lunedì 4 maggio 2015

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Quando non trattato, lipotiroidismo congenito porta inevitabilmente a gravi forme di ritardo mentale. È una patetica arrampicata sugli specchi, dunque, concedere che cretino derivi da cristiano (fr. chrétiencrétin), ma obiettare che in origine non venisse usato, come oggi accade, per indicare un individuo di scarsa intelligenza, ma una persona affetta da cretinismo, termine che fino a qualche decennio fa era usato proprio per definire il quadro clinico dellipotiroidismo congenito non trattato. A conferma, tuttavia, che cretino e cristiano indichino una consimile condizione di deficit mentale cè quella nota acquiescenza del cretino alle derive autoritarie che nel cristiano trova ragione nel «non cè autorità se non da Dio» (Rm 13, 1). Certo, Paolo lavrà detto per dare unaria inoffensiva ai suoi e per strappare un po di tolleranza a Nerone, fatto sta che il monito a sottomettersi allautorità, perché chi vi si oppone «si oppone allordine stabilito da Dio» (Rm 13, 2), tornò utile dopo il patto stretto tra trono e altare, sicché potremmo dire che da chrétien si passa a crétin quando lacquiescenza a questo o quel tiranno perde la funzione di trasporre lintesa tra Stato e Chiesa nella coincidenza di obbedienza nel suddito e nel fedele, per diventare il riflesso condizionato che porta a vedere in ogni dittatore un Uomo della Provvidenza. Quando questo passaggio si è compiuto, non ha più alcuna rilevanza che il cretino sia anche cristiano, perché sarà acquiescente alla dittatura anche in quei rari casi in cui la Chiesa non vi avrà stretto un concordato, e tuttavia in lui resta ladorazione della forza come manifestazione del divino. Il lungo ragionare per venticinque secoli su come la forza si legittimi in potere, e su come il potere si legittimi in autorità, non gli appartiene: ogni ipertiroideo gli sembra Dio.

4 commenti:

  1. qualche passaggio non mi è chiaro, ma calza a pennello lo stesso

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    1. Le spiego come nasce il post? Prende forma da un appunto che ho lasciato chissà quando accanto a un passaggio di uno scritto di Luigi Sturzo, datato 1940 (il titolo è "Democrazia, autorità e libertà" - Arch. 1A, 1). Il brano è il seguente: "Non basta ai cristiani apprendere da san Paolo che non c'è potestà che non viene da Dio? Sia la monarchia assoluta o anche la dittatura, sia la repubblica temperata o anche la democrazia sociale, al cristiano dovrebbe interessare poco, trovando in tutte queste un potere derivante da Dio, che perciò merita il nome di autorità". E' su questa coincidenza di potere e autorità che si sviluppa il post, già in nuce nel commento che vi era a margine: "giustificazione della forza come grazia di un mandato ---> sudditanza come condizione di creaturalità". Mi auguro che così sia chiaro lo sviluppo della riflessione.

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  2. Non condivido l'attacco al cristianesimo, ma magari sono fatti miei. Invece non è storicamente esatto che Pio Xi abbia definito "uomo della Provvidenza" il duce. Pronunciò quelle parole all'interno di una frase che, se letta con attenzione al senso, dimostra che Achille Ratti non mostrò alcuna acquiescenza rispetto ad "un uomo come quello che la Provvidenza Ci ha fatto incontrare".
    Per il cattolico la Provvidenza sta sopra ad ogni vicenda umana, anche a quanto ci appare meno bello. In questo senso, l'interpretazione della frase come viene ripetuta perlopiù acquista il sapore di uno slogan offensivo.
    Pio XI se ne andò sovranamente a Castelgandolfo in occasione della pompatissima visita a Roma di Hitler, facendo infuriare il duce. E Hitler era in quegli anni visto da tutti o quasi come un degno politico.

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    1. Sulla più esatta interpretazione di quella frase si è molto discusso e molto ancora si discuterà. Resta di fatto che il Concordato tra Chiesa e Stato (uno Stato che nel 1929 è già integralmente fascista) porta la firma di Mussolini e del plenipotenziario di Pio XI. Ha un prezzo assai conveniente per la Chiesa e le porta enormi vantaggi. Ma legga la risposta che ho dato al commento precedente e capirà che nel post l'espressione "Uomo della Provvidenza" esorbita dal contesto storico in cui prende origine.

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