Dubbi
da cronopio, caro Julio. Quando la compressa è effervescente, la sua
disgregazione avviene nel bicchiere invece che nello stomaco, dunque il
principio attivo è assunto in soluzione, con assorbimento agevolato e
attenuazione dell’eventuale effetto aggressivo ai danni della mucosa gastrica, grazie alla diluizione. Nulla va perso del principio attivo nelle bollicine se
non i gas prodotti dal processo di disgregazione della compressa, che sono solo
il prodotto della reazione chimica tra l’acqua e gli eccipienti responsabili
dell’effervescenza.
[Julio
Cortázar, Carte inaspettate, Einaudi 2012 (pag. 276)]
la parola bugiardini mi ha fatto sempre pensare...non li leggo mai tutti per interi, cerco solamente prima o dopo i pasti
RispondiEliminaIl senso di questo post inizialmente mi sfuggiva: mi pareva strano che il dottor Castaldi voglia dedicarsi alla divulgazione dell'utilità di una forma farmaceutica, anche se sotto l'elegante vestito di una risposta a Cortazar, e ancor più che volesse far sfoggio di erudizione mostrando le sue letture del momento.
RispondiEliminaCredo allora che il senso del post stia tutto in quel "dubbi da cronopio", dove il termine mi pare stigmatizzi, in modo efficace ma comunque benevolo, quella supponenza naif che spesso hanno i cultori delle belle lettere e dello spontaneismo creativo verso la scienza e la tecnica, supponenza che spesso sconfina nell'ignoranza e nella superstizione.
Insomma, a tirarla un po', il suo mi pare un cortese intervento nel dibattito sulla faccenda dell'odio per gli algoritmi professato da Gramellini.
Sto sovrainterpretando?
Fino a "superstizione", l'interpretazione è perfetta. Che Gramellini avesse in odio gli algoritmi, giuro, non lo sapevo. Mi dice, gentilmente, dove posso attingere?
EliminaIl pezzo di Gramellini è qui:
Eliminahttp://www.lastampa.it/2013/11/06/cultura/opinioni/buongiorno/abbasso-gli-algoritmi-1bOTbEDCNspAL4bpmRnNfK/pagina.html
Qui il suo intervento successivo nel dibattito che si è successivamente aperto (mi creda, non si è comunque perso molto), e che a mio parere è persino peggio:
http://www.chefuturo.it/2013/11/gramellini-sugli-algoritmi-ho-sbagliato-anche-la-scienza-e-passione/
urzidil, la odio. Ora mi toccherà spiegare a Gramellini che senza gli algoritmi lo leggerebbero solo i parenti.
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