mercoledì 7 gennaio 2015

[...]

Un’altra infornata di cardinali dalla quale resta fuori. Sapendo quanto tiene alla porpora, starà soffrendo anche stavolta come un cane, poveraccio. Indispensabile, perciò, una parola buona. E dunque. Coraggio, Rino, e sappi che ti son vicino. Se vuoi sfogarti un poco, non fare cerimonie, chiamami, ché due o tre belle bestemmie in circostanze simili sono liberatorie, e a me non fanno né caldo né freddo. Ciao. 

5 commenti:

  1. Ma chi è Rino, ora non riesco più a prendere sonno porca miseria.

    RispondiElimina
  2. RINO GATTUSO. Come si fa a non capire?

    RispondiElimina