giovedì 1 dicembre 2011

“Tu sei mio figlio, oggi ti ho generato”

Qualche giorno fa, tra due detti di Gesù che possono sembrare in apparente contraddizione per come sono riportati in Marco (9, 40) e in Matteo (12, 30)/Luca (11, 23), il cardinal Ravasi ci consigliava di optare per la versione marciana, perché “quello di Marco è il Vangelo più antico e la fonte degli altri due Sinottici, Matteo e Luca”, e spiegava che “la nuova redazione matteana e lucana di quella frase [sia da intendere] come espressione di una Chiesa delle origini «gelosa del principio di ortodossia»”. A me sembra di aver dimostrato (qui) che i due detti non sono affatto in contraddizione e tuttavia, se lo fossero sulla base di quanto afferma Sua Eminenza, sarebbe cosa assai grave: ci costringerebbe a leggere tutto ciò che è riportato in Matteo e in Luca, e che è in contraddizione con quanto è riportato in Marco, come stravolgimento dell’originale messaggio evangelico avvenuto in epoca assai precoce, ma comunque finalizzato alla costruzione di una dottrina non fedele al senso della fonte primigenia.
Di fronte all’episodio del battesimo di Gesù ad opera di Giovanni Battista, per esempio, dovremmo ritenere genuina la versione di Marco, che nel Codex Bezae, fonte più antica del testo, mette in bocca a Dio la frase: “Tu sei mio figlio, oggi ti ho generato”; e ritenere infedeli le versioni di Matteo (“Questi è il figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto”) e di Luca (“Tu sei il mio figlio prediletto, in te mi sono compiaciuto”). Sarebbe una tragedia per la dottrina della Trinità, perché si dovrebbe dar ragione agli adozionisti, che negano la natura divina di Gesù, ritenendo che Dio si sia limitato ad “adottarlo”, e proprio in occasione del battesimo sulle rive del Giordano: “oggi ti ho generato” sarebbe la prova che Gesù non è stato generato prima di tutti i tempi, ma sarebbe anche la rovina di due o tre dogmi.

5 commenti:

  1. Credo che Ravasi, a quest'ora della notte stia già fustigandosi per quanto ha detto.

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  2. se ravasi mi cade in depressione la colpa è tua

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  3. È in queste circostanze che si capisce quanto fosse profondamente sensato il divieto di tradurre la bibbia e quanta ragione avesse, la Chiesa, a opporsi all'istruzione pubblica e alla lettura e interpretazione personale delle scritture.

    Quanto doveva essere più facile, per i prelati, parlare ispirati dallo Spirito, senza rompicoglioni tra il pubblico, capaci di ascoltare, capire e rispondere: ma che cazzo dici!

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  4. @Olympe de Gouges:

    magari cade in depressione e va in Svizzera nella stessa clinica di Lucio Magri.

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  5. è difficile che una faccia da culo vada in depressione.

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