lunedì 21 marzo 2011

L’idea della Provvidenza

Commentando la tragedia abbattutasi sui siciliani col terremoto di Messina del 1908, monsignor Vincenzo Manzella scriveva: “Le catastrofi sono talora esigenza della giustizia di Dio, della quale sono giusti castighi. Le grandi catastrofi sono una voce paterna della volontà di Dio, che ci richiama al fine ultimo della nostra vita. Se la terra non avesse catastrofi, eserciterebbe su di noi un fascino irresistibile, e non ricorderemmo che siamo cittadini del cielo. In secondo luogo, le catastrofi sono i giusti castighi di Dio. Alla colpa del peccato originale si aggiungono le nostre colpe personali e quelle collettive, e mentre Dio premia e castiga nell’eternità, è sulla terra che premia o castiga le nazioni”.
Ora questo non stupisce perché in ogni prete c’è uno stronzo, figuriamoci in un vescovo. Quello che stupisce è ciò che ha detto il vicepresidente del CNR, il notorio professor Roberto De Mattei, commentando ciò che scriveva il Mazzella per una sua meditazione sulla tragedia abbattutasi sui giapponesi col terremoto dello scorso 11 marzo. Alzate il volume delle casse e ascoltate con la massima attenzione:


Quale altro paese al mondo può vantare alla vicepresidenza di un Consiglio Nazionale delle Ricerche uno che si esprime in questi termini su terremoti e maremoti? Solo l’Italia, è evidente. In qualsiasi altro paese sarebbe spalmato di pece, cosparso di piume e dato alle fiamme, qui gli diamo lo stipendio di alto dirigente di ente pubblico.

18 commenti:

  1. Christian d'IORlunedì, 21 marzo, 2011

    Non ho parole, solo conati.

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  2. Il peccato originale è una bufala, e un dio chi comportasse così dovrebbe solo essere esecrato e maledetto. Come la chiesa cattopedofila che parla così.

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  3. I preti sciamani furbi

    Questo documento, la tesi del vescovo Manzella e del vicepresidente del Consiglio nazionale delle ricerche De Mattei che le grandi catastrofi come oggi il Giappone o Messina nel 1908 sono giusti castighi, esigenze della giustizia di Dio, e “benevola manifestazione della misericordia di Dio” per i sopravvissuti, dovrebbe aprire gli occhi sul pericolo culturale, sociale e politico rappresentato dal clero e dai suoi zeloti. Il caso mostra anche come gli “scienziati” oggi possano allearsi al clero, e spendere l’autorevolezza della scienza per sollecitare bassamente le corde funeste dell’irrazionale.

    La gente è smarrita, impaurita, e i preti possono tirare fuori gli antichi ferri del mestiere per sottometterla. Credo che sia giunta l’ora di esaminare le loro prese di posizione su un piano etnopsichiatrico. Il mondo è pazzo, noi siamo fatti di un legno storto; ma sembra che la pazzia umana sia raccolta, amplificata, sistematizzata e istituzionalizzata dai preti. Come per gli sciamani, la funzione di prete pare esigere un assetto psicologico e caratteriale non equilibrato; che consente di aprire bocca e profferire senza vergogna simile spazzatura.

    Se Dio è la proiezione di desideri umani, i preti proiettano e razionalizzano gli incubi e i fantasmi depositati nella sentina della nostra psiche, in virtù di una distorsione mentale che unita alla loro lucida bramosia di potere forma una miscela la cui pericolosità andrebbe riconosciuta. Mentre hanno i piedi ben piantati nel fango, e sono ben zavorrati dai soldi che traboccano dalle loro tasche, i preti sono psicologicamente premorali e prerazionali; quasi sempre furbi, qualche volta intelligenti, frequentano il mondo dei simboli e delle ombre. Sono quindi capaci di giustificare, e commettere, le peggiori nequizie, salvo spennellarle con bugie e giustificazioni che in altri farebbero pensare a un delirio religioso.

    http://menici60d15.wordpress.com/

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  4. questa gente vuole solo addormentare le coscienze, pero' quando toccano gli interessi della Chiesa allora li' li vedi belli vispi e incazzati

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  5. ho gustato il commento, ma l'audio l'ho spento solo dopo alcuni secondi: il medico mi ha detto categorico di evitare (e non è una battuta) ma se non c'è troppa ressa dare una pennellata di pece al vice spetta anche a me, dopo avegli inchiodato la lingua sul cranio del vescovo

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  6. Anno scolastico 1977/78, Osimo, Liceo Scientifico "G.Galilei", gli alunni della III A, IV A, V A riescono a far estromettere dall'insegnamento, dopo un lungo sciopero consistente nell'uscire dalla classe non appena il prof. Ungaro, docente di Storia e Filosofia, incominciava le sue lezioni. Diceva le stesse stronzate di questi due, lui però parlava del terremoto del Friuli.
    Altri tempi forse ...non solo perché avevo 16 anni ;-)
    Patrizia

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  7. Vomito e condivido con estremo disgusto...

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  8. come si diceva? Ah, si: impiccare l'ultimo papa con le budella dell'ultimo re!
    solo che certe monarchie sono in realtà più democratiche di noi
    circa il fatto che costui sia il vicepresidente del CNR la dice lunga sullo stato miserrimo della cultura scientifica in Italia

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  9. Poi, diciamolo, 'sti giappi sono tutti miscredenti, non versano l'8xmille, scimmiottano il santissimo sacramento del matrimonio cattolico senza alcun rispetto per i nostri intangibili valori... una punizione (solo per il loro bene, ovviamente) era doverosa!

    (voglio precisare che sto facendo del sarcasmo, non si sa mai...)

    Baleno

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  10. Se solo potessi, darei loro tanti di quei calci in culo, da sfondare con l'alluce la punta delle scarpe ....

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  11. Non ho parole!
    non sapevo se ridere, piangere, tagliarmi le vene o ascoltare la voce di Dio che in quel momento mi stava dicendo di trasformami nell'angelo sterminatore per andare a suonare al citofono di Roberto de Mattei.

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  12. Mi permetto di osservare che nella bibbia, Dio dice: «non voglio la morte del peccatore, ma che si converta e viva» (cf. Ez 33,11).
    Il vescovo Manzella prima e il prof. De Mattei poi, hanno quindi preso un grosso abbaglio. Ma giudicare tutti i preti o pensare di diventare angeli sterminatori per fare un "repulisti" credo che siano reazioni altrettanto errate.
    Da prete mi dissocio da loro; da persona intelligente mi dissocio dagli altri...

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  13. @PLM. Il clero è dotato di queste posizioni catamarano, dove può sostenere sia una tesi sia il suo opposto, poggiando su uno scafo oppure su un altro a seconda di dove soffia il vento. Ma la rotta è sempre quella dei suoi interessi particolari, che dietro le scene non difende con la discussione, ma con la violenza, l’inganno e il dileggio, in una forma talmente sistematica e accanita da escludere che sia il frutto di ipotetici insegnamenti evangelici.

    Dipingersi come perseguitati, accusare di essere oggetto di “repulisti” aiuterà i loro autentici repulisti, attività che hanno svolto apertamente per secoli, e che oggi, grazie all’alleanza tra aspersorio e manganello, cioè alla subordinazione delle forze di polizia al clero, conducono in modi coperti, illegali, vili e fascisti.

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  14. @plm
    Peccato che nella bibbia dio si contraddica in continuazione; non a caso è un mucchio di cazzate e non un trattato scientifico.

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  15. Mattei fu quello che benedisse il convegno dei creazionisti qualche mese fa, quindi non è che mi aspettassi dignità scientifica ma almeno buongusto.

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  16. E' UNA VERGOGNA QUELO CHE HA DETTO IL PRETE, COME SI FA ACREDERE A QUESTE COSE, SE QUESTO E' IL VOLERE DI UN DIO, ALLORA POSSIAMO DIRE CHE E' UN DIO SADICO. MEGLIO ESSERE ATEI, CHE ASSASSINI

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  17. Un commento video all'intervento di Roberto Mazzei: http://www.youtube.com/watch?v=8LlQlGimOgI

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  18. è sempre tardi per capire che questo Paese ormai senza vergogna, è decisamente senza speranza

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