venerdì 24 settembre 2010

Poteva bastare la fede


“Uno studio basato su 14 simulazioni al computer, condotto dallo Us National Centre for Atmosphere Research e dall’università del Colorado, pubblicato dalla rivista online Public Library Research e anticipato ieri dalla stampa britannica, sostiene che un vento con una velocità di 100 chilometri orari, che spirasse per almeno dodici ore, avrebbe potuto creare un «ponte» di terra lungo 5 chilometri e largo 3 per all’incirca quattro ore. Più che sufficiente per consentire a Mosè e al suo popolo di passare dall’Egitto al Sinai nel loro viaggio verso la Terra Promessa, verso Israele” (repubblica.it, 23.9.2010 – via PPR). C’era bisogno delle simulazioni al computer? Poteva bastare la fede, eventualmente la cache di Google Earth.


8 commenti:

  1. E poi uno si stupisce se tagliano i fondi alla ricerca :)

    Francesco (ex-ricercatore fuggito dall'Italia)

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  2. quando leggevo la bibbia illustrata da piccolo saltavo la pagina con l'illustrazione del passaggio del mar rosso, perchè quelle due pareti d'acqua mi facevano impressione

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  3. o magari è tutto solamente inventato.
    non è che bisogna dimostrare sempre tutto...

    tanto se dici una cosa cosi a un fedele mica ci crede...

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  4. vento divino, miscredenti

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  5. x anonimo:
    Spero tu sia andato al "Us National Centre for Atmosphere Research e dall’università del Colorado" . ;)

    Cioè Mosè ha ha fregato il suo popolo facendogli credere al miracolo, e poi si è sentito offeso per via del vitello d'oro.
    Questo Mosè inizia a starmi simpatico. ;)

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  6. (Svelato il mistero della divisione del mar Rosso. Poi passeremo a quel burlone di Lazzaro)

    http://www.spinoza.it/2010/che-fico

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  7. Ah, ma allora non era un miracolo. Generazioni di credenti sono state illuse.

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