;», che &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;amici e nemici danno ormai finito da mesi... Che garanzie può offrire, uno così? &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Anche &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;troppo buoni, Merkel e Sarkozy. Ma se, come si è detto, i loro sorrisi imbarazzati sono stati uno schiaffo, questo schiaffo a chi è andato? All’Italia o a Berlusconi? &lt;i&gt;«Abbiamo fiducia nell’insieme delle autorità italiane, nelle istituzioni politiche, economiche e finanziarie del pae&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;se...»&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;. &amp;nbsp;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Nell’insieme, sì, ma non ci imbarazzate chiedendoci se Berlusconi gode della nostra fiducia: non gode più nemmeno di quella che gli italiani gli hanno dato nel 2008&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;E dunque che senso ha questa isterica levata di patriottismo che dalle pance dei lacché di corte sale come un rutto e nei cretini che cercano un attestato di italiani &lt;i&gt;super partes&lt;/i&gt; rumoreggia come un borborigma? Nessuno, se non quello di accettare, di ritorno, quella equivalenza tra paese e premier, tra Italia e Berlusconi, che può trovare senso solo in qualche residuale forma di simpatia per la monarchia assoluta. Siamo ben oltre pure al &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;«&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;right or wrong it&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;i&gt;’&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;s my country&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;»&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;, a meno che non valga l’equazione &lt;i&gt;Italia = Berlusconi&lt;/i&gt;. Ma è come pagare uno scampolo di moquette in poliestere e viscosa al prezzo di un tappeto persiano di pregio sopraffino.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;E allora com&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;’&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;è che il piazzista si azzarda a tentare la sua truffa? Semplice. Abbiamo perso la capacità di capire la differenza tra tappeto e moquette. O non l&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;’&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;abbiamo mai avuta. Sennò non eravamo a questo punto. &amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-3858656797561499600?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/3858656797561499600/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/10/senno-non-eravamo-questo-punto.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/3858656797561499600'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/3858656797561499600'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/10/senno-non-eravamo-questo-punto.html' title='Sennò non eravamo a questo punto'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-8163809154302377113</id><published>2011-10-24T23:01:00.000+02:00</published><updated>2011-10-24T23:01:44.407+02:00</updated><title type='text'>Al diavolo!</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-TdEZc-QRFr8/TqXRf5erATI/AAAAAAAABOo/__jHx5gM0nI/s1600/obblighi+verso+eu+1.bmp" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/-TdEZc-QRFr8/TqXRf5erATI/AAAAAAAABOo/__jHx5gM0nI/s1600/obblighi+verso+eu+1.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-Y_81q9DPnzc/TqXR6H8YhsI/AAAAAAAABOw/dU1sO5SeJbo/s1600/obblighi+verso+eu+2.bmp" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/-Y_81q9DPnzc/TqXR6H8YhsI/AAAAAAAABOw/dU1sO5SeJbo/s1600/obblighi+verso+eu+2.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-8163809154302377113?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/8163809154302377113/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/10/al-diavolo.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/8163809154302377113'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/8163809154302377113'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/10/al-diavolo.html' title='Al diavolo!'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-TdEZc-QRFr8/TqXRf5erATI/AAAAAAAABOo/__jHx5gM0nI/s72-c/obblighi+verso+eu+1.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-3508105430442120953</id><published>2011-10-24T20:15:00.000+02:00</published><updated>2011-10-24T20:15:16.513+02:00</updated><title type='text'>«Un Pd dove ci si appassiona e ci si diverte»</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;«Ti vergogni se ti chiamo Pippo?»&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Massimo Troisi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;«Saramago, che era un rottamatore, diceva: “Non si deve avere fretta, ma non si deve perdere tempo”. È questo, il nostro tempo e, se fosse per me, se fosse per noi, il Pd sarebbe sempre così, quello che abbiamo visto in questa piazza: sarebbe il Pd, quello nostro, che fa incontrare il Palazzo e la Piazza, quello che si confronta alla pari con la società civile (noi la chiamiamo “civilissima”), che si spende con coraggio sulle battaglie che sono i suoi elettori i primi a sentire. Un Pd che non perde tempo, che alza il livello e però scende dal piedistallo. Un Pd che non si chiede, come Nanni Moretti, se “mi si nota di più se vengo o non vengo o se vengo e, soprattutto, mi metto in disparte”. Quello che coltiva le relazioni, che spiega le cose, che si muove senza imbarazzo, che dice a tutti la stessa cosa, dappertutto, sia che si trovi a parlare con l’operaio di Mirafiori, sia con l’imprenditore di Vicenza, nella piana di Gioia Tauro o in quella che non è più Padania (i leghisti, come sapete, sono in fuga) ma non sa ancora cosa fare davvero. Un Pd che si rivolga, come chiede Catarella al commissario Montalbano, “di persona personalmente” ai cittadini, indicando la soluzione per loro e non le nostre teorie sulle loro vite. “Dev’essere questo il posto”, dice un altro film molto recente: il posto che cerchiamo da tempo, il posto che molti sognavano nel 1996 e poi nel 2008. Dove fare un politica nuova, però, senza nostalgia se non le cose giuste da dire e quelle soprattutto da fare, con uno sguardo lucido verso il futuro. Un Pd dove ci si appassiona e ci si diverte, come abbiamo fatto noi in questi due giorni, dove credere che le cose si possono cambiare, perché le cose cambiano, però dobbiamo essere noi a farlo. Le nostre non proposte che ci siamo inventati, sono risposte. Sono risposte che muovo dal basso verso l’alto. Dobbiamo finalmente rovesciare il quadro della politica italiana…».&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Qui – confesso – ho smesso di seguire con attenzione. Tuttavia mi è parso di capire: primarie pure per i parlamentari, lotta all’evasione, tutela del paesaggio, ritocchi al sistema pensionistico, patrimoniale giusta e intelligente, largo ai giovani – poi più nulla. Solida vaghezza, fumoso manifesto, tutto però confezionato in morbida velina. Una cover di Veltroni, il Pippo. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;D’altra parte, è già pronta la cover del cinico D’Alema, il Renzi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Come Veltroni, il Pippo è cinefilo e sfoggia le letture giuste, in più ha pure lui il vezzo della &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;w&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; al posto della &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;v&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; (Veltroni nasce Valter, ma è poi all’anagrafe che si fa anglosassone). Il Renzi, invece, si compiace della scaltrezza e del cinismo che gli antipatizzanti gli stanno cucendo addosso: gli manca ancora un po’ di cattiveria, ma poi è pronto. Dei due prototipi si dice che galeotta fu la Fgci, qui diremo: “Tutto nacque al tempo de &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;iMille&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;”.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;E questo – detto senza ironia – pare sia meglio che il Pd può offrire, sennò restano Bersani e Bindi, Fioroni e Castagnetti,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Franceschini e Letta, e ancora, su tutto e sopra tutto, D’Alema e Veltroni, il primo carogna &lt;em&gt;comme il faut&lt;/em&gt;, il secondo pop come si può. Al posto di Goffredo Bettini avremo Luca Sofri, il posto di Giuliano Amato sarà di chissà chi.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-3508105430442120953?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/3508105430442120953/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/10/un-pd-dove-ci-si-appassiona-e-ci-si.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/3508105430442120953'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/3508105430442120953'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/10/un-pd-dove-ci-si-appassiona-e-ci-si.html' title='«Un Pd dove ci si appassiona e ci si diverte»'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-5446513882050910375</id><published>2011-10-24T18:10:00.000+02:00</published><updated>2011-10-24T18:10:13.685+02:00</updated><title type='text'>[...]</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-ebiG15ZTmSo/TqWNbArv8mI/AAAAAAAABOY/PKEtTdhos2M/s1600/Schermata+09-2455826+alle+17.07.02.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://3.bp.blogspot.com/-ebiG15ZTmSo/TqWNbArv8mI/AAAAAAAABOY/PKEtTdhos2M/s400/Schermata+09-2455826+alle+17.07.02.png" width="287" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-5446513882050910375?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/5446513882050910375/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/10/blog-post_24.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/5446513882050910375'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/5446513882050910375'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/10/blog-post_24.html' title='[...]'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-ebiG15ZTmSo/TqWNbArv8mI/AAAAAAAABOY/PKEtTdhos2M/s72-c/Schermata+09-2455826+alle+17.07.02.png' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-2405275360072170348</id><published>2011-10-24T14:07:00.001+02:00</published><updated>2011-10-24T14:13:37.097+02:00</updated><title type='text'>Siete proprio sicuri?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="295" src="http://www.youtube.com/embed/7rjwJ8VDVBw?rel=0" width="420"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-pagination: widow-orphan; punctuation-wrap: hanging; text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Per darsi una spiegazione &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;meno romantica del perché le loro iniziative politiche siano così spesso trascurate dall&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;’informazione politica&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; e le loro scelte così spesso fraintese &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;dall&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;’opinione pubblica&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;, a&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;i miei amici radicali basterebbe riguardare la puntata di &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;In &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;½ h &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;andata in onda ieri con quel minimo di onestà intellettuale che per la loro devozione a Marco Pannella non possono permettersi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-pagination: widow-orphan; punctuation-wrap: hanging; text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Fuori dalla cerchia di chi gli è devoto, Marco Pannella è incomprensibile. Fastidiosamente logorroico. Sguaiatamente retorico. Il suo aggressivo narcisismo gli rende impossibile reggere un dialogo, oltre ad essere palesemente incapace di tenere i tempi televisivi. Ma soprattutto è incomprensibile, malato di insinuazioni criptiche, di oscure citazioni, di ambigui sarcasmi. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;In più, è irritante, e quasi sempre pare compiacersene. Solo chi gli vuole bene può trovarlo simpatico, ma in realtà sa spesso rendersi insopportabile anche a chi lo ama, figuriamoci a chi già deve sobbarcarsi la fatica di capire cosa dice.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Poi c’è quel suo datato sentimentalismo, quel suo furioso impuntarsi su inezie, quel suo odioso vittimismo da sciantosa che non si sente valorizzata come meriterebbe, quel continuo tintinnar di medaglie...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Insomma, siamo sicuri che lo invitino così di rado in tv perché il Regime lo teme? Siamo proprio sicuri, amici radicali, che, se i sondaggi vi danno allo 0,4%, la colpa sia del fatto che in tv Marco Pannella si veda troppo poco? Io penso sia il contrario.&amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4643879137266334483-2405275360072170348?l=malvinodue.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://malvinodue.blogspot.com/feeds/2405275360072170348/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/10/siete-proprio-sicuri.html#comment-form' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/2405275360072170348'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4643879137266334483/posts/default/2405275360072170348'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://malvinodue.blogspot.com/2011/10/siete-proprio-sicuri.html' title='Siete proprio sicuri?'/><author><name>luigi castaldi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14372341540765699943</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_7pY3vJBMan4/S-ep3kRc_bI/AAAAAAAAASM/OdvlYudt7eU/S220/berlino+2008+340.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/7rjwJ8VDVBw/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4643879137266334483.post-5152939581278485079</id><published>2011-10-23T08:58:00.001+02:00</published><updated>2011-10-23T09:03:54.953+02:00</updated><title type='text'>Pierluigi Bersani non ha ritenuto necessario obiettare</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Giovedì 20 ottobre, a Roma, si è tenuto un dibattito pubblico su &lt;i&gt;“Vangelo e laicità”&lt;/i&gt;, organizzato dagli &lt;i&gt;“Eventi di Elea”&lt;/i&gt;, al quale hanno partecipato monsignor Rino Fisichella e l’onorevole Pierluigi Bersani.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Forse è opportuno delineare meglio il contesto. Dal sito web della Elea S.p.A apprendiamo che si tratta dello &lt;i&gt;«storico istituto di formazione fondato da Adriano Olivetti e acquisito dalla Chiesa tramite i Padri Concezionisti»&lt;/i&gt;, per farne la &lt;i&gt;«risposta cattolica» &lt;/i&gt;a Cernobbio, con &lt;i&gt;«una speciale attenzione ai temi della geopolitica e dell’economia internazionale»&lt;/i&gt;, su ispirazione del Segretario di Stato Vaticano, il cardinal Tarcisio Bertone. In pratica, Adriano Olivetti muore, l’istituto Elea si trova in difficoltà economica, la Chiesa lo rileva perché l’ottopermille non va tutto in ciotole di minestra per i poveri, ne dà la direzione a un genuflesso e ne fa un &lt;i&gt;«foro di confronto sul magistero di Benedetto XVI, con l’intervento di personalità della Chiesa e delle Istituzioni, ai più alti livelli rappresentativi»&lt;/i&gt;: un altro &lt;i&gt;“Cortile dei Gentili”&lt;/i&gt;, diciamo, ma rammentando che il cortile, come sempre, è quello del Tempio, solo che qui i laici non sono chiamati a confrontarsi sulla fede in Dio, ma sulla dottrina sociale della Chiesa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Stavolta, dicevamo, è stata la volta di Pierluigi Bersani; l’ultima volta – sempre con monsignor Rino Fisichella – c’era Massimo D’Alema: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;«Altro che chiedere alla Chiesa e al mondo cattolico di non ingerirsi. Io direi: ingeritevi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;»&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;. Il segretario del Pd non è stato altrettanto sfacciato, anzi, ha perfino fatto un tentativo di negoziare sui valori non negoziabili. Possiamo archiviare il suo intervento fra quelli da dimenticare, ma quello di Fisichella merita qualche attenzione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;i&gt;L’Osservatore Romano&lt;/i&gt; di sabato 22 ottobre ne riportava ampi stralci, ma è su un passaggio saggiamente espunto, recuperabile on line, che vale la pena soffermarsi. Lo reinserisco dov’era originariamente, tra le parentesi: &lt;i&gt;«Lo Stato afferma che in quanto laico non pone la religione a fondamento legislativo dei propri atti, perché riconosce la dovuta separazione tra i due ambiti. Nello stesso tempo, tuttavia, in forza del richiamo alla propria identità laica, non può negare né archiviare la religione; al contrario, è obbligato a riconoscerne la presenza e la funzione perché essa è preesistente al suo stesso affermarsi e organizzarsi come Stato. &lt;/i&gt;[Se la religione, quindi, viene riconosciuta dallo Stato laico come un fenomeno presente nella società, è ovvio che essa, nelle forme in cui dispone, si organizzi in modo tale da esercitare e incrementare il proprio influsso nella configurazione e nell’ordinamento della convivenza civile e di farlo contestualmente ai singoli processi di formazione del consenso politico, nonché in ragione della costitutiva capacità di fornire ai suoi fedeli determinati orientamenti nel rapporto tra i cittadini e lo Stato stesso.] &lt;i&gt;Prescindere da questa considerazione equivarrebbe a non poter spiegare di fatto, ad esempio, la formazione dei partiti all’interno dello Stato democratico che si sono richiamati direttamente ai principi del cristianesimo»&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Nella versione cartacea, dunque, un partito che si ispiri ai principi cristiani trae la sua legittimità dal fatto che la religione è preesistente allo Stato: in quanto credenti, i cittadini di fede cristiana hanno diritto di farsi partito per far valere i loro principi. Nella versione originale, però, è fatto chiaro che essi sono tenuti a trarre questi principi da un magistero che è quello della Chiesa di Roma, che dunque fa proprio questo diritto insieme a quello di orientare la linea politica di quello che così, a tutti gli effetti, diventa il suo partito.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Nel primo caso, abbiamo una versione opportunamente edulcorata: la religione è intesa come credo. Nel secondo, che correttamente esprime la pretesa dell’ingerenza clericale nella vita pubblica, la religione è intesa come confessione. I principi sono diventati orientamenti e in realtà non c’è grande differenza, trattandosi di una religione come quella cattolica: l’obbedienza al magistero della Chiesa di Roma è premessa indispensabile perché un cristiano possa dirsi cattolico.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Georgia&amp;quot;, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Quanto di fatto è nella pretesa delle gerarchie ecclesiastiche viene significativamente attenuato da &lt;i&gt;L’Osservatore Romano&lt;/i&gt; col taglio del passaggio nel quale Fisichella riafferma che per &lt;em&gt;“cristiano” &lt;/em&gt;debb
