mercoledì 7 aprile 2010

Giornalettismo, 7.4.2010

4 commenti:

  1. Da un' intervista di monsignor Bertone al mensile "30 giorni". E' vecchiotta (febbraio 2002), ma forse ancora attuale:

    << Fermo restando che il giudizio assolutamente negativo su questi comportamenti rimane anche se fossero, per ipotesi, avvenuti trenta o quarant’anni fa, c’è effettivamente qualche sospetto fondato che queste denunce tardive servano solo per incassare soldi in cause civili...>>

    << A mio parere, non ha fondamento la pretesa che un vescovo, ad esempio, sia obbligato a rivolgersi alla magistratura civile per denunciare il sacerdote che gli ha confidato di aver commesso il delitto di pedofilia. Naturalmente la società civile ha l’obbligo di difendere i propri cittadini. Ma deve rispettare anche il “segreto professionale” dei sacerdoti...se un fedele, un uomo o una donna, non ha più nemmeno la possibilità di confidarsi liberamente, al di fuori della confessione, con un sacerdote per avere dei consigli perché ha paura che questo sacerdote lo possa denunciare; se un sacerdote non può fare lo stesso con il suo vescovo perché ha paura anche lui di essere denunciato... allora vuol dire che non c’è più libertà di coscienza.>>

    << La Chiesa è misericordiosa con tutti, anche con quelli che hanno commesso peccati gravissimi come la profanazione di sacramenti e la pedofilia.>>

    E' qui:
    http://www.30giorni.it/it/articolo.asp?id=278

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  2. Attualissima. Occorre portarla in pagina, grazie.

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  3. Allora mi permetto di evidenziarti un altro brano dell'intervista:

    D: << Sui mass media statunitensi è stato scritto che queste Norme tenderanno a sostituire le procedure riservate che permettevano alle diocesi Usa di poter comminare ai sacerdoti accusati di pedofilia delle sanzioni gravissime, compresa la riduzione allo stato laicale, per semplice via amministrativa, senza processo...>>
    BERTONE: << Questo privilegio è stato concesso alle diocesi statunitensi all’inizio degli anni Novanta ed è stato recentemente riconfermato. Si tratta comunque di procedure che possono essere usate davanti a fatti gravissimi, eclatanti, in cui le responsabilità dell’accusato siano evidentissime. Però deve essere chiaro che si tratta di procedure straordinarie, eccezionali, che hanno proprie regole.>>

    Insomma: quando vogliono, sanno essere veloci e molto severi.
    Peccato che questa possibilità di agire in via amministrativa sia un "privilegio", accordato solo alle diocesi USA.
    Chissà perchè, poi...

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